Mortal Kombat Komplete Edition: si torna a Kombattere, stavolta anche su PC!

Mortal Kombat Komplete Edition: si torna a Kombattere, stavolta anche su PC!

A distanza di circa due anni dall'uscita dell'ultimo episodio di Mortal Kombat su console, High Voltage Software ha completato i lavori di porting per la versione PC, rimettendo a nuovo l'Unreal Engine 3 usato precedentemente e puntando su una longevità fuori dalla media.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
Mortal Kombat
 

Picchiaduro: un genere destinato a non morire

Ci sono voluti due anni di attesa ma finalmente anche i giocatori PC hanno potuto mettere le proprie mani su un picchiaduro del calibro di Mortal Kombat, la cui versione originale è stata sviluppata da NetherRealm Studios, oppurtamente migliorato per l'occasione. Per chi non avesse mai sentito parlare di Mortal Kombat o non abbia mai provato un picchiaduro, stiamo parlando di un gioco di combattimento a scorrimento laterale in cui due o più personaggi si sfidano a suon di arti marziali, magie e mosse speciali, in un'intricata danza fatta di combo (cioè combinazioni di colpi) più o meno lunghe e di varia difficoltà in cui l'obiettivo è portare a zero la salute dell'avversario.

Notoriamente esistono due "scuole" di pensiero (e di videogame) sui giochi di combattimento: quella orientale e quella occidentale. I giochi di combattimento prodotti dalle software house orientali sono caratterizzati per una maggiore precisione e accuratezza nelle combo, per una velocità dei combattimenti più alta e per una fluidità generale che non viene invece raggiunta dai titoli occidentali, più fisici e meno "puliti" nei combattimenti, e con combo più legnose, ma dotati di un coinvolgimento ed un dettaglio poligonale dei personaggi e degli ambienti superiori ai titoli orientali.

Altra distinzione da fare poi è tra i titoli in 3D e quelli in 2D: in definitiva, parlando anche con appassionati del genere, è venuto fuori che non esiste un gioco veramente migliore dell'altro, proprio perché la scelta dipende totalmente dal gusto personale.

Il genere dei picchiaduro ha un passato glorioso e il futuro, pur con le limitazioni delle software house, si annuncia ancora più radioso: grazie soprattutto al lavoro incredibile fatto da una community sicuramente unica come quella alle spalle di tutti i picchiaduro più famosi del mondo (Street Fighter, The King of Fighters, Tekken, Mortal Kombat per citarne alcuni), si è arrivati a produrre annualmente un evento di portata mondiale come l'Evo Championship Series (o semplicemente EVO: http://evo.shoryuken.com/), in grado quest'anno di tenere incollati al PC quasi 160.000 spettatori in contemporanea per vedere l'evento in streaming, raccogliendo in totale milioni di spettatori unici. E il merito della community è che ha saputo unirsi, nonostante le enormi differenze tra i vari titoli, sotto un'unica bandiera, utilizzando unicamente le risorse messe a disposizione da donazioni, sponsorship e con i ricavati dei biglietti venduti.

Come si dice, l'unione fa la forza e senza ombra di dubbio anche Mortal Kombat fa parte di quella categoria di picchiaduro che ormai è assimilabile ad un eSport, pur uscendo totalmente fuori dagli schemi poiché non c'è il coinvolgimento delle software house o di famosi compagnie dedite agli eSports (ESL e MLG ad esempio) ma il lavoro è tutto in mano alla community.

Proprio Mortal Kombat, icona dei picchiaduro per console, ha visto grazie ad High Voltage Software questo passaggio al mondo PC. In questo nuovo episodio della serie c'è un netto ritorno al passato, con ambientazioni e trama legati al primo capitolo della serie. Andiamo a vedere in dettaglio quali sono stati i cambiamenti, senza dimenticare l'analisi tecnica completa.

 
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