Blizzard punta ancora su Diablo III: arriva la versione per console

Blizzard punta ancora su Diablo III: arriva la versione per console

Dopo aver testato a lungo la demo di Diablo III su PS3 possiamo offrire le nostre prime considerazioni su quello che sembra un porting molto coraggioso e arduo. Certo, Diablo III risulta su console completamente stravolto rispetto alla versione originale, ma è proprio il nuovo tipo di esperienza di gioco che può attrarre i fan di giochi di ruolo veloci, per non dire velocissimi. Come vedremo nel corso dell'articolo, inoltre, Diablo III per console permette di giocare fino in quattro sullo stesso schermo all'interno della nuova modalità co-op in locale.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Gli aspetti tecnici

Devo dire che questo test di Diablo III alla sede italiana di Activision Blizzard ha fugato molti dei dubbi che avevo prima a proposito di questo porting. Diablo III può essere un'esperienza di gioco gratificante anche su console, seppure alcuni equilibri di gioco risultino alterati. Si nota anche in questa versione la cura e la qualità di una produzione Blizzard, una software house che difficilmente ti delude sotto l'aspetto artistico e di profondità del gameplay.

Lo sviluppatore californiano ha voluto ottimizzare Diablo III intorno all'esperienza di gioco co-operativa in locale, e per questo ha rifinito alcune meccaniche di gioco, i menù, gli equilibri e diversi aspetti grafici. Ha, per esempio, dovuto risolvere il problema del movimento della telecamera: adesso si allarga anche più rispetto alla versione PC nel momento in cui due personaggi si allontanano troppo l'uno dall'altro.

Ovviamente, in alcuni casi il sistema deve risolvere il problema dell'allontanamento in maniera arbitraria, per esempio teletrasportando il personaggio che si sta allontanando dal vivo dell'azione. In questi casi il teletrasporto viene realizzato automaticamente senza che la partita degli amici risulti interrotta. Se uno dei quattro si allontana dal gamepad, inoltre, il suo alter ego seguirà automaticamente gli altri personaggi.

Naturalmente ci sono dei limiti in termini di interazione e di risoluzione dell'immagine. Del primo limite abbiamo già detto: Diablo è un'esperienza che nasce per essere vissuta con mouse e tastiera, semplicemente perché questo tipo di interazione, da un punto di vista un po' filosofico se volete, trasmette il meglio della brutalità e della rapidità tipiche di questa serie. Poi, chiaramente, giocare alla risoluzione HD consente di avere un livello di precisione visiva diverso rispetto alla risoluzione 720p upscalata delle console.

Questo si traduce in una certa effettiva confusione nelle immagini di gioco: insomma, se Blizzard ha inserito un sistema per permettere di rintracciare visivamente il proprio personaggio un motivo ci sarà. Ed è semplice: a volte c'è tanta confusione che non riuscirete a capire neanche dove si trova il vostro alter ego! Possono capitare anche altre cose non proprio piacevoli: per esempio se vi trovate su oggetti lasciati cadere, che vanno raccolti con X, e invece di raccogliere volete utilizzare la magia che è proprio associata ad X, il vostro personaggio cercherà di raccogliere piuttosto che lanciare la magia.

Dalle opzioni generali è comunque possibile modificare qualsiasi tipo di assegnazione tra pulsanti e magie o azioni in generale. Ma, come abbiamo già detto, Blizzard ha pensato a un sistema che possa consentire al giocatore, qualora lo volesse, di rinunciare completamente ai menù di impostazioni per calarsi esclusivamente nel vivo dell'azione, e questo riguarda anche l'inventario e l'equipaggiamento.

Non dimentico di dire che il gioco gira a 60 frame per secondo fissi. Blizzard ci rassicura che non ci saranno cali, se non di un paio di frame nei momenti estremamente caotici.

 
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