Splinter Cell Blacklist: stealth senza soluzione di continuità

Splinter Cell Blacklist: stealth senza soluzione di continuità

Questa volta, la minaccia è rappresentata dagli ‘Ingegneri’, un gruppo terroristico che vanta pesanti connessioni con le forze armate americane. Il loro scopo? Ottenere il ritiro di tutte le truppe Usa dislocate nel mondo. Il loro mezzo? Attacchi mirati a una serie di installazioni a stelle e strisce – a cadenza settimanale – contenute nella ‘Blacklist’ fatta pervenire al Presidente Usa Patrcia Caldwell, dopo il primo sanguinoso assalto. Tra gli ‘Engeneers’ e il successo si staglia, possente, la figura di Sam Fisher, supportato dal team Echelon IV, composto dalle menti migliori di tutta l’intelligence Usa, trasversale ai vari corpi.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Tecnologia amica mia

Paladin sarà l’avveniristico stealth-plane da cui la squadra Echelon IV darà il via a ogni missione, in tutti gli scenari di tensione nel mondo. Si tratta di un vero e proprio hub interattivo, dove comprare potenziamenti, fare conversazione (o telefonate!) per arricchire la trama e da cui raggiungere ogni modalità di gioco. Sia le missioni in singolo, sia quelle aperte anche alla modaltià cooperativa, sia il multiplayer competitivo. Paladin, insomma, attraverso il proprio tavolo tattico, sarà una vera e propria ‘finestra sul mondo di Splinter Cell’, da cui potremo partire per incontrare amici online, o per proseguire nella storia in solitaria.

Come Paladin dimostra, un peso davvero significativo, in Blacklist, avrà la tecnologia. Sarà possibile acquistare armi nuove e potenziamenti per ciascuna di loro, così come per ogni gadget della tuta di Sam e persino per lo stesso Paladin. Molta dell’attrattiva di questo Blacklist sembra proprio risiedere nella tecnologia che Sam avrà a disposizione. Essa, infatti, aumenterà ulteriormente il controllo su ogni aspetto della missione e del gioco.

Se, acquistando nuovi fucili e pistole, miglioreremo gittata, rateo di fuoco e danni inflitti (con l’ovvia possibilità di avere caricatori più capienti, mirini più precisi etc… per ogni arma da fuoco), gli upgrade più ‘sfiziosi’ riguardano la tuta di Sam, il suo visore e Paladin.

Modificando la tuta tattica di Sam, incideremo pesantemente sugli equilibri di gioco: potremo essere più silenziosi, più rapidi nel ricaricare e persino più resistenti al fuoco nemico. Questo e altro. Il tutto in base alla componente di vestiario che acquisteremo. Ottenendo degli upgrade per il visore, invece, potremmo usufruire di utilissime tecnologie come il sonar o un rilevatore di tracce.

Per quanto riguarda Paladin, infine, esso presenterà i potenziamenti più radicali. Migliorando la sua strumentazione di cabina, infatti, potremo avere la possibilità di uno scan dei nemici, durante la missione; finanziando il tavolo di lavoro di Charlie (l’hacker del team) otterremo nuovi prototipi per armi e gadget; investendo sul tavolo tattico saremo ricompensati con più approfondite informazioni durante le missioni, utili per arrivare agli obiettivi secondari; migliorando l’infermeria, incideremo sulle abilità fisiche di Sam; e, potenziando le celle del velivolo, otterremo utili contatti con il mercato nero.

Insomma: molto di Blacklist ruota attorno all’arsenale a disposizione di Fisher, arsenale che potrebbe rendere l’esperienza di gioco davvero memorabile.

 
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