Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

È da oggi disponibile questo interessante gioco d'avventura per iPhone e iPad sviluppato interamente in Italia, dalla software house indipendente Codenrama. Basato su tecnologia Unreal, R2C offre ai giocatori una libertà nell'esplorazione semplicemente mai vista su mobile, ricordando giochi Tripla A come Skyrim e il vecchio Myst.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Un Signore degli Anelli rinascimentale

"In un'opera di questo genere non esiste un percorso privilegiato, è solo il filo dell'interesse personale a costruire un primo percorso di comprensione", si legge nella prefazione di Return to Castlerama, il nuovo videogioco della software house indipendente italiana Codenrama, da oggi disponibile su App Store nei formati iPad 2 o superiore, iPhone 4S o superiore e iPod Touch di quinta generazione. E già da queste poche parole si capisce come R2C sia un'opera "difficile", alternativa per il mondo di videogiochi come lo può essere un film di Bunuel o Resnais nel cinema.

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Return to Castlerama si discosta quindi in maniera netta dalle facili produzioni videoludiche di oggi, quelle che guidano il giocatore dall'inizio alla fine e che puntano semplicemente a offrirgli un'esperienza appagante e superficiale. Ti spinge, invece, più in profondità, e lo fa attraverso l'arte rinascimentale, le Belle Arti che hanno fatto della nostra nazione un baluardo unico nel mondo dell'arte, intesa con la A maiuscola. R2C, oltre a offrire una base filosofica e morale del tutto inedita nel mondo dei videogiochi, ti spinge all'interno di un percorso di arte rinascimentale che pone l'Italia proprio al centro di tutto. E non capita spesso di ritrovare la nostra nazione, esemplificata in questo caso dai contenuti artistici, all'interno di un videogioco.

Per banalizzare molto, si potrebbe dire che Return to Castlerama è una sorta de Il Signore degli Anelli ambientato nell'Italia del Rinascimento. E ditemi se ci sono altri giochi del genere. Naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile su mobile senza una tecnologia adeguata. Codenrama è invece riuscita ad adattare la tecnologia Unreal in modo da creare un'esperienza di gioco libera, in cui il giocatore può esplorare gli scenari a piacimento proprio come si fa in Skyrim (anche se ovviamente non è possibile fare un paragone tra la grandezza dei due mondi di gioco).

Forte di otto scenari di gioco differenti, tra i quali ci si può spostare liberamente scegliendo in qualsiasi momento il luogo in cui proseguire l'avventura, Return to Castlerama offre una varietà che difficilmente ritrovi in un gioco per iPhone e iPad. Si potrebbe per certi versi accostare a Infinity Blade, ma con la differenza, appunto, che ti muovi liberamente dove vuoi e all'interno di un mondo di gioco decisamente più ampio. Come vedremo meglio più avanti quando si parlerà di dettagli tecnici, R2C sfrutta al massimo la capacità di elaborazione di questi dispositivi, e per questo diventerà un esponente fondamentale del suo genere. Insomma, lo potrete usare anche per mostrare ai vostri amici le prestazioni che il vostro terminale è in grado di sprigionare.

Sempre che non l'abbiate già fatto, visto che Return to Castlerama è anche un modo di tornare nello scenario di Castlerama già visto nell'apposita demo tecnologica che Codenrama ha rilasciato qualche anno fa, e che è stata in grado di totalizzare circa 300 mila download. La software house italiana ha sempre ricercato il massimo risultato in termini di dettaglio grafico su mobile, inseguendo quel "fotorealismo elettronico" che Michele Böhm e il suo team pongono come traguardo di un percorso insieme tecnologico e artistico.

Ma a differenza dell'originale Castlerama qui abbiamo anche il gameplay, con meccaniche di gioco più o meno evolute. Il personaggio interpretato dal giocatore, David da Volpedo, ha un'evoluzione nel corso del gioco, come nella migliore tradizione ruolistica. E allo stesso tempo si avrà a che fare con sezioni da platforming, risoluzione di enigmi come nelle vecchie avventure grafiche, combattimento, shooting e puzzle.

Per certi versi questa commistione di generi, unitamente all'atmosfera sognante, alla libertà concessa al giocatore e alle location di gioco, riporta alla mente l'indimenticato Myst. Ma di gameplay avremo modo di parlare diffusamente più avanti, mentre adesso è giunto il momento di dedicarci senza ulteriori indugi alla complessa sinossi di Return to Castlerama.

 
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