Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

È da oggi disponibile questo interessante gioco d'avventura per iPhone e iPad sviluppato interamente in Italia, dalla software house indipendente Codenrama. Basato su tecnologia Unreal, R2C offre ai giocatori una libertà nell'esplorazione semplicemente mai vista su mobile, ricordando giochi Tripla A come Skyrim e il vecchio Myst.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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I Tarocchi di Dagmar

"Michele è tetragono sul livello di difficoltà", ci hanno risposto i ragazzi di Codenrama quando durante i nostri test sulla versione pre-release del gioco ci siamo lamentati dell'eccessivo livello di difficoltà. E da quel momento abbiamo capito che c'era semplicemente da rimboccarsi le maniche. R2C quindi resta un gioco molto difficile da affrontare, in cui l'esperienza non è sempre fluida, perché il giocatore continuerà a bloccarsi tra un enigma all'altro. Ogni scena richiede ragionamento e grande dedizione, rendendo R2C il gioco ideale per chi vuole tornare indietro nel tempo e ritrovare la sfida dei giochi anni '90, all'interno di un contesto che richiama ancora una volta alla mente Myst.

Nelle battute conclusive della storia poi si ha a che fare con la cosiddetta Moneda di Minerva. Un oggetto piccolissimo ma che invece si rivelerà fondamentale per arrestare ArtaSerse. Il giocatore deve semplicemente fare uno swipe verso l'alto per lanciare la moneta che, soggetta dinamicamente alle forze della fisica, può restituire un risultato positivo o negativo. Qui il giocatore non può far niente per evitare il "game over" in caso di esito negativo, proprio perché stabilito, dinamicamente, dal caso. Ma non è l'unico punto in cui il giocatore si imbatterà in "game over" forzato: insomma, in R2C si muore con grande facilità.

Sono comunque presenti tre livelli di difficoltà differenti. La difficoltà incide sugli enigmi, oltre che nei combattimenti contro zombi, Necrozonti e gli altri mostri che popolano Castlerama e dintorni. Ad esempio, la trave di cui abbiamo parlato prima risulterà più resistente al livello "facile" piuttosto che a quello "normale", mentre la Moneda di Minerva, ma solo nel caso in cui Ralph Notergard sia stato salvato, restituirà con maggiore facilità un esito positivo.

Abbiamo notato anche alcuni cambiamenti negli enigmi tra un playthrough e l'altro. Ad esempio, per venire fuori da Castlerama all'inizio del gioco bisogna ritrovare delle chiavi per aprire la serratura del cancello della città. Per avere le chiavi occorre parlare col mercante di tappeti. Ma questi potrebbe richiedere una mela che si trova nel fruttivendolo vicino alla bottega di David, oppure una stoffa che si trova sul carro ai piedi della grande statua della piazza di Castlerama.

Ma nel corso del gioco dovremo affrontare tanti enigmi in stile "vecchia avventura grafica". Per esempio distrarre un pescatore per rubare la sua barca e attraversare un passaggio altrimenti invalicabile. Per distrarlo basta imposessarsi di un coltello, tagliare la corda che tiene chiuso un pollaio e lasciare che gli animali svolazzino via, in modo da tenere occupato il pescatore e impossessarsi della sua imbarcazione. Naturalmente, così come nel caso della trave, anche in questo caso bisogna essere molto rapidi.

Un altro elemento che sta alla base delle meccaniche di gioco riguarda il rinvenimento delle Pergamene e dei Tarocchi di Dagmar. Le prime, come abbiamo già detto, forniscono dettagli molto importanti sulla storia, anzi, una volta raccolte tutte, il giocatore si ritroverà con un vero e proprio romanzo fantasy da leggere. Romanzo che è molto interessante, oltre che magnificamente scritto da Michele Böhm. Nel caso delle Pergamene il giocatore può decidere cosa leggere e su quali argomenti, invece, sorvolare, perché, a parte una, il resto di questi testi non ha alcun impatto sul gameplay. Se volete vivere R2C come semplice esperienza di esplorazione, insomma, non sarete obbligati a leggere nulla. Se invece volete sapere tutto sul mondo creato da Böhm potete spendere molto tempo sui testi, anche perché il mondo di gioco è letteralmente sommerso da Pergamene.

I Tarocchi di Dagmar invece vanno raccolti per poter completare il gioco. Complessivamente sono 73, e serviranno tutti per attivare il macinino che si trova nella bottega di David e del padre putativo Algandro. Anche questa è una sfida piuttosto importante, visto che molti Tarocchi si trovano in punti difficilmente accessibili. In R2C, inoltre, ci sono degli scenari che non obbligatoriamente vanno esplorati per procedere nel gioco, ma potrebbero contenere importanti Pergamene o Tarocchi.

Insomma, l'imperscrutabilità di alcuni passaggi e la difficoltà di certi puzzle porteranno sicuramente a un proliferare di guide su R2C, che probabilmente si diffonderanno su vari siti specializzati in soluzioni di videogiochi. Una mappa con la posizione di tutti i Tarocchi potrebbe risultare, infatti, indispensabile per portare a termine R2C.

 
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