Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

Return to Castlerama: dall'Italia un'avventura in stile anni '90 per iPhone e iPad

È da oggi disponibile questo interessante gioco d'avventura per iPhone e iPad sviluppato interamente in Italia, dalla software house indipendente Codenrama. Basato su tecnologia Unreal, R2C offre ai giocatori una libertà nell'esplorazione semplicemente mai vista su mobile, ricordando giochi Tripla A come Skyrim e il vecchio Myst.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Cos'è un Flocon?

Il sistema di controllo scelto da Codenrama per Return to Castlerama è decisamente immediato. Il team di sviluppo ha voluto un livello di sfida piuttosto alto, e per questo ha dovuto pensare a controlli semplici e di facile comprensione, visto che comunque interagire tramite il touch screen non permette di essere precisi così come con il gamepad.

Il giocatore interagisce con due stick analogici virtuali semplicemente avvicinando le dita alla parte sinistra o destra del display. Con lo stick sinistro si può muovere, mentre con il destro influisce sulla visuale. C'è poi un tasto per saltare e uno per lo sprint, che dura un paio di secondi e diventa fondamentale per prendere la rincorsa e compiere ampi salti. Lo stick destro, inoltre, mostra un segno in quelle sezioni di gioco in cui è consentito l'uso della magia.

David, infatti, apprende nuove abilità nel corso del gioco, in funzione degli avvenimenti che occorrono. Hugo von Methonast, che si vede solamente come fantasma nel corso dell'avventura, infatti, quando viene liberato, conferisce a David più forza fisica. Ma a un certo punto David imparerà a padroneggiare anche la magia di ArtaSerse, che gli consentirà di scatenare attacchi magici e di usare rapidi pugnali magici. Questi attacchi si lanciano come se si fosse in un tradizionale sparatutto in prima persona: non consumano mana, e danno spazio a veloci sequenze d'azione, che ben si incastrano nell'atmosfera sognante e ragionata che invece permea il resto del gioco.

Usare la magia è possibile solo in specifiche location di gioco, per cui non si possono in R2C produrre effetti non previsti, come ad esempio sarebbero quelli che scaturirebbero dal lancio di attacchi sui civili che popolano le città di Castlerama e Mobias.

Si interagisce con il mondo di gioco in maniera piuttosto variegata, anche se nella maggior parte dei casi R2C si limita all'esplorazione. Per ogni sequenza, comunque, ci sono cose da fare differenti. In alcuni punti, ad esempio, bisogna impegnarsi in lunghe serie di salti, mentre in altri il giocatore è chiamato a risolvere dei quiz. Per completare l'avventura, inoltre, deve ragionare su un complesso gioco di carte.

Uno dei punti più difficili di R2C coincide con il rinvenimento dello studio segreto di ArtaSerse a Mobias. Dopo aver individuato un segno su uno dei muri della città, ArtaSerse sprigiona contro David un esercito di ratti. Bisogna schivarli velocemente fino a saltare sui tetti di Mobias, arrampicandosi su una serie di barili. Una volta sui tetti occorre abilitare un meccanismo a tempo, attraverso il quale si apre un passaggio proprio all'interno di una delle abitazioni. Ma per raggiungere il passaggio David deve percorrere una fragile trave: se procede troppo velocemente questa si spezza e l'eroe cadrà giù e si ritroverà alla mercé dei ratti stregati.

Per attraversare il Passo di Kost, invece, David deve risolvere un enigma, interagendo con dei segni che si trovano sulle pietre. Bisogna associare i segni opposti, all'interno di un enigma che assomiglia a quelli disseminati nel corso di Skyrim. Quando deve liberare il mago Ralph Notregard, rimpicciolito da ArtaSerse e imprigionato in una pietra, il giocatore invece deve inanellare una serie di salti al millimetro, mentre anche lui ha assunto una forma rimpicciolita, sempre a causa di una stregoneria di ArtaSerse. Qualcuno ha detto Duke Nukem Forever?

Ma in altri punti ci sono dei passaggi pressoché invisibili, degli enigmi da risolvere sott'acqua mentre David rischia di morire annegato, ma in altre situazioni c'è talmente buio che gli oggetti con cui interagire si vedono a malapena. Insomma, anche in considerazione dell'ostico sistema di controllo, R2C si rivela un gioco incredibilmente difficile, in cui il giocatore non ha indizi su come proseguire e deve cercare di intuire come gli autori hanno strutturato l'ambiente di gioco e come hanno organizzato gli enigmi.

Tra le meccaniche di gioco ritroviamo anche delle sezioni stealth. Quando ci si trova nel labirinto di Mazef, ad esempio, bisogna procedere lentamente alle spalle di Bolferund, in modo da impossessarsi di una chiave senza essere notati dall'orrido reggente. La chiave servirà per aprire una delle celle che si trovano a Mazef, precisamente quella dove è rinchiusa una strana creatura volante di sesso femminile, ovvero un Flocon.

 
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