È scontro tra Xbox One e PS4 all'E3 più importante di sempre

È scontro tra Xbox One e PS4 all'E3 più importante di sempre

Di ritorno da Los Angeles, facciamo il punto della siturazione su un E3 che è punto di svolta, e non solo per l'introduzione dei nuovi hardware su cui, con ogni probabilità, graviterà l'industria dei videogiochi nei prossimi anni. Ma ci sono anche molti giochi importanti come Metal Gear Solid 5, Company of Heroes 2, Total War Rome II, The Witcher 3, Dead Rising 3 e Forza Motorsport 5.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxThe WitcherTotal WarMicrosoft
 

Introduzione

Open world, 60fps e multiplayer in 64 giocatori. Sembrano queste tre le parole chiave della nuova generazione di videogiochi. Allo stesso modo in cui la cinematograficità aveva avuto un ruolo importante nella transizione tra le due generazioni precedenti, questi tre aspetti sembrano alla base del passaggio verso la nuova generazione. E se in quel caso proprio un gioco della serie Metal Gear Solid, Guns of the Patriots, era stato il baluardo del cambiamento, Mgs sembra indiscusso protagonista anche questa volta, con un The Phantom Pain che introduce l'open world in una serie che i suoi fan hanno sempre riconosciuto come lineare.

Si prefigura, dunque, un ritorno al gameplay. E l'emblema di questo ritorno è ancora una volta la conferenza Xbox. Dopo un Reveal Event di Xbox One deludente per un hardcore gamer, visto che di gameplay non se ne parlò proprio per concentrarsi sulle funzionalità TV, adesso Microsoft dedica la sua intera conferenza proprio al gameplay. E con che gioco inizia? Ovviamente con quel Metal Gear Solid 5 The Phantoim Pain che meglio di tutti sembra incarnare i cambiamenti di questa nuova generazione.

Di open world ne abbiamo visto tantissimo in questo E3. Si potrebbero citare velocemente i vari The Division di Ubisoft, Destiny di Bungie, Assassin's Creed IV, Watch Dogs, Dead Rising 3, oltre che il mangnifico The Witcher 3 e addirittura Mirror's Edge 2. In molti casi, si tratta di serie fermamente legate alla linearità che fanno questo importante passaggio proprio in concomitanza dell'arrivo di Xbox One e PlayStation 4. Sicuramente le rinnovate capacità hardware delle due nuove console danno agli sviluppatori la possibilità di ampliare i mondi di gioco, e, soprattutto la maggiore dotazione di memoria, in entrambi i casi 8 GB, potrebbe essere di grande aiuto in questo senso. Ma si scardinano anche alcuni luoghi comuni e alcuni passaggi che sembravano obbligati, perché garanzia di successo, della scorsa generazione.

Ma in molti casi avremo anche i 60 frame per secondo su console, e penso ad esempio a Forza Motorsport 5. Anche questo tipo di supporto è molto importante, perché ovviamente garantisce un'esperienza di gioco più interessante rispetto ai canonici 30 fps. Certo, i giocatori PC non rimarranno certamente sorpresi, perché giocano in questa configurazione ormai da tempo. Avremo anche multiplayer più grandi, molto spesso anche con 64 giocatori insieme nei match multiplayer su console.

Ma, e torniamo alle due conferenze pre-show, Microsoft e Sony se le sono date di santa ragione a questo E3. Soprattutto nella conferenza PlayStation si è avuta la sensazione che il colosso nipponico stesse marcando a uomo il rivale. Dopo i Reveal Event, Sony si è trovata in posizione di netto vantaggio, mentre Microsoft dava la sensazione di dover rincorrere. Ha scelto di dividere in due parti la sua presentazione di Xbox One, concentrandosi sulle funzionalità TV nella prima e sui giochi nella seconda. Ma quel Reveal Event sapeva di approssimativo, di organizzazione alla rinfusa e in poco tempo, di essere stato fatto solo per rispondere a Sony.

All'E3 le cose sono andate ben diversamente, con un evento pre-show, quello di Xbox, che è piaciuto praticamente a tutti, proprio perché, stavolta, riusciva a dare uno sguardo concreto a quella che sarebbe stata la nuova generazione. Metal Gear Solid 5 e The Witcher 3, per quanto non esclusive, insomma costituiscono un motivo concreto per comprare un'Xbox One. Ma anche le esclusive sono sembrate altrettanto interessanti, come Forza Motorsport 5, Dead Rising 3 e il nuovo Halo, benché non si sia visto praticamente niente, annunciato per il 2014.

A quel punto Sony sembrava incapace di reagire, proprio perché si era già giocata tutte le sue carte. La conferenza PlayStation è stata di livello medio, con poche novità in termini di esclusive, come prevedibile. Ha colpito l'annuncio di The Order 1886, anche se non è stato mostrato il gameplay. Ma dalla software house di God of War, lo storico studio di Santa Monica, e Ready at Dawn, lo studio che ha fatto così bene su PSP e per il quale lavora anche il nostro Andrea Pessino, puoi aspettarti veramente grandi cose.

Per il resto Sony sembrava voler puntare ancora molto sulla precedente generazione, con i vari The Last of Us, Gran Turismo 6, Beyond Two Souls che rimarranno graniticamente esclusive PS3. Per cui sembrava una conferenza a luci e ombre. Ma proprio nell'ultimissima parte Sony ha inanellato una serie di annunci tarati proprio su quello che aveva fatto Microsoft fino a quel momento, e che hanno scatenato la felicità del pubblico trasformando il Los Angeles Memorial Coliseum in cui si svolgeva l'evento in una bolgia infernale.

Innanzitutto, PlayStation 4 permetterà il mercato dell'usato libero, poi non richiederà in nessun caso la connessione a internet per giocare in single player e, soprattutto, costerà 100 euro in meno, 399 contro i 499 euro di Xbox One. Annunci che farebbero tremare i polsi a qualsiasi dirigente Microsoft, e infatti lo hanno fatto, e questo probabilmente costringerà il colosso di Redmond a rivedere qualche strategia, soprattutto in fatto di prezzo. Insomma, proprio per questi annunci, dopo le due conferenze Sony torna di nuovo avanti: potremmo dire, con un riferimento calcistico, che adesso stiamo sul 2-1.

È normale che Sony reagisca con tale veemenza se si considera il fatto che Microsoft nel corso degli anni ha conquistato tante quote di mercato che prima erano di esclusiva pertinenza di PlayStation. E se in questa generazione Xbox sembrava nettamente in vantaggio, per poi essere recuperata da PlayStation, rimane comunque il fatto che con le generazioni precedenti risultava ampiamente assodato il margine di Sony su Microsoft.

D'altronde Xbox ha organizzato le cose per sconfiggere totalmente le due giapponesi, perlomeno sul suolo americano. Già con il primo Kinect ha dato una poderosa spallata a Nintendo. Xbox 360 è la console più venduta negli Usa ormai da due anni, e buona parte del merito è dovuta al fatto che, con Kinect, ha saputo conquistarsi il favore dei cosiddetti casual gamer, delle famiglie e dei più piccoli, rosicchiando importanti quote di mercato a Wii. Adesso inserisce nell'offerta anche funzionalità TV avanzate, che come sappiamo sono ampiamente richieste dal pubblico americano, e giochi interessanti, forse anche di più rispetto al rivale PlayStation.

Insomma, tecnicamente, anche per il discorso cloud e per un Xbox Live competitivo come non mai, Xbox One sembra leggermente avanti a PlayStation 4, pur restando tutti i dubbi che sono sorti per gli ultimi minuti della conferenza Sony, come abbiamo detto.

E sul piano delle prestazioni? Teoricamente, come abbiamo già visto in questo editoriale, PS4 è leggermente avanti rispetto a Xbox One. Semplificando molto, per via della presenza di memoria GDDR5, più veloce, contro la GDD3 della rivale, e di una GPU, per altri versi identica tra le due console, in configurazione a 18 unità di calcolo, contro le 12 di Xbox One. Sono numeri che in concreto non vogliono dire niente, perché poi tutto dipenderà dal lavoro di ottimizzazione degli sviluppatori, oltre che dai vertici grafici raggiunti dalle esclusive. Per Xbox One c'è anche il discorso cloud, che per il momento non è chiaro quanto e come possa influire sulle prestazioni. Per il resto, sembra che PS4 abbia un lieve vantaggio prestazionale di base su Xbox One, similmente a quanto era avvenuto tra PS3 e Xbox 360.

Sullo showfloor dell'E3, per altri versi, non è stato possibile fare un confronto diretto. Innanzitutto, ci pare di poter dire che in nessun caso ci fosse un gioco disponibile in entrambe le versioni, PlayStation 4 e Xbox One. Era possibile giocare sulle due console, ma mentre Xbox One consentiva di giocare a titoli impegnativi sul versante grafico come Forza Motorsport 5 e Ryse Son of Rome, PS4 si limitava a far girare titoli molto meno complessi graficamente. Inoltre, tutte le postazioni della console di Sony erano dotate di un evidente condotto di raffreddamento, segno che ancora la console certamente non è ancora ultimata.

Se Dead Rising 3 andava, inoltre, molto fluido durante la conferenza, nella presentazione a porte chiuse, quando veniva giocato davanti a noi, non riusciva a superare i 15 fps. Assassin's Creed IV The Black Flag, per altri versi, è stato uno dei giochi più belli graficamente di tutto l'E3, ma poi si è scoperto che sostanzialmente girava su un PC, anche se configurato in modo da rappresentare le capacità di PS4, dice Ubisoft, ma sempre di PC si tratta, e vai a capire che configurazione esatta avesse...

Tra i padiglioni dell'E3 abbiamo notato, poi, come Xbox One sia più ingrombrante rispetto a PS4, e con ogni probabilità anche più pesante. Sembra più grande addirittura del doppio, anche se esteticamente le due console si somigliano molto.

Microsoft sembra aver voluto dare alla sua console l'aspetto di un media center a tutto tondo, che anche fisicamente occupa uno spazio importante nel salotto o sulla scrivania. Mentre le forme di PS4 sono quelle classifiche di una console, l'ingombro di Xbox One sembra essere stato pensato proprio per togliere spazio sulla scrivania a qualsiasi altra soluzione.

Tornando al discorso prestazioni, soprattutto nel caso di PS4, ci pare di poter dire che alla fiera erano presenti dei devkit, quindi dei PC configurati in modo da rappresentare la capacità di elaborazione della nuova console Sony. In fin dei conti, dunque, si è trattato di uno scontro solo preliminare, mentre le cose più interessanti in questo duello le vedremo più avanti, probabilmente al GamesCom, o forse ancora dopo.

I giochi con la migliore grafica, dunque? A parte l'ottimo Assassin's Creed IV, secondo me sono Battlefield 4 e The Witcher 3, che ovviamente giravano rigorosamente su PC. Non cambia nulla rispetto alla precedente generazione, in cui i capitoli precedenti delle due serie già conquistavano la palma di giochi con la miglior grafica. Come potete leggere nelle prossime pagine, si tratta di due titoli con importanti novità anche in termini di meccaniche di gioco, le quali si aggiungono proprio a una rivisitazione grafica notevole in entrambi i casi.

Ma ovviamente non si può andare all'E3 senza dedicare almeno 10 minuti all'Oculus Rift, la soluzione di realtà virtuale che sta velocemente riscuotendo ampi consensi. L'abbiamo provata con EVE Online, il simulatore di combattimento spaziale di CCP Games. Ebbene, si tratta di un'esperienza magnifica, che rivoluziona il concetto stesso di gaming, e che spero ognuno di voi possa prima o poi provare (si parla di lancio nel 2014 per il mercato tradizionale).

I ragazzi di CCP Games ci aiutano a installare il tutto: prima va montato il Rift, che va ancorato accuratamente al capo con le bretelle posteriori, poi ci aiutano a indossare le cuffie e a prendere il gamepad. Operazioni non certo facili perché a quel punto hai il Rift davanti agli occhi, e non vedi più la realtà.

La prova è sensazionale, visto che spostando il capo verso destra o sinistra vedi le navi che, nella simulazione, circondano la tua, e cercano di abbatterla. Mentre se guardi verso il basso puoi notare le gambe del pilota. Solitamente, il sottoscritto non soffre di motion sickness, ma con il Rift qualche difficoltà l'ho avuta. Ma, dopo un paio di minuti, mi ero abituato e ho potuto portare avanti la demo senza altri problemi. Però, cosa succede dopo sessioni di gioco prolungate non posso dirlo.

Si è trattato del primo devkit del Rift, quello ancora in bassa risoluzione. Per questo vedevi delle figure poco dettagliate e immagini pixellose. La nuova versione di Oculus Rift supporta, invece, la risoluzione 1080p, quindi dovrebbe essere in grado di offrire uno spettacolo ancora superiore.

Beh, direi che come introduzione ci siamo. Adesso potete sfogliare le varie pagine dell'articolo, per conoscere le caratteristiche, lo stato dei lavori e le speranze sui titoli più validi dell'E3 2013.

[HWUVIDEO="1364"]Microsoft Xbox E3 2013 Media Briefing - TVtech[/HWUVIDEO]
[HWUVIDEO="1365"]Sony PlayStation E3 2013 Media Briefing - TVtech[/HWUVIDEO]
[HWUVIDEO="1367"]Electronic Arts Media Briefing E3 2013[/HWUVIDEO]
[HWUVIDEO="1366"]Xbox e PlayStation 4 dallo showfloor dell'E3[/HWUVIDEO]
 
^