The Evil Within: l'autore di Resident Evil alla riscoperta del survival horror puro

The Evil Within: l'autore di Resident Evil alla riscoperta del survival horror puro

In occasione del Bethesda for Gamers abbiamo assistito a una presentazione hands-off di quello che si preannuncia come uno dei titoli più interessanti della prossima stagione videoludica. Shinji Mikami ha voluto ricostruire Resident Evil con la tecnologia id Software.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Resident Evil
 

Cottage

La presentazione si sposta a quel punto in un altro livello di gioco. Ci troviamo stavolta all'interno di un cottage in una zona collinare, con l'edificio avvolto dalla foresta. All'interno della casupola abbandonata Sebastian inizia a raccogliere delle siringhe per ripristinare le sue risorse vitali. L'interfaccia utente sembra ripercorrere ancora una volta lo stile di Resident Evil, mentre l'individuazione delle risorse è altrettanto importante.

È tutto buio, e improvvisamente si sentono dei passi calpestare il legno. Emergono dall'oscurità due zombi, a dire il vero abbastanza incerti nei movimenti perché processati in maniera non accurata dall'intelligenza artificiale. Senza opporre grande resistenza, si fanno crivellare il cervello dai colpi della pistola di cui è dotato Sebastian. Fuori un'orda di zombi inizia ad assediare la casa, minacciando di attaccarla.

Si respira un'atmosfera molto simile a quella del classico di George A. Romero, La notte dei morti viventi. Sebastian comincia a barricare le fragili pareti del cottage e a disporre mine in attesa dell'avanzata dei morti viventi. Questi però riescono comunque a penetrare, scatenando un combattimento corpo a corpo con il protagonista. Anzi, hanno la meglio in questo combattimento, costringendo Sebastian a scappare di nuovo.

Si fionda nel corridoio attiguo e a fatica apre una porta. Ecco che si crea uno squarcio dimensionale e la figura del protagonista viene travolta da un'onda di sangue. Un'orribile creatura multibraccia lo afferra, prende il sopravvento e sembra vicina ad ucciderlo quando la demo termina. La struttura dei piani dimensionali paralleli sembra essere ricostruita in maniera interessante, e certamente conferisce ancora più mistero alla trama di The Evil Within, i cui contorni in questo momento sono incredibilmente sfumati. Probabilmente, Mikami e soci lasceranno trapelare molto poco fino all'uscita del gioco, lasciando che sia poi il giocatore a sviscerare ogni dettaglio di quella che sarà sicuramente una storia terribile e post-apocalittica.

Però in quel cottage accade sicuramente qualcosa di particolare, e Sebastian è vittima di una visione, quasi a entrare in una realtà alternativa rispetto a quella che apparentemente stava vivendo fino a un attimo prima. Questa struttura a incastro potrebbe rivelarsi molto interessante e presentare degli spunti che, sebbene già visti in altri giochi simili, possono ben combaciare in un contesto post-apocalittico come quello di The Evil Within.

In definitiva, sembra che ci troviamo al cospetto di un progetto molto ambizioso, sia come narrazione che dal punto di vista tecnologico. id Tech 5 fa uno sforzo incredibile per adattarsi ai meccanismi di gioco di Resident Evil, anche se questa beta presentava comunque delle incertezze, riguardanti soprattutto l'intelligenza artificiale. Gli zombi si incastravano tra di loro e non presentavano movimenti fluidi e credibili. Ma potrebbe essere un dettaglio di facile risoluzione da qui al momento del rilascio del gioco, che comunque si contraddistingue per un panorama complessivo invece incoraggiante, con la tecnologia id Software che sembra riuscire, come detto, nel miracolo di ricreare Resident Evil.

 
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