Il nuovo Wolfenstein è ciò che Duke Nukem Forever sarebbe dovuto essere?

Il nuovo Wolfenstein è ciò che Duke Nukem Forever sarebbe dovuto essere?

In occasione del Bethesda for Games abbiamo avuto modo di provare il nuovo capitolo di Wolfenstein, recentemente annunciato. The New Order è per certi versi uno shooter old school che non disdegna di strizzare l'occhio ai contenuti ironici e sopra le righe. All'interno trovate anche l'intervista a Jens Matthies, direttore creativo di MachineGames.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Laser Cutter

In Wolfenstein The New Order il giocatore è lasciato a sé stesso e può sbagliare con grande facilità, ad esempio attivando un ascensore che inevitabilmente lo schiaccerà o distruggendo delle catene che sorreggono una piattaforma che così crollerà senza che il giocatore possa mettersi in salvo.

Morire in The New Order è estremamente ricorrente, e ciò dipende sia dai combattimenti ostici a cui il gioco sottopone, sia perché il giocatore non ha, appunto, informazioni sufficienti per decidere come proseguire in sicurezza.

Alla fine di questa fase ci si ritrova in un laboratorio scientifico dove Blazkowicz è subito attirato da una grossa arma: si tratta di una versione maxi del Laser Cutter. Bisogna risolvere un altro enigma per entrare nel locale dove è custodita l'arma e impossessarsene. Questo cutter può distruggere pareti in metallo più resistenti e, come modalità di fuoco secondaria, infliggere una quantità di danni enorme sui nemici più forti. Con questi cutter è possibile aprire anche delle casse, all'interno delle quali si trovano munizioni, health pack e altri tipi di risorse.

A questo punto ci si ritrova finalmente nell'hangar con gli elicotteri e si ha la possibilità, perlomeno inizialmente, di agire in maniera stealth. Basta selezionare il coltello come arma principale e schiacciare il pulsante del fuoco una volta che ci si è appostati alle spalle della guardia, il tutto naturalmente senza allertare quest'ultima. Ma quando si cerca di uccidere nello stesso modo la seconda delle guardie, ecco che qualcuno scorge Blazkowicz, lancia l'allarme generale e scatena uno scontro a fuoco di proporzioni bibliche.

Prevale sempre l'aspetto metallico negli scenari, così come nella conformazione degli oggetti e nei vari personaggi. Da questa demo sembra insomma confermata la tradizione artistica id Software, che riguarda l'insistere sugli elementi tecnologici, anche se si perde la componente horror dei Quake o dei DooM.

Blazkowicz è adesso attaccato da tutte le parti, con i proiettili che rimbalzano sulle pareti metalliche generando un accerchiante effetto direzionale. Si può risolvere questa sequenza solo sfruttando le coperture e facendo ricorso al potente Laser Cutter appena rinvenuto, con cui si possono mettere fuori combattimento tutti i mech che si trovano nell'hangar.

Dopo questa presentazione hands-off siamo rimasti piuttosto delusi da The New Order, principalmente perché non sono stati trasmessi in maniera chiara alcuni elementi imprescindibili delle meccaniche di gioco, che poi abbiamo invece avuto modo di collaudare in prima persona quando abbiamo rigiocato direttemente questo stesso livello. In realtà The New Order è un gioco incredibilmente difficile, e solo se si riescono a gestire adeguatamente tutte le armi e si interpretano bene i livelli di gioco si può andare avanti.

Ci si può nascondere in condotti e sfruttare i vari elementi dello scenario in maniera proficua al fine di proteggersi dalla selva di proiettili esplosa dal nemico. Non si ha mai un'idea chiara su come proseguire, e spesso bisogna risolvere degli enigmi piuttosto complicati. Proprio prima di prendere in mano il gamepad, i ragazzi di Bethesda ci dicono: "Morirete tante volte in questa demo". Strano, perché nel momento dell'hands-off non era così. Giocando direttamente, invece, ci si accorge come questo The New Order sia un gioco pensato per i cosiddetti hardcore gamer, che vuole cogliere l'essenza degli shooter vecchia scuola.

 
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