Recensione Grid 2: il bilanciamento perfetto tra derapate e guida tradizionale

Recensione Grid 2: il bilanciamento perfetto tra derapate e guida tradizionale

Grid 2 è finalmente arrivato e, probabilmente, offre ancora più di quanto ci saremmo aspettati. Non sono le nuove modalità di gioco, le nuove auto, la rinnovata struttura della carriera o l'oliato comparto multiplayer a meravigliare, quanto l'incredibile livello di spettacolarità ed efferratezza raggiunto dalle immagini grazie al potenziamento dei motori grafico e fisico.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Multiplayer

Se il single player è l'allenamento che permette a qualsiasi tipo di giocatore di prendere confidenza con il modello di guida, il multiplayer è poi l'area in cui si possono dimostrare alla community di Grid 2 i progressi fatti. Si può giocare online o in locale tramite split screen, e ci sono diverse modalità di gara affrontabili da un massimo di 12 giocatori. Tra queste anche gare personalizzate e playlist con diverse competizioni in serie da affrontare.

Nel multiplayer abbiamo una progressione separata rispetto al single player, regolata questa volta dai PE. In base alle prestazioni ottenute, infatti, si guadagneranno punti esperienza che possono essere utilizzati per sbloccare nuove auto, per personalizzarle e per potenziarle. A differenza del single player, infatti, nel multiplayer di Grid 2 si possono applicare dei miglioramenti alle auto, in modo da incrementare le prestazioni.

Questo è molto importante perché permette ai giocatori di scegliere l'auto preferita in base al modello di guida con il quale si trovano maggiormente a loro agio, e poi di migliorarla in modo da raggiungere le prestazioni dei rivali. Ci sono quattro classi di vetture in Grid 2, all'interno delle quali le auto hanno prestazioni similari, ma non completamente allineate.

Codemasters ha poi inserito tutta una serie di tecnologie volte a far giocare con avversari dello stesso livello di abilità. La cosiddetta anti-griefing technology include un sistema di raggruppamento dei giocatori che, tra le altre cose, permette a giocatori con gusti simili di sfidarsi tra di loro. Ad esempio, se lo si vuole, sarà più facile affrontare qualcuno che preferisce modificare le aerografie delle auto, mentre coloro che vogliono gareggiare con la tinta di base affronteranno altri piloti con questa stessa preferenza.

Nel multiplayer, così come nel single player, si può scegliere fra vari tipi di gara, ovvero: traguardi, controtempo, frontale, resistenza, derapata, touge e gara tradizionale. Traguardi impone al giocatore di giungere al checkpoint successivo entro una certa quantità di tempo, mentre frontale e touge sono molto simili tra di loro in quanto bisogna in entrambi i casi sfidare un singolo avversario. Se in frontale sono consentiti gli impatti, diventando quindi una sorta di gara a sportellate, touge impone invece uno scontro più elitario in cui sono proibite le collisioni. In quest'ultima modalità, inoltre, se si stacca l'avversario di cinque secondi, la partita, improvvisamente, termina.

Grid 2 è poi basato sul sistema Racenet, a cui siamo stati ormai abituati dagli ultimi giochi racing di Codemasters. Il sistema traccia le prestazioni di ogni giocatore, crea classifiche e opportunità di socializzazione. In Grid 2 poi c'è il nuovo sistema Rivali, pensato perché il giocatore abbia sempre ogni settimana degli avversari del suo stesso di abilità da affrontare. Il giocatore può avere sei rivali in qualsiasi momento.

Racenet, infatti, seleziona un rivale per settimana basandosi sulle capacità del giocatore e la sua attività in-game. Dopo sette giorni, un nuovo rivale viene selezionato con lo stesso criterio. Ma c'è anche un rivale customizzato, che il giocatore può andare a individuare impostando una serie di parametri come tipo di evento, posizione geografica, tipo di auto preferita, e così via. Come nel caso precedente, un nuovo rivale personalizzato viene assegnato al giocatore dopo 7 giorni. Infine, ci sono i cosiddetti rivali social, che il giocatore può andare a individuare pescando nella lista dei precedenti rivali o fra i suoi amici. Anche le rivalità social vengono rinnovate periodicamente.

Le Sfide Globali sono, poi, il luogo dove le rivalità si concretizzano. Si tratta di una modalità di gioco multiplayer asincrona, che vede i giocatori affrontare delle sfide in locale, mentre non è connesso ai server di gioco. Una volta ottenuta la prestazione questa viene caricata sul cloud, mentre i rivali possono cercare di batterla nel momento in cui lo desiderano. Chi vince ottiene denaro in-game per acquistare nuove auto, punti esperienza e follower RaceNet.

Per ogni settimana, RaceNet crea nove tipi di eventi Sfida Globale, mescolando le opportunità di personalizzazione delle gare che il sistema prevede. Così si creano delle classifiche globali, che i giocatori possono cercare di scalare fino ai primi posti, a prescindere delle varie rivalità innescate. I progressi si possono monitorare sia all'interno del gioco che nel proprio web browser tramite RaceNet.

I giocatori possono anche rubare follower agli avversari quando li battono nelle sfide, con la possibilità di conquistare delle medaglie speciali e degli achievement. Anche nel multiplayer ci sono poi gli obiettivi, con 20 tipi diversi già disponibili in questa prima versione del gioco.

Ma, naturalmente, per il giocatore hardcore il multiplayer più gratificante rimane quello delle sfide dirette, quando si affrontano contemporaneamente 11 avversari. Si tratta di un'esperienza di gioco assolutamente adrenalinica, con il modello di guida di Grid 2 che, come abbiamo visto, permette di esplicitare la propria abilità alla guida. Ogni auto va padroneggiata e ogni pista conosciuta al millimetro se si vuole ottenere il massimo della prestazione.

E la cosa più interessante è che in Grid 2, a differenza del primo capitolo, non ci sono solamente le gare tra vetture potentissime all'interno di tracciati ristrettissimi, ma anche tutta l'interessante parte di Gran Turismo che, come abbiamo visto, richiede un tipo di guida più pulito. La nuova tipologia di gara LiveRoutes, presente anche nel single player, offre poi un nuovo livello di varietà nelle competizioni. Mentre il pilota esperto potrebbe conoscere a menadito ogni tracciato presente nel gioco, in questa modalità le piste vengono generate dinamicamente prima che la gara inizi. In questo modo il giocatore non potrà sapere cosa aspettarsi in concomitanza della curva successiva, e non potrà beneficiare neanche della mini-mappa che mostra come si snoda il tracciato nelle prossime centinaia di metri. Il motore grafico di Grid 2 svolge un egregio lavoro nella misura in cui non è possibile distinguere le "giunzioni" tra i blocchi: sembra di gareggiare in piste della stessa qualità di quelle pre-configurate.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti con un multiplayer che, potenzialmente, può offrire lo stesso tipo di longevità che ha avuto lo splendido multiplayer del primo Grid.

 
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