Intervista a Dino Dini, il padre dei giochi di calcio con Kick Off

Intervista a Dino Dini, il padre dei giochi di calcio con Kick Off

L'intramontabile autore di Kick Off e di Goal ha risposto alle nostre domande, raccontando le origini di quei giochi di calcio e il perché dell'abbandono del mondo dei videogiochi, non esitando a nascondere una certa frustrazione per come è diventata oggi l'industria del videoludo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Interview (English)

Gamemag: One of my main curiosity, first of all, concerns your name. Evidently suggests Italian origins, is not it?

Dino Dini: Yes, both my parents are Italian.

Gamemag: How did the idea of creating Kick Off? At that time the industry was very different than today. Everything was more pioneering.

Dino Dini: At the time the football games were rather crude; ANCO wanted a better football game.

Kick Off

Gamemag: Why Kick Off established as the best football game at that time?

Dino Dini: I guess because it was the best when it came out.

Gamemag: What is lacking in the football games today that instead Kick Off had already in the 90s. Maybe a little of immediacy?

Dino Dini: In general, video games have become more and more scripted, less relying on skill to play. Not needing skill to play games can make them more fun for a short while, perhaps; but the game will never be a classic. Rather as with all commercial art forms, as time goes on the art form becomes less and less sophisticated until it is almost nothing. Commercial Games replaced this art of gameplay with production value and licenses. In the same way as most popular music now consists of four notes and less than four chords, video games have lost their depth, their creativity, their spark; we have to look to the indie revolution to see any of that come back.

Gamemag: Why did you leave the gaming world and you no longer have realized other chapters of Kick Off?

Dino Dini: Because the industry would not allow me to on my terms.

Gamemag: When Kick Off and Goal were released, the challenge was mainly against Sensible Soccer. There was some element of that game that fascinated you and you wanted in Kick Off?

Dino Dini: Not really. It was a reinterpretation of my games and mainly a copy of them.

Gamemag: How do you see the video game industry today? We are going through a very difficult phase and the introduction of new consoles is fragile. Do you think the world of video games could return to 2006 levels as sales and as interest of the community?

Dino Dini: I think the future is Indie and the old broken ways of making 'big' games will have to change.

Kick Off

Gamemag: Gaming on tablets today is incredibly widespread. Do you think that this is the definitive device for video games?

Dino Dini: There is no definitive device for video games. However, at some point in the future, there will I believe be many devices sharing a unified standard for video game development. This is necessary for video games to properly flourish.

Gamemag: You are also a great musician. How do you combine passions for video games and music? Is there any point in common between the two media?

Dino Dini: Yes, but I have not yet managed to join them. I am a performer. I perform either through music, or through a game, but it is all about entertainment, interaction, creativity and trying to leave a mark on the player or listener.

Gamemag: Can we imagine your return to the world of video games sooner or later?

Dino Dini: I have only left commercially, I have always been and always will remain in the world of video games. It is only a question of how big my little part of it is.
12 Commenti
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tazok20 Maggio 2013, 17:22 #1
Dino Dini: un grande pezzo della storia videoludica. Massimo rispetto per questo (effettivamente sfortunato) storico programmatore/compositore
Timewolf20 Maggio 2013, 17:36 #2
Cartellino Gaillo!

Tanto di cappello a Dino Dini, bella intervista.
il_joe20 Maggio 2013, 17:48 #3
ah che ricordi!
le nottate perse su Kick Off Player Manager........ champagne for the lads!
djmatrix61920 Maggio 2013, 18:01 #4
Vah che roba, l'ho praticamente consumato su MegaDrive! Campionati, sfide, cosa non ho fatto!!! Bellissimo!!
Ho ancora la cassetta, ovviamente!
tazok20 Maggio 2013, 18:02 #5
Originariamente inviato da: Timewolf
Cartellino Gaillo!

Tanto di cappello a Dino Dini, bella intervista.


E il "Calcio d'Angalo"?
hexaae20 Maggio 2013, 20:35 #6
Scommetto vedremo qualcosa su Kickstarter tra qualche mese... e riceverà forse un finanziamento per oltre 1M di Sterline, visto il gran numero di appassionati che vanta in tutto il mondo il suo classico!
Alla faccia dei produttori che non glielo avrebbero permesso!

Scommettiamo?
crespo8020 Maggio 2013, 22:42 #7
certo che dire che i giochi di calcio di oggi puntano sul gameplay semplificato e sull'immediatezza...
Un fifa13 giocato in full manual spiazzerebbe chiunque non abbia mai provato un gioco di calcio simulato o si sia fermato appunto a kick off... è davvero ostico anche per i più bravi, e il numero di possibili mosse è praticamente infinito!
cronos199021 Maggio 2013, 08:47 #8
Originariamente inviato da: crespo80
certo che dire che i giochi di calcio di oggi puntano sul gameplay semplificato e sull'immediatezza...
Un fifa13 giocato in full manual spiazzerebbe chiunque non abbia mai provato un gioco di calcio simulato o si sia fermato appunto a kick off... è davvero ostico anche per i più bravi, e il numero di possibili mosse è praticamente infinito!
Peccato che nella domanda relativa non si riferiva specificatamente ai giochi di calcio, ma ai videogiochi in generale.
Dino Dini: In generale, i videogiochi sono diventati sempre più scriptati, e richiedono sempre meno l'abilità del giocatore. Non richiedendo abilità, diventano più divertenti nel breve periodo, ma questo impedisce loro di diventare dei classici. Così come accade con tutte le forme d'arte commerciali diventano sempre meno sofisticati, fino a rasentare il nulla. I giochi commerciali hanno sostituito il gameplay con i valori della produzione e delle licenze. Allo stesso modo in cui la maggior parte della musica per la massa oggi è composta da quattro note e meno di quattro accordi, i videogiochi hanno perso la loro profondità, la loro creatività, la loro scintilla. Dobbiamo guardare al panorama indie per ritrovare qualcuno di questi elementi.
Non c'è alcun riferimento ai giochi di calcio nello specifico.
29Leonardo21 Maggio 2013, 09:19 #9
brividi...in assoluto questo gioco e l'amiga rappresentano uno dei piu bei ricordi legati alla mia adolescenza.
sbeng21 Maggio 2013, 09:30 #10
Dino Dini: In generale, i videogiochi sono diventati sempre più scriptati, e richiedono sempre meno l'abilità del giocatore. Non richiedendo abilità, diventano più divertenti nel breve periodo, ma questo impedisce loro di diventare dei classici. Così come accade con tutte le forme d'arte commerciali diventano sempre meno sofisticati, fino a rasentare il nulla. I giochi commerciali hanno sostituito il gameplay con i valori della produzione e delle licenze. Allo stesso modo in cui la maggior parte della musica per la massa oggi è composta da quattro note e meno di quattro accordi, i videogiochi hanno perso la loro profondità, la loro creatività, la loro scintilla. Dobbiamo guardare al panorama indie per ritrovare qualcuno di questi elementi.


La più azzeccata fotografia della situazione attuale del settore videoludico. Peccato però che i titoli mainstream moderni continuano a vendere uno sproposito

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