Defiance: insieme MMO e serie TV

Defiance: insieme MMO e serie TV

E' passato un mese dal rilascio di Defiance e siamo alla resa dei conti: sarà riuscito questo nuovo MMO ad avere successo in uno dei settori più critici e rischiosi del mondo videoludico?

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
 

Trama, Personaggi, Gameplay (del gioco e della serie TV)

Prima di arrivare alla trama stessa del gioco o anche solo a definire cosa rappresenti la parola "Defiance", nel gioco come nella serie tv, andiamo a presentare gli eventi che precedono la storia.

In un futuro imprecisato, sette diverse razze aliene il cui sistema solare di provenienza è andato distrutto sbarcano sulla Terra in cerca di rifugio. Dopo lunghe trattative con gli umani, una volta sbarcati scoprono di non essere i benvenuti; determinati tuttavia a restare sul pianeta che pensavano potesse diventare la loro nuova casa, danno inizio a una durissima guerra che sconvolgerà il mondo intero. Poiché gli alieni sono dotati di tecnologie in grado di dare origine anche a processi di terraformazione e gli umani invece dispongono di bombe nucleari, dopo anni di battaglia la Terra è ormai quasi divenuta un nuovo pianeta. In tali circostanze, alieni e umani ad un certo punto decidono di ribellarsi ai propri generali e si decidono a dichiarare un cessate il fuoco e a focalizzarsi sulla reciproca sopravvivenza, ottenendo man mano il consenso di tutti gli eserciti di tutte le razze aliene.

Dopo questi eventi si sviluppano le due trame, quella della serie tv e quella del videogioco. La prima è articolata in questo modo: passati alcuni anni dal termine della battaglia che sancì la pace tra le razze aliene, il marine Joshua Nolan fa ritorno alla sua città natale, Saint Louis, che aveva lasciato all'età di dieci anni, all'inizio della guerra con gli alieni, ed ormai ridotta a poco più che a un campo profughi. Qui si unisce alla comunità locale, Defiance, divenendo praticamente lo sceriffo della città, aiutato dalla figlia adottiva Irisa Nyira, un'aliena di razza Irathient.

La serie televisiva, nel corso delle prime puntate, ha acquisito fortemente i toni di un poliziesco fantascientifico dove le condizioni della Terra e ciò che accade (Ark Fall, lotte tra razze) rappresentano, almeno per ora, solo una cornice.

Il gioco invece è ambientato nella San Francisco Bay Area, trentatré anni dopo l'arrivo degli alieni, dopo l'accordo di pace. I giocatori sono arrualati come Ark Hunter da Karl Von Bach, CEO delle Von Bach Industries, allo scopo di andare alla ricerca di preziose tecnologie aliene nelle navicelle che occasionalmente cadono al suolo dall'orbita terrestre (Ark Fall), all'interno delle quali erano state abbondonate misteriosamente.

Sin dall'inizio del gioco entriamo in contatto con i protagonisti della serie TV, che pur apparendo più volte nel corso della campagna principale, rimarranno personaggi di sfondo. Il contatto tra i due mondi (cinematografico e videoludico) arriva nella forma di eventi particolari che accadranno nella serie TV e i cui effetti si ripercuoteranno sul gioco: in uno degli ultimi episodi ad esempio c'è stata l'invasione a Defiance di alcuni mostri alieni chiamati Hellbug e da quel momento anche il gioco ha visto il proliferarsi di Hellbug nella mappa, sia in numerose missioni secondarie che durante gli Ark Fall minori e maggiori. Nel complesso nessuna delle due trame è sembrata eccellere particolarmente (quella della serie TV è comunque maggiormente apprezzabile) ma la particolarità è che entrambe le esperienze fanno da sfondo l'una all'altra.

L'esperienza globale del gioco rappresenta la cornice su cui si sviluppa la serie TV, gi eventi della serie TV e dei suoi protagonisti sono la cornice del videogame e gli eventi più importanti ne influenzano fortemente il gameplay.

Gameplay che in Defiance risulta davvero molto ricco e curato: il numero di missioni primarie e secondarie è notevolissimo, così come la diversità e la qualità delle missioni: missioni di salvataggio, corse a tempo, difesa di territori, sterminio di colonie di Hellbug con boss finale, sabotaggio di basi dei mutanti, recupero di prezioni documenti sono solo alcuni esempi.

Il gioco è davvero complesso per la quantità di cose che offre e in effetti se si riesce a sopravvivere al primo impatto (l'inizio, come in ogni MMO, è un po' lento anche se Defiance sotto questo aspetto risulta molto più maturo) ci si trova di fronte ad un prodotto completo e variegato.

Anche la quantità e le tipologie di nemici è più che soddisfacente: se l'IA dei nemici più deboli è piuttosto scarsa, più in là nel gioco ci troveremo di fronte ad avversari contro i quali sparare all'impazzata non basta, dovremo imparare a sfruttare i loro punti deboli e le armi migliori per affrontarli con successo.

Questo aspetto lo si vede chiaramente in ogni frangente del gioco: nei combattimenti contro i mutanti che attaccano corpo a corpo sarà utile usare granate che rallentano i movimenti e armi con effetti stordenti, in quelli contro gli Hellbug sarà fondamentale prendere di mira prima i mostri che attaccano da lontano perché poco resistenti ma anche più letali degli altri, in quelli contro i boss ci vorrà spesso un approccio più ragionato. Ad esempio contro il monarca degli Hellbug si dovrà avere un buon tempismo nel colpire il torace prima che il boss ci carichi con un attacco quasi letale, in modo da stordirlo per qualche secondo e consentirci di aggirarlo e colpirlo dove il carapace è assente (causando danni bonus).

Tutta questa varietà nelle missioni e nei combattimenti ha come scopo quello di rendere più dinamico e divertente un gioco le cui meccaniche di base non sono assolutamente innovative. Ecco, questa è forse una delle sfide più grandi per questo titolo: presentare un prodotto facile da apprendere per il neofita ma che deve saper offrire quel qualcosa di più, quel "quid" che induce il giocatore hardcore a spendere ore e ore sul gioco.

La sensazione è che manchino degli elementi di vera innovazione, mentre dalle ambientazioni al sonoro e fino al gameplay, sanno di già visto, ricordando un mix tra Halo, Rage, Borderlands e Fallout.Tutto all'insegna della semplificazione, della facilità d'accesso e della fruibilità del prodotto verso la massa. Con questo non voglio dire che Defiance è un gioco superficiale ma che molti dei suoi aspetti, presi singolarmente, non rappresentano una novità nel panorama videoludico.

In effetti Defiance è il tentantivo di mescolare una enorme quantità di generi e di caratteristiche e di creare un prodotto completo. E vedremo se ci sarà riuscito o meno man mano che analizzeremo gli altri aspetti del gioco.

La caratterizzazione del personaggio è un altro aspetto non particolarmente approfondito, o per lo meno approfondito in maniera diversa da quello che ci saremmo aspettati: non esistono delle vere e proprie "classi" ma solo quattro "passati" che raccontano la nostra storia. Considerando che alla fine saremo in grado di utilizzare ogni tipo di arma, la scelta del personaggio non risulta determinante e al massimo ci dovremmo concentrare sulla customizzazione fisica, aspetto ben realizzato e che offre numerose opzioni.

Ma il giocatore percepirà ugualmente il proprio personaggio come unico e insostituibile, e ciò avviene attraverso la customizzazione di armi, dell'aspetto e dei veicoli. Su Defiance sono infatti disponibili tantissime armature e migliaia di armi, potenziabili poi con aggiunte di ogni tipo. La nostra arma sarà qualcosa di unico, potremo personalizzarne ogni aspetto (sia estetico sia di effetti) utilizzando delle "mod" apposite che riceveremo come ricompensa per le missioni svolte. Anche i veicoli avranno slot per le armi, un po' come accade in Rage e in Borderlands.

 
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