Sacred Citadel: un picchiaduro a scorrimento laterale in chiave moderna

Sacred Citadel: un picchiaduro a scorrimento laterale in chiave moderna

Dopo una prova approfondita della versione PC di Sacred Citadel siamo finalmente pronti a parlarvi di questo picchiaduro a scorrimento laterale targato SouthEnd Interactive e arrivato sul mercato nei formati PC, PS3 e Xbox 360.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
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Le città

Una grande novità rispetto ai picchiaduro a scorrimento del passato riguarda la presenza delle città: ogni atto ha una location cittadina che potremo visitare prima o dopo ogni livello e dove potremo prepararci per le missioni successive acquistando cristalli, armi uniche e armi normali, armature e pozioni, oltre a poter scommettere parte del denaro a disposizione per partecipare a sfide (ogni livello ha tre sfide, non morire per l'intero livello, fare un certo numero di punti o completare il livello entro il tempo stabilito). Al termine di ogni livello comparirà una schermata con il punteggio conseguito e la nostra valutazione (bronzo, argento, oro). Il punteggio di ogni livello poi si somma al punteggio totale, che stabilisce la posizione nella classifica online.

L'importanza delle città non si attesta su livelli particolarmente elevati nel single player, dove il loot è davvero considerevole (sia di armi che di oro), ma in cooperativa è davvero molto utile dato che il loot è inferiore ed è anche condiviso con il resto della squadra. Sarà sempre utile visitare una città prima di affrontare il boss di fine atto.

Boss e mini-boss molto ben realizzati, sia graficamente che a livello di attacchi a disposizione: ognuno di questi super-nemici richiede un approccio unico per essere sconfitto e dispone di serie di attacchi più potenti che richiederanno un comportamento particolare per sopravvivere: alcuni attacchi non possono essere parati e richiedono di rotolare via per essere schivati, altri danneggiano il suolo e richiedono il doppio salto con realizzazione di combo in volo per poter tornare a terra dopo che questi siano terminati.

Anche i nemici normali avranno caratteristiche diverse nel corso del gioco: alcuni si teletrasporteranno dietro di noi, altri attaccheranno dal cielo con bombe o dardi velenosi, altri cercheranno di incornarci e altri ancora useranno enormi scudi per proteggersi e scaraventarci via per poter usare poi delle magie dalla distanza. La varietà nei nemici non manca, quello che manca forse è la scelta del livello di difficoltà, che risulta spesso dettata più dalla quantità di nemici che dalle loro effettive capacità di eseguire gli attacchi di cui dispongono.

Il gameplay nel suo complesso è davvero molto fluido e divertente, le combo sono semplici da realizzare ed efficaci su gruppi di nemici, nemici che proprio per la varietà e il numero in cui sono presenti spesso richiedono approcci particolari.

Questo però porta alla lunga anche una certa ripetitività nel gameplay, tipica purtroppo di tutti i picchiaduro a scorrimento: sarà per il numero ridotto delle combo o per la loro uguale efficacia ma dopo un po' di tempo (specialmente dopo averlo finito la prima volta o contro nemici che fanno poco danno ma hanno molti HP) il gioco inizia a stancare: le combo non sono molte e ricominciando la modalità storia si scopre che i nemici non scalano con il nostro livello e muoiono tutti con un colpo, rendendo in effetti troppo semplice l'esperienza di gioco. E' presente comunque un'opzione per resettare il proprio personaggio e ricominciare da zero.

 
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