Grid 2: guida arcade a un nuovo livello

Grid 2: guida arcade a un nuovo livello

Abbiamo provato in maniera esauriente la modalità single player del nuovo attesissimo gioco di guida arcade. Ne approfittiamo, quindi, per fornire una prima valutazione e per elencare le caratteristiche del gioco anche in fatto di multiplayer.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Ego Engine

Nella versione beta di Grid 2 che abbiamo avuto modo di provare c'erano a disposizione 4 preview event. Si tratta di corse, che poi si troveranno effettivamente nella versione finale del gioco, scelte da Codemasters per comunicare ai giornalisti in maniera chiara le principali novità di questo seguito. La prima gara si svolge sul Red Bull Racing Circuit, quello che precedentemente era conosciuto come il GP di Austria, a Spielberg.

Si tratta di un'esperienza di guida che ricorda la Formula 1 soprattutto per via della presenza di grandi spazi aperti e delle vie di fuga. Codemasters ha fatto un enorme lavoro sul suo motore Ego e, benché abbiamo provato il gioco su Xbox 360, i risultati sono egregi. Le immagini scorrono fluidamente e il numero di poligoni a schermo è sensibilmente più alto rispetto al primo Grid, modificando, come detto, in maniera netta l'esperienza di gioco.

Ottimo anche l'audio, con tanti effetti direzionali e un interessante effetto Doppler, che si verifica quando l'auto sfreccia ad alte velocità mentre a bordo pista ci sono oggetti statici, come cartelloni pubblicitari e tribune.

Per affrontare questa gara scegliamo una Volvo S60 tra le due auto che ci vengono messe a disposizione dalla versione preview di Grid 2. Nel gioco completo, ovviamente, si potrà correre con le vetture sbloccate nel corso della progressione, che potranno essere personalizzate nei colori e nell'assetto gara.

Come dicevamo, riceviamo una rinnovata sensazione di velocità corroborata dai nuovi effetti tilt in fase di frenata. Notiamo, poi, come l'intelligenza artificiale sia nettamente migliorata, con un comportamento credibile degli altri piloti in una svariata moltitudine di casi. Non solo sono più furbi e "cattivi", ma possono anche compiere degli errori, andando lungo nelle curve o entrando in collisione con altre vetture. Nelle staccate, poi, tendono a "chiudere la porta" e, se non saremo sufficientemente reattivi, questo potrebbe produrre dele rovinose collisioni.

Per fortuna non manca l'utilissimo flashback tipico della serie, che riporta indietro di qualche secondo il nastro della corsa, consentendoci di fare delle scelte differenti. Anche in questi casi non si perde niente della spettacolarità tipica delle immagini di Grid, anzi il tutto risulta ulteriormente evidenziato, con sontuosi effetti di micro-distruzione sulle auto e pezzi di carrozzeria che si disperdono sul tracciato. In Grid 2 ci sono quattro livelli di difficoltà.

Guidare in un circuito realistico come l'A1 Ring qui in esame è un'esperienza leggermente differente rispetto a quella del primo Grid. Bisogna prestare maggiore attenzione nelle frenate e stare attenti alle traiettorie, cercando di sfruttare al meglio la pista e i cordoli in entrata e in uscita. È, dunque, un'esperienza più realistica rispetto alla tradizione Grid.

C'è margine per affinare la propria abilità alla guida e per migliorare le prestazioni: dunque, non si perde il meglio del gioco originale, e anzi da questo punto di vista sembrano esserci ulteriori potenziamenti in questo seguito.

 
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