Injustice Gods Among Us: Supereroi al servizio di realtà parallele

Injustice Gods Among Us: Supereroi al servizio di realtà parallele

Dopo il successo raccolto dal reboot di Mortal Kombat, NetherRealm si ripresenta sul mercato con un nuovo picchiaduro ispirato agli eroi della Justice League di DC Comics. Una campagna single-player estesa e un nuovo approccio interattivo con gli scenari sono solamente due delle qualità di questo titolo, che ci ha convinto su tutta la linea.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Mortal Kombat
 

Ma tu sei Superman? Anch’io

Come avevamo già riportato dopo il nostro hands on di marzo, Injustice propone una vera e propria campagna single-player, che cerca di rendere la narrazione spendibile anche per un genere storicamente ‘impermeabile’ a questo tipo di approccio. Anche in questo caso viene ripercorsa una strada in parte già intrapresa con la story mode presente nel reboot di Mortal Kombat. La sceneggiatura è stata ideata dalla stessa NetherRealm, in collaborazione con due figure chiave: Justin Gray e Jimmy Palmiotti. Il primo è da sempre associato al marchio DC Comics , il secondo ha esordito in Marvel Comics e in passato è stato coinvolto anche nello sviluppo di Mortal Kombat vs DC Universe.

Il canovaccio narrativo di Injustice si dipana attraverso mondi paralleli ma comunicanti tra di loro, nei quali gli eventi e la storia dei personaggi seguono un percorso e un’evoluzione molto diversi. In una di queste realtà alternative Superman ha perso il controllo di sé stesso e dei suoi poteri. A causa di un inganno perpetrato dal Joker, Kal-El è stato indotto a radere completamente al suolo la città di Metropolis e ad uccidere Lois Lane, insieme al bambino che portava in grembo. Mosso da un’ira feroce Superman decide di assassinare il Joker sotto gli occhi di Batman e di istituire una sorta di regime totalitario su scala mondiale. Buona parte dei supereroi di questo mondo parallelo decidono di coalizzarsi con Superman e di soggiogare l’umanità al volere di un’elite, sconfessando completamente gli ideali di giustizia di cui si sono sempre fatti portatori.

Sarà la resistenza, guidata da un indomito Batman, a scoprire che altrove i fatti si sono svolti diversamente ed esiste ancora una Justice League, non corrotta dall’ira e dall’opportunismo. Per questo motivo deciderà, tramite un’apparecchiatura avanzatissima, di teletrasportare Wonder Woman, Aquaman, Lanterna Verde e Freccia Verde nel proprio presente, mentre Batman e il Joker verranno coinvolti in modo del tutto involontario. Inizia così un difficile viaggio nel quale gli eroi faticheranno a riconoscersi tra di loro, a capire chi provenga dalla Justice League e chi invece sia schierato con la versione tirannica di Superman.

E’ una delle poche volte in cui un picchiaduro cerca di percorrere le vie della narrazione e di offrire un intreccio narrativo leggermente più strutturato rispetto a quanto siamo abituati a vedere di solito. Al di là della trama, è la connessione con l’intero contesto di gioco a dimostrarsi vincente. Rispetto ad alcuni fallimentari tentativi del passato - basti ricordare l’agghiacciante story mode implementata all’interno di Tekken 6 – la soluzione ideata da Ed Boon e dal suo team risulta azzeccata proprio alla luce dello stile di gioco adottato, che non si discosta in alcun modo da quello che ci si aspetterebbe da un picchiaduro 2D. In questo caso infatti ciascun combattimento 1vs1 è intervallato da cut-scene che seguono l’evolversi della trama.

Nel corso della campagna, suddivisa in sette capitoli, si utilizzeranno quasi tutti i personaggi disponibili nel roster, vestendo talvolta i panni della resistenza e dei suoi nuovi alleati, in altri casi quelli dell’Injustice League. Questo approccio permette anche di rendere piuttosto varia e divertente la fruizione, soprattutto se si deciderà di giocare la storia prima di aver conosciuto nel dettaglio tutte le caratteristiche dei personaggi, le loro finisher o le dinamiche d’interazione disponibili negli scenari.

Non mancano peraltro alcune difficoltà nel seguire l’evolversi degli eventi, principalmente a causa di una sovrapposizione di personaggi identici, che in più occasioni rende complicato capire di quale fazione si stia parlando e riagganciare i dialoghi di conseguenza. A fare da collante tra le sequenze cinematografiche e le fasi di combattimento vere e proprie, NetherRealm ha deciso di introdurre alcuni minigiochi, che comportano la concatenazione di pulsanti in serie. Capita così di dover distruggere una serie di oggetti con lo sguardo laser di Superman, oppure scagliare una serie di Frecce dall’arco di Freccia Verde, o ancora schivare una serie di attacchi in modo da non iniziare il successivo combattimento con la barra dell’energia ridotta.

 
^