League of Legends: una guida per il MOBA più giocato

League of Legends: una guida per il MOBA più giocato

Vi proponiamo una guida per 'novizi' di League of Legends, con lo scopo di affascinare i giocatori con l'universo del titolo free to play di Riot Games, e aiutarli a comprendere le meccaniche di base del MOBA ideato da Steve Feak, conosciuto come Guinsoo. Per la realizzazione di questa guida ci siamo avvalsi del supporto del nostro prezioso collaboratore Marco Fiore, e del pro-gamer Mattia Rosselli (nickname malgax92), che ha partecipato alla finale della Coppa Go4IT di Esl.

di Marco Fiore, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Le linee

Solitamente uno dei tre giocatori del 3 vs 3 prende in carico il controllo del corridoio superiore, mentre gli altri due stanno giù. Si tratta di una convenzione che i giocatori di LoL adottano in modo da discutere il meno possibile nelle sessioni di gioco.

Con l'introduzione tramite l'ultima patch del pannello di segnali è ora possibile entrare in contatto con il resto della squadra senza dover perdere tempo a scrivere. Basta premere e tenere premuto il tasto ALT della tastiera e poi tenere premuto il tasto sinistro del mouse nel punto della mappa o della minimappa dove vogliamo che i nostri alleati vedano il messaggio. I messaggi che si possono inviare sono quattro: "Pericolo", "Manca il nemico", "Aiutatemi", "Sto arrivando".

Se ad esempio chi sta sopra non vede più il suo dirimpettaio deve gridare del cambiamento di situazione agli altri due compagni e può farlo direttamente usando il pannello dei segnali. La discesa di uno dei giocatori che sta su può comportare un forte disequilibrio, con manovre di "ganking" che possono portare anche all'intera decimazione del team.

I due corridoi, infatti, presentano degli spazi centrali percorribili, che consentono di irrompere nella battaglia, cogliendo di spalle gli avversari. Inoltre, la ripartizione tra un top e due bot (ovvero un giocatore che sta sopra e due nel corridoio di sotto) è piuttosto approssimativa, perché è proficua solamente per le partite meno serrate e per quelle non ranked. I giocatori veramente esperti in LoL si dividono piuttosto in un top e 1,5 bot, nel senso che uno dei due giocatori che stanno sotto alterna fasi di "pushing" dei minion a fasi di "jungling".

Nelle mappe, e questo vale anche per il 5 vs 5, si trovano dei mob che stanno lì, nella giungla si dice in gergo, ad aspettare che i giocatori li attacchino e li uccidano a scopo di "farming". Chiaramente questi mob fanno del male e possono addirittura uccidere chi attacca, per cui non possono essere affrontati nei primi livelli. I giocatori più bravi, dunque, conoscono i tempi di respawn di questi mob e li passano in rassegna continuamente (il "jungler" è proprio un ruolo pre-definito all'interno delle tattiche), alternando l'attacco di questi all'attacco dei minion e alle manovre di "ganking".

In The Twisted Treeline, così come in Summoner's Rift, sono presenti dei mostri speciali più forti e grandi degli altri e che, se uccisi (ma ciò richiederà l'intervento di tutta il team) daranno forti bonus in denaro o in buff ai Champion.

Per vincere nella mappa 3 vs 3 bisogna distruggere tutte le torri di una linea, l'inibitore di quella linea, la torre a difesa del Nexus e il Nexus stesso. L'inibitore è una struttura particolare di League of Legends: se distrutto consente alle nostre forze di spawnare dei minion più forti che richiederanno l'intervento diretto dei Champion nemici per essere eliminati. L'inibitore rinasce dopo un po' di tempo che è stato distrutto e una volta ricostruito i minion più forti smetteranno di spawnare. Se veranno distrutti tutti gli inibitori del nemico, che sia in 3 vs 3 o in 5 vs 5, spawnerà un numero di minion più forti maggiore. Distrutto il Nexus la partita è vinta.

 
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