Assetto Corsa: le novità su feature e prezzi da Kunos

Assetto Corsa: le novità su feature e prezzi da Kunos

Marco Massarutto, Production Director di Assetto Corsa, svela ai lettori di Hardware Upgrade e di Gamemag come procedono i lavori su Assetto Corsa, l'attesissima simulazione di guida che si propone di raggiungere nuovi livelli in fatto di autenticità e di realismo per la guida riprodotta in un videogame. All'interno anche i dettagli sui prezzi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La Formula 1 in Assetto Corsa

Nei giorni scorsi mi è capitato di visitare il Museo Ferrari a Maranello. A parte l'entusiasmo di respirare l'atmosfera di infinita passione per la tecnologia e per la velocità che è evidente da quelle parti, ho avuto modo di provare il simulatore di Formula 1. Oltre alla riproduzione virtuale del circuito di Monza e della vettura di Formula 1, c'è modo di avere esperienza sul piano fisico della difficoltà nello stare in un abitacolo così piccolo e così fortemente sottoposto alla velocità e alle sconnessioni del circuito. Il tutto per 25 euro per circa 7 minuti di prova.

Mentre mi avvicino all'abitacolo, per deviazione professionale (che volete farci!), mi viene di chiedere al tecnico Ferrari di quale simulatore si trattasse. Pensavo fosse Ferrari Virtual Academy, visto che la precedente simulazione Kunos è di proprietà della Ferrari. Il tecnico si mostra reticente a rispondere, e si limita a dire "Non te lo posso dire, perché è un gioco non ancora uscito". Io ribatto prontamente: "Assetto Corsa!" e lui mi fa cenno di si con il capo.

In realtà nella postazione si sprecano i marchi Kunos e AC. Quindi mi accingo a correre, non solo emozionato dal fatto di provare un abitacolo che così fedelmente riproduce la vettura di Formula 1, ma anche perché posso finalmente provare un'auto di questo tipo con l'avanzatissima fisica e grafica di Assetto Corsa. L'abitacolo è incredibilmente stretto e a fatica riesci a disporti al suo interno, mentre l'assistenza del tecnico diventa fondamentale per capire a quale profondità posizionare i pedali in funzione della presenza del volante proprio a ridosso delle gambe.

Mentre la vettura comincia a scorrere sull'autodromo di Monza, poi, noti come il freno sia quasi completamente "digitale". Il tecnico ci spiega come non ci sia escursione per questo pedale nella reale vettura di Formula 1 e che il pilota deve applicare una forza non indifferente per agire su di esso. Nell'abitacolo queste forze vengono smorzate, per consentire a chiunque, anche a chi è avanti con l'età, di avere l'esperienza della Formula 1.

Prima di ottenere il bloccaggio definitivo dei pneumatici in una vettura di Formula 1 occorre ridurre il carico aerodinamico, quindi ridurre la velocità fino a una certa soglia, cosa che produce un ridimensionamento dell'effetto suolo e, infine, in condizioni adesso di scarsa aderenza, il bloccaggio delle ruote.

Notiamo che tutti gli elementi della simulazione sono curati come al solito, con un'esperienza molto simile a quella di Ferrari Virtual Academy. La simulazione riproduce perfettamente i sobbalzi a cui è sottoposta la vettura e suggerisce correttamente la sensazione di velocità, soprattutto quando l'auto si trova nel rettilineo a oltre 300 Km/h. In questi casi il volante dell'abitacolo si muove furiosamente, e non è facile per il pilota riuscire a domarlo e a gestirlo.

Quello che ci ha maggiormente incuriosito è il fatto che la vettura rimane instabile fino alla terza marcia se si eroga il massimo della potenza. Insomma, bisogna modulare la pressione dell'acceleratore almeno fino a quando non si raggiunge la quarta marcia, sennò l'auto perde aderenza e finisce in testacoda. La motricità trasmessa dal motore alle ruote è infatti troppo elevata e, in assenza di dotazioni elettroniche, non c'è la possibilità di mantenere un alto livello di aderenza in queste condizioni.

Abbiamo chiesto delucidazioni a Massarutto in proposito e lui ci ha risposto così: "Le F1 attuali non sono più dotate del controllo di trazione e le reazioni dell'auto sono molto repentine. È particolarmente con i rapporti più corti che la vettura fatica a scaricare a terra tutti i cavalli e che quindi risulta più instabile, specialmente in uscita di curva. Il comportamento dinamico dipende anche dall'assetto che è stato dato alla monoposto e che può essere modificato da chi gestisce i simulatori. Nel caso del Museo Ferrari credo si eviti un approccio semplicistico alla guida che la renda necessariamente alla portata di tutti, per offrire un'esperienza più incisiva a coloro che sono più abituati ad un approccio da videogame".

Ma al di là di questo aspetto, l'esperienza con Assetto Corsa al Museo Ferrari è estremamente immersiva e coinvolgente, consigliata a chiunque per qualche motivo si imbattesse da quelle parti. La simulazione Kunos riesce a riprodurre il comportamento dell'auto in maniera incredibilmente fedele, come d'altra parte era riuscita a fare già con Fva, in termini di gestione dell'accelerazione, di collisioni con i cordoli, di velocità e di trasferimento del peso.

 
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