Gears of War Judgment: da Epic Games a People Can Fly

Gears of War Judgment: da Epic Games a People Can Fly

I ragazzi di People Can Fly si sono avvicendati a Epic Games per lo sviluppo di questo prequel, che ripercorre alcune delle vicende inerenti la caduta di Halvo Bay, a poche settimane di distanza dall’Emergence Day. Ne è emerso un prodotto dall’approccio arcade, con una trama volutamente ridotta ai minimi termini.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Survival, OverRun e le altre modalità multiplayer

People Can Fly non si è limitata a cercare di plasmare il single-player alla propria maniera, ma si è preoccupata anche di arricchire l’esperienza multigiocatore con due nuove modalità competitive.

La prima di queste è OverRun e si svolge su quattro differenti mappe. Due team composti da cinque membri possono affrontarsi con l’obiettivo di attaccare o difendere una base che viene definitiva E-Hole. La squadra che impersonerà le Locusta ha il compito di abbattere questo avamposto, che sostanzialmente blocca la risalita dai condotti sotterranei, mentre i COG sono obbligati a difenderne l’integrità. La battaglia si svolge in cinque round complessivi e all’interno di diversi avamposti della medesima mappa. L’obiettivo finale delle Locuste, che può garantire la vittoria del match, è la distruzione di un generatore. I COG dovranno invece resistere fino alla scadere di un timer, corrispondente al periodo di ricarica necessario per poter attivare il martello dell’alba.

In questo senso una delle novità apportate da Judgment sul versante multiplayer riguarda la suddivisione in classi. Per la fazione dei COG abbiamo quattro categorie dotate di un arsenale e capacità differenziate. Abbiamo così l’Ingegnere che è addetto ad effettuare la riparazione sia delle barriere di difesa che delle torrette, oltre a poter piazzare a piacimento queste ultime in aree strategicamente idonee a mantenere la posizione e a respingere gli attacchi avversari. Il suo equipaggiamento è minimo, potendo disporre unicamente del fucile a pompa. Il Soldato ha invece la possibilità di ricorrere alternativamente al Lancer o al Booshka ed è incaricato di fornire munizioni ai propri compagni. Lo Scout, oltre ad essere equipaggiato con un Markza e la tradizionale pistola, è in grado di rivelare la posizione dei nemici tramite il lancio di un’apposita granata, che li renderà visibili anche dietro agli edifici e oltre le pareti. Chiude il quadro il Medico, dotato di Lancer e Pistola a canne mozze e con il compito di curare i compagni feriti.

La suddivisione delle Locuste è più articolata, si parla infatti di otto differenti categorie di soldati, di cui solamente le prime quattro possono essere selezionate fin dall’inizio. Rager, Mauler, Serapede e Corpser si sbloccano soltanto dopo il raggiungimento di un determinato punteggio nella partita in corso, mentre Ticker, Wretch, Grenadier e Kantus sono le quattro scelte di base. Anche in questo caso ogni giocatore può scegliere una soluzione che soddisfi esigenze variabili. Col Ticker si possono ad esempio cercare di violare in tempi rapidi le barriere di difesa, mentre il Kantus rappresenta la controparte del medico presente nella fazione COG. Una volta ottenuto l’accesso alle rimanenti classi diventa più semplice farsi largo verso l’E-Hole e infliggere danni molto più ingenti, soprattutto con l’uso del Mauler e della Serapede.

La struttura di gioco è avvincente e diverte parecchio, anche in relazione alle dimensioni delle mappe e al progressivo cambio d’area che offre vari approcci nell’arco della stessa partita, prevedendo un cambio delle tattiche di squadra e anche una scelta delle giuste classi in funzione del momento che si sta vivendo. E’ infatti fondamentale che il team non si fossilizzi su un solo personaggio ma ricerchi un continuo bilanciamento nei propri compiti, in vista del conseguimento di uno scopo comune.

Un’altra novità assoluta è rappresentata dalla modalità Free For All, nella quale per la prima volta si affronta un deathmatch tutti contro tutti fino ad un massimo di dieci giocatori, ma la scelta dei personaggi avverrà tra le fila dei COG. Chiudono il giro le modalità Dominazione e Team Deathmatch, nel solco della tradizione.

Restando al versante cooperativo è invece da segnalare Survival, una rivisitazione della canonica Orda che fu introdotta per la prima volta con il secondo capitolo della saga. Anche in questo caso si devono affrontare ondate progressive di nemici gestiti dalla CPU, su quattro differenti mappe selezionabili. La struttura di gioco è però stata rivista rispetto al passato ed è aderente sotto tutti i punti di vista a quella di OverRun: suddivisione in classi con compiti specifici, vari E-Hole da proteggere ed arroccamento finale intorno a un generatore. L’unica differenza rispetto a quest’ultima riguarda per l’appunto la scelta obbligata della fazione di difesa, che andrà mantenuta per un totale di dieci ondate, contrariamente alle cinquanta che contraddistinguevano la modalità ideata da Epic.

 
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