Terraria adesso anche su PlayStation 3 e Xbox 360

Terraria adesso anche su PlayStation 3 e Xbox 360

La “Voxel War” cambia campo di battaglia; dopo Minecraft, anche Terraria approda sulle console di casa. Per l’acclamato gioco targato “Notch” il passaggio è stato tutto fuorché traumatico, complici un sistema di controllo ambivalente che soddisfa sia gli amanti di Mouse e tastiera, sia i Joypad-dipendenti. Adesso tocca al Team indipendente NeoLogic dimostrarsi all’altezza della sfida!

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
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Più amici, più danni

Senza amici non avrei potuto scrivere questa recensione (non viaggio ancora con l’Xbox a tracollo, ma poco ci manca). E senza amici, il gioco apparirebbe vuoto e privo di una componente fondamentale. Ed i ragazzi alla Re-Logic lo sanno molto bene.

Se su PC la creazione e la gestione di un server non è propriamente cosa facile, su console risulta di una immediatezza disarmante.

Purtroppo non è stato possibile eseguire alcun test di connessione con altri giocatori, ma presumo che non vi siano cambiamenti radicali dalla versione per PC. Il Netcode è sempre risultato all’altezza del compito, con rari casi di “Lag”. Addirittura ricordo di averci giocato Online tramite chiavetta internet, ed ho detto tutto.

A dare una ventata d’aria fresca (o forse una ventata “Old School”?), la possibilità di giocare in 4 sul medesimo schermo. La modalità Splitscreen è immediata come quella online. Basta collegare il joystick et voilà, si potrà andare e venire dalla partita in un soffio.

Purtroppo lo splitscreen si è dimostrato “fastidioso” nel complesso. Non solo è difficile individuare gli oggetti attorno al proprio personaggio, dato il grande angolo di zoom, ma in alcuni casi sembra soffrire di cali di prestazione. Queste pecche sono lungi dall’essere travolgenti, ma a mio parere minano parecchio la possibilità di giocare in quattro sullo stesso divano. La mia speranza è che si tratti di una mancata ottimizzazione e che verrà aggiornata con il lancio ufficiale del gioco.

I cali di prestazione mi hanno dato da pensare: al contrario di Minecraft, l’intero mondo di Terraria viene “renderizzato” e creato all’istante, e sopratutto non scompare dietro effetti grafici di nebbia o simili. Addirittura alcuni Boss (Wall of Flesh) rimangono attivi a centinaia di pixel di distanza, sebbene nei dintorni non vi siano giocatori.

Graficamente vi sono alcune piccole migliorie, ma che sono individuabili soprattutto negli effetti speciali dedicati ai nuovi oggetti. Non parliamo dunque di un restyling grafico completo, e nemmeno se ne sente la necessità: il gioco è incentrato su interazione e divertimento nei combattimenti, non sulla forza bruta del suo motore grafico. Ma se non siete amanti del 2D, Terraria non vi farà cambiare idea.

 
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