Terraria adesso anche su PlayStation 3 e Xbox 360

Terraria adesso anche su PlayStation 3 e Xbox 360

La “Voxel War” cambia campo di battaglia; dopo Minecraft, anche Terraria approda sulle console di casa. Per l’acclamato gioco targato “Notch” il passaggio è stato tutto fuorché traumatico, complici un sistema di controllo ambivalente che soddisfa sia gli amanti di Mouse e tastiera, sia i Joypad-dipendenti. Adesso tocca al Team indipendente NeoLogic dimostrarsi all’altezza della sfida!

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
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Sandbox Gameplay

Da indifeso “signor nessuno” a padroni di interi mondi, il tutto a portata di piccone. Come già detto, Terraria è un Sandbox particolare, ma che non lesina sugli aspetti già apprezzati dagli amanti del genere.

Iniziando con un piccone, ascia e spada, dovremo trarci d’impaccio ed iniziare a plasmare il mondo secondo le nostre necessità e, perché no, secondo i nostri strambi gusti.

All’inizio si tratterà soltanto di creare un covo sicuro, dove poter riporre le poche cianfrusaglie possedute, e di ributtarsi a capofitto nelle miniere.

Questo “Déjà vu” durerà davvero poco, esattamente il tempo di costruire una spada d’argento o d’oro. Cosi armati potremmo abbandonare per qualche ora gli infiniti dedali delle miniere per dedicarci all’esplorazione della superficie e, soprattutto, alla distruzione dei primi Boss.

Ed è proprio con queste iniziali scaramucce che il gameplay di Terraria inizia a farsi valere: il sistema di combattimento è semplice ma non privo di spessore. Le tante armi, armature e “potenziamenti” ci permettono di costruire il nostro stile di combattimento, senza compromessi.

Tutti gli oggetti sottostanno ad un “livello di potenza”, che nel gergo viene chiamato Tier. Esistono tantissimi Tier, dal primo, con armi ed oggetti di rame, sino all’ottavo, che ci vedrà alle prese con armi “benedette”, spaventosamente mortali.

La difficoltà dei mostri è tarata in base alle zone che visiteremo. Nelle terre corrotte, ad esempio, esisteranno nemici specifici con una difficoltà ben delineata; all’inferno ve ne saranno altri (che probabilmente vi uccideranno), e così via. La sfida salirà nel momento in cui riusciremo ad uccidere il “Wall of Flesh”, un simpatico Boss di “media potenza”.Battuto il “Muro di Carne”, che non ho assolutamente intenzione di “spoilerarvi” in qualche screen, attiveremo la modalità Hardmode.

Da non confondere assolutamente con la difficoltà Hardcore, la modalità Hardmode apre un nuovo grado di sfida. Si parla di nemici più forti, così come nuovi Boss, nuovi mostri e nuove aree da esplorare. Verranno creati anche nuovi minerali (tramite distruzione di altari demoniaci), che ci permetteranno di creare un guardaroba da invidia.

 
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