Starcraft II Heart of the Swarm: è il momento dello Sciame

Starcraft II Heart of the Swarm: è il momento dello Sciame

Heart of the Swarm, l’espansione di Starcraft 2 che vede gli Zerg protagonisti assoluti, è finalmente uscita e i fan potranno sapere come prosegue la storia di Jim Raynor, Sarah Kerrigan e Zeratul. Ricorderete forse il finale, molto in sospeso, di Wings of Liberty: grazie all’artefatto Xel’Naga recuperato da Raynor, la Regina delle Lame è tornata umana ed è stata portata in salvo.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Heart of the Swarm comincia poche settimane dopo la vittoria di Char. Kerrigan è effettivamente tornata umana, ma solo nell’aspetto: il suo potere di controllo degli Zerg rimane inalterato, come Valerian Mengsk scopre nel corso delle prime missioni di tutorial che consistono in test ed esperimenti sulla ex Regina delle Lame.

Inutile dire che il rapporto quasi simbiotico tra Zerg e Kerrigan tornerà utile quasi immediatamente alla nostra eroina, che si troverà a fare appello allo Sciame per proseguire la sua missione di vendetta contro Arcturus Mengsk, l’uomo che la tradì abbandonandola nel mezzo di un assalto Zerg e che oggi siede su Korhal come imperatore del Dominio terrestre.

In questa recensione dell’espansione di Starcraft 2 ci concentreremo un po’ più sul lato single player che su quello multiplayer. Questo per una precisa scelta di voler rendere l’articolo più fruibile a tutti, visto che pur avendo Starcraft 2 il suo baricentro nell’esperienza competitiva online, c’è una grandissima folla di giocatori interessata solo a sapere come prosegue la storia di Kerrigan e soci, e quante novità comporta la nuova campagna rispetto al passato.

In effetti, pregi e debolezze di questo nuovo titolo Blizzard si concentrano proprio su questi due punti: da un lato uno storytelling di basso livello, e dall’altro invece un gameplay molto vario e originale per quanto riguarda le varie missioni che affronteremo (in totale 27 quindi all’incirca lo stesso numero di Wings of Liberty). Escludendo quindi il fattore multiplayer, quanto vi piacerà questa espansione dipende quindi sostanzialmente da quanto tenderete ad a valutare l’uno o l’altro fattore: se siete molto esigenti sulla trama e vi aspettate uno script curato, probabilmente rimarrete delusi.

Se invece vi importa meno del lato autoriale e più delle meccaniche di gioco, Heart of the Swarm dovrebbe lasciarvi ragionevolmente soddisfatti, con l’unica pecca determinata dal livello di difficoltà, molto basso a ogni livello (sicuramente molto più basso di Wings of Liberty). Vediamo più nel dettaglio cosa va a determinare questa dicotomia tra i due giudizi.

 
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