Tutto sul nuovo BioShock a una settimana dal lancio

Tutto sul nuovo BioShock a una settimana dal lancio

Abbiamo giocato la prima ora di BioShock Infinite e quindi siamo in grado di fornirvi le prime sensazioni sul nuovo folle e spiazzante progetto di Ken levine. La versione PC del gioco sembra fornire una profondità non indifferente, con frame rate stabile a 60fps, controlli ottimizzati e più opzioni per la personalizzazione dell'esperienza di gioco. Insomma, i presupposti per bissare e migliorare la qualità del gioco originale ci sono tutti.

di Stefano Carnevali, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Shooting e platforming

Naturalmente, come nel BioShock originale, la componente predominante del gameplay è quella da sparatutto in prima persona. Uno dei limiti al gameplay più evidenti del primo capitolo della serie, a mio modo di vedere, riguardava gli angusti ambienti di gioco, il che limitava le strategie e rendeva il tutto alla lunga ripetitivo. Con Infinite, Irrational Games vuole superare questo limite, offrendo ambienti di gioco più ampi e sparatorie rifinite, più adrenaliniche e coinvolgenti.

Si spara, infatti, fra i tetti di Columbia, e il giocatore ha molto più spazio che in passato per fuggire, per ripararsi e per organizzare tattiche innovative. Le armi fin qui provate sono molto convincenti, e restituiscono un feeling di sparo interessante. Abbiamo, infatti, una sorta di uzi e una veloce mitraglietta, che si surriscalda, e diventa incandescente nella parte frontale dopo aver sparato una serie di colpi in raffica.

Il campo visivo, di solito piuttosto stretto in Bioshock, è configurabile dal menu delle opzioni di Infinite. Anche col campo visivo più ampio tra quelli disponibili il tipo d'azione risulta piuttosto farraginoso. Tuttavia, la possibilità di aumentare o ridurre il campo visivo è ugualmente interessante, utilissima per coloro che intendono personalizzare questo aspetto dell'esperienza di gioco.

Ma una delle novità più forti in termini di gameplay, pensata anch'essa per rendere le meccaniche di gioco più fluide e il titolo più rapido, è il cosiddetto Skyhook. Si tratta di un gancio che consente di attaccare melèe i soldati avversari, ovvero i cittadini di Columbia. Visto che i combattimenti sono quasi sempre ravvicinati, come da tradizione BioShock, questo arnese si rivela molto importante, e il giocatore si troverà ad utilizzarlo in un alto numero di circostanze. Uccidere gli avversari con l'uncino è conveniente anche perché consente di risparmiare risorse.

L'uncino penetra in vari punti del corpo degli avversari, con animazioni quasi sempre diverse per ogni uccisione. Porta con sé un sostenuto livello di splatter, visto che c'è sempre tanto sangue su schermo quando l'uncino viene conficcato nel corpo delle guardie di Columbia. Inoltre, il nuovo arnese di BioShock dispiega tutte le potenzialità da platformer del nuovo gioco.

Columbia è esplorabile in lungo e in largo, e in alcune missioni viene addirittura richiesto di scalare dei palazzi. Sono state costruite, infatti, delle sky-lines, linee del cielo, ovvero una sorta di montagne russe che permettono di percorrere velocemente gli ambienti di gioco. Quando si è aggrappati a queste rotaie sopraelevate si è in grado di continuare a sparare, all'interno di un'azione velocissima e ampiamente divertente. Anche i nemici gestiti dall'IA sono in grado di aggrapparsi alle rotaie, offrendo l'opportunità di ingaggiare un tipo di combattimento quasi completamente inedito per BioShock.

I giocatori possono agganciarsi a punti pre-definiti delle rotaie. Un alone verde circonderà il punto a cui è possibile agganciarsi, poi si preme 'spazio' ed ecco che automaticamente il personaggio provvederà al salto e all'aggancio. Ci sono punti di aggancio a distanze abbastanza ravvicinate sulle rotaie, il che consente di scegliere con relativa precisione la zona verso la quale dirigersi. Inoltre, una volta agganciati si potrà piombare a terra se si mira verso una piattaforma raggiungibile, mentre se si mira su una guardia, ecco che il personaggio interpretato dal giocatore si fionderà dall'alto sulla guardia stessa in un'azione d'attacco stealth, mettendo velocemente fuori gioco il suo bersaglio.

L'altra novità importante in termini di meccaniche di gioco riguarda gli squarci spaziotemporali ('tears' nella versione in lingua originale) che Elizabeth sarà in grado di aprire. Una volta salvata, Elizabeth collaborerà attivamente nei combattimenti, e il giocatore potrà usarla come risorsa. Potrà inquadrare una parte sensibile della location di gioco e chiedere ad Elizabeth di aprire uno squarcio. In quel caso la co-protagonista potrà materializzare, ad esempio, una carrozza sul fianco destro del personaggio protagonista, in modo da creare una nuova copertura e proteggerlo dagli attacchi provenienti da quella parte.

Insomma, sembra che si tratti di una sorta di sistema di coperture mobili, che incentiverà ancora una volta la parte strategica e consentirà al giocatore di interagire ancora di più con gli scenari di gioco. Gli squarci spaziotemporali hanno un ruolo molto importante anche in termini di narrazione. Nella sequenza mostrata l'anno scorso all'E3, ad esempio, si poteva vedere come Elizabeth riusciva a portare il protagonista in uno squarcio della New York reale degli anni '80. Improvvisamente si avvicinava a loro un'ambulanza che procedeva a velocità sostenuta, ed ecco che Elizabeth frettolosamente richiude lo squarcio per mettere in salvo Booker.

Irrational Games, poi, sembra aver allestito delle quest opzionali, anche se bisognerà verificarne la profondità e il valore aggiunto che saranno in grado di dare in termini di longevità. Le missioni facoltative permetteranno di reperire preziose risorse supplementari.

Tornando alle analogie con il gioco originale, nei livelli di gioco si trovano le classiche registrazioni, che possono essere ascoltate durante il gameplay come accadeva nei primi due BioShock. Questi nastri forniscono altri dettagli sulla complessa storia di BioShock Infinite, sulla secessione di Columbia e sul frastagliato "lore" che Levine ha preparato per il suo nuovo gioco.

 
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