Tutto sul nuovo BioShock a una settimana dal lancio

Tutto sul nuovo BioShock a una settimana dal lancio

Abbiamo giocato la prima ora di BioShock Infinite e quindi siamo in grado di fornirvi le prime sensazioni sul nuovo folle e spiazzante progetto di Ken levine. La versione PC del gioco sembra fornire una profondità non indifferente, con frame rate stabile a 60fps, controlli ottimizzati e più opzioni per la personalizzazione dell'esperienza di gioco. Insomma, i presupposti per bissare e migliorare la qualità del gioco originale ci sono tutti.

di Stefano Carnevali, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Una spirale di fondamentalismi

Il carismatico visionario svilupperà presto una vera e propria venerazione per i Padri fondatori degli Usa che – a Columbia – verranno rappresentati e adorati come veri e propri dei olimpici. E non mancherà di sottolineare l’apprezzamento per il nascente imperialismo americano.

Columbia si propone, quindi, come l’estremizzazione della potenza a stelle e strisce. Un gioiello di tecnologia, dove lo sviluppo delle scienze cercherà di far superare ogni limite all’essere umano americano (un sogno questo, che verrà evidentemente ripreso da Andrew Ryan, a Rapture, negli anni ’40).

Inizialmente, l’opinione pubblica e il Governo degli Usa accoglieranno con meraviglia e stupore la creazione della città volante, vedendola come ‘fiore all’occhiello’ dello sviluppo della Nazione. Questo idillio, però, non sarà destinato a durare.

Velocemente Comstock si sentirà tradito dall’eccessiva remissività e amoralità degli Stati Uniti. Secondo il leader di Columbia – in città verrà salutato come Profeta e ogni sua affermazione sarà considerata come rivelazione divina – l’America sarebbe andata smarrendo il proprio contatto con Dio, venendo anche meno alla propria ‘missione’ di leader mondiale.

Columbia, così, precipiterà in una spirale di estremismi e fondamentalismi. La città diventerà una teocrazia retta in modo assolutistico da Comstock. Teorie di interventismo militare, superiorità razziale e vagheggiamenti provvidenziali e profetici faranno così da sostrato alla vita nella città sulle nuvole.

Si creerà così uno stranissimo mix tra gli ideali democratici americani, un fondamentalismo religioso sempre più marcato e puritano e le teorie imperialistiche legate a quelle della superiorità di razza.

Washington, molto presto, vedrà con preoccupazione la ‘degenerazione’ di Columbia. Le principali tensioni si avranno con l’amministrazione McKinley. E lo strappo si compirà nel 1901, quando Comstock concretizzerà le velleità interventiste della sua città volante, dando un contributo militare determinante nello stroncare la rivolta dei Boxer in Cina (rivolta delle classi popolari cinesi che attaccarono i rappresentanti delle potenze occidentali presenti nella capitale dell’Impero). Il Governo Usa protesterà veementemente. E Comostock reagirà proclamando la secessione di Columbia dagli Stati Uniti d’America. Come un novello Jefferson Davis, l’uomo che aveva guidato gli Stati Confederati nella secessione dagli Usa, solo 40 anni prima. E non so dire se (fatto storico) l’assassino proprio nel 1901 del Presidente McKinley non verrà ricondotto all’affaire Columbia.

Ecco allora Columbia diventare una stazione volante ‘imprendibile’. Oasi di sviluppo tecnologico e individualismo. Mina vagante negli equilibri politici mondiali e potente stazione militare. Città densa di fervore religioso e piena di misteri.

Columbia rappresenterà un inno ‘deviato’ all’America. Grottesco e terribilmente interessante da vivere, attraversare e combattere. E già solo per questi incredibili e continui ‘allacciamenti’ diretti all’ideologia a stelle e strisce, potrebbe risultare maggiormente accattivante rispetto alla pur fascinosa Rapture. Ma non finisce qui. La differenza a ‘favore’ di Columbia la fa anche la sua vitalità.

Tutti noi, infatti, arrivammo a Rapture dopo la sua caduta. E potemmo solo immaginare come la vita nella gloriosa città sottomarina fosse stata. A Columbia, invece, arriveremo nel culmine del suo splendore e potremo così toccare con mano la sua civiltà – fatta di grandi possibilità e terribili ingiustizie -. Il fatto, poi, di avere a che fare con una società viva e pulsante, forte delle proprie convinzioni e non impazzita come a Rapture, non potrà che aumentare il fascino della nostra ‘visita’.

I primi minuti di gioco – quelli pacifici – sono così eccitanti (tutto è una scoperta!), da rendere l’inizio dell’azione di gioco quasi un peccato. Columbia è ricca, sfarzosa e terribilmente originale in tutte le sue accezioni. Ed è credibile nella sua organizzazione sociale.

Bisognerà solo verificare come verrà giustificato un intero gioco di combattimenti attraverso la città del cielo. E anche come verranno inserirti i civili, in questa ‘guerra’.

Quello visto finora convince praticamente al 100% (l’unico vero dubbio che salta immediatamente agli occhi è costituito dal rapporto dei cittadini coi ‘vigor’. Questi sono i nuovi Plasmidi: sostanze da bere che dotano gli uomini di poteri eccezionali. Sono disponibili con grande facilità - in vendita presso bancarelle e ambulanti, come bibite - ma pare che pochissimi cittadini, persino tra le forze dell’ordine, li usino effettivamente. Perché?).

I cittadini e i militari di Columbia si muovono con una personalità complessa e soprattutto credibile. Sia come emanazione – esaltata e degenerata – di tutte le dottrine americane di inizio ‘900, sia come efficace struttura sociale.

Un esempio ‘fortissimo’ è la reverenza totale che tutti i columbiani hanno nei confronti di Padre Comstock. In presenza del fondatore della città, del Profeta, tutti – anche i soldati in combattimento! – si fermeranno e inginocchieranno, in rispettoso raccoglimento.

 
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