God of War Ascension: gli dei dell’Olimpo stanno per abbandonarlo

God of War Ascension: gli dei dell’Olimpo stanno per abbandonarlo

A tre anni di distanza dal lancio di God of War III, Santa Monica Studio si ripresenta sul mercato con Ascension, prequel della trilogia che ha visto come protagonista assoluto l’eroe spartano Kratos. Pur senza raggiungere i livelli di epicità del predecessore la campagna è ricca di pathos, contraddistinta da un level design di qualità e arricchita dalla vera novità di questo capitolo: la modalità multiplayer.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Spartani, anche online

Ad introdurci nella modalità multiplayer di Ascension è uno dei personaggi occasionali che si incontrano durante la campagna. Il primo step da compiere, prima di lanciarsi all’interno delle arene, consiste nella scelta di un’Alleanza con cui schierarsi. Ognuna di queste fazioni ha al suo vertice una divinità dell’Olimpo, rispettivamente Ares, Ade, Zeus e Poseidone, che corrispondo ad altrettante classi, ovvero Guerriero, Assassino, Mago e la categoria di supporto. Per ognuna di esse il giocatore può disporre di proprietà magiche peculiari e dell’aiuto di oggetti personalizzati.

L’hub del proprio personaggio offre l’accesso al tipo di arma da equipaggiare e alla scelta dell’armatura, che in base alle caratteristiche andrà ad incidere sul layout delle prestazioni. In un’apposita tabella vengono indicate le qualità complessive del giocatore e il suo grado d’esperienza, mentre gli oggetti sbloccabili possono essere ottenuti salendo di livello e si ripartiscono in più settori, come le reliquie o le capacità magiche offerte dalla divinità cui si è giurato lealtà. Esistono infine delle sfide da svolgere durante le partite, che vengono denominate ‘Imprese’ e favoriscono la crescita del personaggio.

Le modalità di gioco disponibili sono complessivamente quattro e si distribuiscono tra schemi di gioco competitivi e varianti cooperative. ‘Favore degli dei a Squadre’ consiste in una sfida 4vs4 o 2vs2 per il mantenimento di alcune basi disseminate per la mappa, con un tempo limite e un punteggio minimo da dover raggiungere, mentre ‘Disputa dei Campioni’ corrisponde al tradizionale deathmatch tutti contro tutti, sia 8vs8 che 4vs4 e con obiettivi e modalità di svolgimento analoghe alla sfida a squadre.

Si prosegue poi con l’immancabile ‘Cattura la Bandiera’, giocabile soltanto in 4vs4, per poi concludere con la ‘Prova degli dei’ che può essere disputata alternativamente in compagnia di un alleato o in solitaria. Si tratta di una modalità nella quale bisogna sconfiggere quantità sempre crescenti di nemici, ma con un criterio diverso rispetto alla tradizionale Orda cui ci ha abituato Gears of War. In questo caso la mappa è suddivisa in settori e all’interno di ognuno è collocato un obelisco che dev’essere attivato. A quel punto scatterà il conto alla rovescia e sarà indispensabile eliminare tutti gli avversari prima dello scadere del tempo. Solo in questo modo si può ottenere accesso all’area successiva.

Lo stile di gioco che è stato introdotto grazie a queste funzionalità online non stravolge affatto la natura della saga ma al contrario ne riprende i criteri, adattandoli alle arene e alla presenza di più giocatori. Le mappe recuperano e reinterpretano scenari che sono già stati visitati nel corso della trilogia, come ad esempio l’arena dove abbiamo sconfitto Ercole in God of War III o il Deserto dei Dannati del primo capitolo.

 
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