SimCity: il seguito che non ti aspetti

SimCity: il seguito che non ti aspetti

Ecco la nostra recensione di SimCity. Come sa chi ha seguito le nostre news quotidiane, ci sono stati tanti problemi al lancio del nuovo gestionale di Maxis, per cui molti dei giudizi formulati in questo articolo verranno riformulati nel momento in cui diventerà disponibile una release più stabile del gioco.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

GlassBox – Cuore pulsante di SimCity

Parlando di Grafica, bisogna menzionare il “GlassBox”, nuovo Engine simulativo creato appositamente dalla Maxis per SimCity: difatti, come già accennato poc’anzi, simulazione e resa su schermo non sono più due entità separate. Il traffico cittadino non è un pattern estetico, ma il flusso di “Agenti” che la strada non riesce a smistare. Nel caso specifico, gli agenti non sono altro che le macchine; ma anche cambiando ambito il risultato non si discosta da quanto già detto: gli agenti impregnano l’intero tessuto cittadino, dai servizi pubblici al commercio fra città.

Gli “agenti” sono “entità” che prendono forma al verificarsi di un dato evento: ad esempio, piazzando una centrale dei pompieri creeremo degli agenti sotto forma di autopompe, votate notte e giorno al pattugliamento delle aree urbane ed a combattere gli incendi. E come per i vigili del fuoco, così anche la polizia, le ambulanze e tutti i cittadini. Ogni casa produrrà un certo numero di persone, ognuno con un proprio bisogno ed una propria routine giornaliera da poter seguire in ogni singolo spostamento.

“GlassBox” è un Engine simulativo davvero interessante, non vi è alcun dubbio. Le routine ed i bisogni, per quanto semplici, danno consistenza all’intera esperienza di gioco: i poliziotti imbottigliati nel traffico non potranno raggiungere ed acciuffare i criminali e le ambulanze non potranno soccorrere i feriti ed i malati. Tale concretezza si tramuta per noi in prestare maggiore attenzione e strategia nella pianificazione urbana, e questo è un bene. A causa corrisponde effetto, ed il Glassbox sembra creato appositamente per rispondere ad ogni nostro singolo intervento sul territorio.

Purtroppo è qui che cominciano i problemi: benché sulla carta si dimostri un signor “Engine”, il Glassbox tende a non essere sempre perfetto, soprattutto nel gestire le interazioni tra agenti “Server side” e “Client Side”. Non voglio dilungarmi molto nei tecnicismi, perciò tenterò di spiegare i problemi che ho riscontrato tramite un chiaro esempio: gli agenti non solamente sono liberi di “gironzolare” per la nostra città, ma sono anche capaci di migrare e muoversi in tutta la regione. In queste interazioni “fuori porta”, le entità spesso tendono a bloccarsi, sparire o ritardare. Un carico di greggio venduto sul mercato globale non sempre viene contabilizzato nei resoconti finanziari, così come la fornitura di elettricità e di acqua spesso viene interrotta, senza alcun intervento da parte mia o dei sindaci attorno.

All’inizio ho pensato ad un mio errore di gestione della “Res Publica”. Ho presto scoperto, ahimé, che non ero l’unico ad aver riscontrato anomalie nella simulazione. Turisti che non riescono a trovare alberghi sebbene presenti a pochi passi da loro, cittadini che vanno in “loop” per le strade della città e contribuiscono a creare non pochi problemi di traffico; ancora, pompieri che non intervengono o che arrivati sulla scena del disastro non fanno altro che girare attorno al quartiere, come se la nuvola di fumo e le urla dei cittadini non fossero un campanello d’allarme sufficiente, simulazione dello smog non in linea con quanto accade nella città, acqua piovana che non ristabilisce le falde acquifere, bilanciamento RCI spesso non coerente... e la lista è volutamente accorciata per non rubare tempo ad altre questioni importanti.

 
^