Recensione Tomb Raider: è il momento del verdetto

Recensione Tomb Raider: è il momento del verdetto

Eccovi la nostra recensione del nuovo capitolo di Tomb Raider sviluppato da Crystal Dynamics, che si presenta come un reboot della serie con equilibri di gioco completamente rivisti, così come risulta nuovo lo stile della narrazione, molto vicino agli stilemi cinematografici classici. Versione testata: Xbox 360.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Stealth

Oltre ad arco e shotgun già citati, si può combattere con la pistola, la mitragliatrice automatica e l'ascia nei combattimenti corpo a corpo. In Tomb Raider c'è un sistema di potenziamento delle armi, che riguarda il più grande discorso legato al crafting che faremo tra un attimo. Si possono, infatti, recuperare parti di armi, il che consente di creare versioni della stessa arma avanzate con caratteristiche migliori, come nel caso dell'arco ricurvo.

Ma Lara acquisisce anche punti esperienza spendibili in nuove abilità. Sbloccare le abilità, tra le altre cose, permette di ottenere nuove azioni. Nelle battute avanzate del gioco, quindi, Lara potrà divincolarsi dalla morsa dei nemici e tirare verso i loro occhi della sabbia per immobilizzarli. Oppure, usare l'ascia per infliggere l'ultimo letale colpo o, ancora, usare due armi contemporaneamente, ma quest'ultima cosa, per lei, direte voi, è naturale.

Altra componente importante è quella stealth. In certi casi, quando i nemici che stanno pattugliando sono distratti, si può cercare di attaccarli senza attirare le loro attenzioni. Lo stealth di Tomb Raider è molto permissivo, nel senso che gli errori dei giocatori non vengono quasi mai severamente puniti. Non solo le guardie non si accorgono del rumore fatto da Lara, ma molto spesso non si muovono dalla loro posizione, consentendo al giocatore di agire con grande facilità. Si tratta di accortezze indispensabili per un gioco che vuole innanzitutto non essere frustrante, e che vuole mantenersi fluido, cosa che lo stealth non sempre consente.

Lara può così usare le coperture per avvicinarsi indisturbata e poi colpire con arco o ascia (nella seconda parte del gioco). Può anche distogliere le guardie, ad esempio scagliando una freccia su un muro. Attenzione, però, che se si fallisce l'azione stealth, allora tutte le guardie attaccheranno contemporaneamente, e in certi punti la loro forza di fuoco è semplicemente eccessiva, e porta alla morte della protagonista. In Tomb Raider ci sono tre livelli di difficoltà per i combattimenti, ed è possibile passare da un livello all'altro in qualsiasi punto dell'avventura.

La prima volta che si affronta un combattimento stealth ci si rende subito conto di quanto sia permissivo Tomb Raider, al punto da meravigliare, positivamente, per come si riesca a individuare la soluzione giusta al volo, senza rifletterci molto. Si ha proprio la sensazione di essere un eroe da film che, proprio come nelle scene più riuscite, viene fuori dalla situazione di pericolo con una trovata geniale pensata in tempi rapidissimi.

Un altro aiuto molto importante per i giocatori è quello relativo ai cosiddetti istinti da sopravvissuto. Premendo uno dei dorsali del gamepad, infatti, l'immagine perde i colori naturali e diventa in bianco e nero, mentre vengono evidenziati i punti del livello di gioco con cui la protagonista può interagire. Inoltre, viene segnalata in maniera molto chiara la prossima destinazione da raggiungere per portare avanti la storia.

 
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