Aliens Colonial Marines è un degno erede di Alien?

Aliens Colonial Marines è un degno erede di Alien?

Sviluppo iniziato nel 2006, ingenti risorse allocate, presentazioni ai vari game show roboanti, hype alle stelle: Sega e Gearbox Software, insomma, non si può dire che non si siano impegnate per focalizzare le attenzioni della community di gamer sul nuovo gioco su Alien. Le aspettative sono state mantenute? (Le immagini sparse per l'articolo sono quelle fornite dal produttore, mentre nella gallery trovate una serie di shot che abbiamo catturato dall aversione PC di Acm impostata al massimo livello di dettaglio grafico)

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Survival horror

L'intera esperienza single player può essere rivissuta insieme agli amici, fino a un massimo di quattro giocatori per ogni sessione di gioco. Si tratta del sistema drop in drop out, visto che ciscun giocatore può inserirsi nella partita in qualsiasi momento e lasciarla quando vuole. Si può fare il matchmaking per ogni livello della campagna sbloccato, e decidere se giocare con utenti generici di Aliens Colonial Marines o se limitare il matchmaking ai soli amici che si trovano nella relativa lista su Steam.

Per certi versi, questa modalità di gioco ricorda quanto fatto da Gearbox Software con Borderlands, anche se chiaramente non presenta lo stesso livello di ottimizzazione. Ma Acm si risolleva leggermente proprio con il multiplayer, visto che i combattimenti si fanno leggermente più divertenti e i giocatori possono proteggersi a vicenda in alcuni punti critici, vedi installazione di una torretta o sblocco di una porta. Si possono vincere delle sfide e raccogliere degli oggetti rari, che danno la possibilità di accedere a nuove armi e di migliorarle.

Perchè la partita continui è ovviamente necessario che l'host rimanga all'interno della sessione, perché il multiplayer di Acm non è basato su server dedicati. Però, è possibile affrontare le sessioni di gioco co-op anche via rete locale, connettendo diversi PC.

C'è poi tutto il mondo del multiplayer competitivo, definito Versus. Si tratta di un multiplayer fortemente asincrono, nel senso che si gioca come marine o come xenomorfi con ripercussioni evidenti sugli equilibri di gioco, le caratteristiche di gameplay e l'efficaca dell'alter ego impersonato. Sostanzialmente gli xeno sono molto rapidi nei movimenti, ma estremamente fragili al fuoco del nemico. Possono aggrapparsi a qualsiasi parete, cambiando la prospettiva sulla partita (bisogna premere ctrl su PC), ma in ogni caso devono attaccare in maniera tattica e stare sempre in gruppo. Da solo un Alien non ha quasi nessuna possibilità contro un marine.

Gli Alien devono avvicinarsi velocemente ai marine, evitando il loro fuoco, e poi affrontarli nel combattimento ravvicinato. A seconda della tipologia alla quale appartengono hanno a disposizione delle abilità differenti. In Acm abbiamo Soldier, Spitter e Lurker, rispettivamente con abilità speciale infilzata, colpo rapido e salto. Ma una delle cose più divertenti in assoluto del nuovo gioco di Gearbox Software riguarda proprio la possibilità di personalizzare le classi, e questo non vale solamente per i marine, ma anche e soprattutto per gli xeno.

Se nel primo caso abbiamo personalizzazioni classiche, ad esempio al loadout o all'equipaggiamento, nel secondo si possono combinare parti del corpo di xeno differenti e avere una propria creatura più o meno unica. Inoltre, una volta che sono state sbloccate, delle abilità specifiche possono essere combinate alle creature così realizzate. Ad esempio, sarà possibile usare una poderosa randellata o la pioggia acida, che permette di colpire i marine dalla distanza. Dunque, le progressioni e la personalizzazione risultano separate tra marine e Alien.

In Versus abbiamo quattro modalità di gioco. In sterminio la squadra dei marine deve eliminare le uova mentre la squadra degli xeno deve impedirglielo. Vince la partita chi riesce ad eliminare più uova, mentre si gioca in 6 contro 6. In Fuga, invece, la squadra dei marine deve scappare da un territorio infestato da xenomorfi. Vince chi riesce a raggiungere l'uscita in meno tempo. I marine possono barricare le entrate, usare armi avanzate come il lanciafiamme e interagire con altri elementi dello scenario per aiutarsi a raggiungere l'obiettivo. Anche in questo caso si gioca in 6 contro 6.

In Sopravvissuto, poi, la squadra dei marine deve resistere alle continue ondate degli xenomorfi, fino allo scadere del tempo. Si gioca in 4 contro 4. Infine, in Partita Mortale due squadre si affrontano a suon di uccisioni, e si gioca in 6 contro 6.

Nonostante qualche sbilanciamento (ad eccezione di Partita Mortale, il classico Team Deathmatch, che invece è più godibile) e il fatto che il livello tecnico resti comunque approssimativo, il multiplayer di Aliens Colonial Marines è tendenzialmente migliore rispetto al single player. Ci sono diversi spunti interessanti, come la personalizzazione degli Alien, e torna una certa intensità nell'azione, oltre che la possibilità per i giocatori, soprattutto quando interpretano gli xeno, di coordinarsi tecnicamente. Si possono usare tutti gli strumenti visti per il single player, rilevatore di movimento incluso.

 
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