I migliori videogiochi del 2012: la parola ai lettori

I migliori videogiochi del 2012: la parola ai lettori

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

6a posizione

Assassin's Creed III

Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Piattaforma: PC, PlayStation 3, Xbox 360, Wii U
Rilascio: ottobre
Percentuale di voti conseguita: 6,18%

Assassin's Creed è ancora uno dei videogiochi più venduti e più apprezzati dalle masse. Con questo terzo capitolo Ubisoft Montreal è riuscita ad offrire delle innovazioni e una storia epica come non mai, che è basata sulla costituzione degli Stati Uniti d'America. Però, se devo dire la mia sul terzo Assassin's Creed, punto il dito su alcuni difetti storici della serie, come il gameplay troppo frammentario e il fatto che la narrazione non è sempre efficace. Altri dettagli su questa visione di Assassin's Creed si trovano qui.

Per Assassin's Creed parliamo, però, di una serie che occupa quasi sempre un posto fra i primi dieci della nostra classifica. Il primo Assassin's Creed si piazzava, infatti, in sesta posizione nella classifica del 2007, mentre Assassin's Creed II, l'anno successivo, era quarto. Brotherhood è l'unico capitolo che non è riuscito a conquistare un posto fra i primi dieci, mentre Revelations, lo scorso anno, si è piazzato al settimo posto.

Assassin's Creed III segna una nuova pagina della complessa storia della serie di Ubisoft Montreal, portando gli intrighi e gli scontri delle fazioni di Templari e Assassini in un contesto più moderno rispetto al solito, quello della Rivoluzione Americana. Si tratta poi del primo gioco basato sul nuovo motore grafico Anvil Next, che offre il supporto alle DirectX 11, con tassellazione e filtro di anti-aliasing temporale, oltre che rinnovata attenzione nella gestione di ampi spazi aperti, maggiore fluidità e animazioni ancora più fedeli e spettacolari. Abbiamo parlato di DX 11 e di altri fatti tecnici legati all'ultimo Assassin's Creed in questo articolo.

Il mondo di gioco è molto più grande rispetto alla Roma di Brotherhood, mentre le animazioni e i combattimenti sono molto più rifiniti, brutali e viscerali. La storia è molto interessante e il giocatore sempre coinvolto, ma non ci sono novità sostanziali sul piano del gameplay, visto che Ubisoft Montreal non ha rivisto combattimenti, fasi stealth, platforming e intelligenza artificiale.

Il mondo si modifica con il passare del tempo, pertanto un campo in cui è avvenuta una battaglia in un determinato anno, potrebbe trasformarsi in una distesa di accampamenti deserti solamente alcuni mesi più tardi. Subisce, inoltre, dei cambiamenti in concomitanza con le stagioni, pertanto sia le aree cittadine che quelle selvagge modificheranno il loro aspetto in concomitanza con l'inverno o l'arrivo dell'estate.

Il multiplayer di Assassin's Creed III è una sorta di test di Turing, nel senso che i giocatori sono continuamente chiamati a cercare di distinguere i giocatori dai personaggi gestiti dall'intelligenza artificiale, all'interno di uno scenario di gioco che fa di tutto per indurre a confondere gli uni con gli altri. Come al solito in Assassin's Creed, il tutto è basato sulla distinzione tra prede e inseguitori. Le prime non possono uccidere ma solo stordire, mentre dei sussurri notificano loro la presenza di uno degli inseguitori. Questi ultimi, invece, sentono il battito cardiaco della preda, in modo da poterla individuare.

 
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