I migliori videogiochi del 2012: la parola ai lettori

I migliori videogiochi del 2012: la parola ai lettori

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

8a posizione

Max Payne 3

Produttore: Rockstar Games
Sviluppatore: Interno
Piattaforma: PC, PlayStation 3, Xbox 360
Rilascio: maggio
Percentuale di voti conseguita: 4,08%

L'ottimo lavoro fatto da Rockstar sul piano grafico, e tecnologico in generale, ha convinto la community di Hardware Upgrade a premiare Max Payne 3, fino a conferirgli una soddisfacente ottava posizione. Rockstar, come fa ogni anno ormai da diverso tempo, nella prima parte dell'anno rilascia un sicuro capolavoro, frutto di un lavoro di squadra ben organizzato e di obiettivi chiari e ben precisi.

E dire che non era certo facile portare Max Payne nella nuova generazione, principalmente perché di sparatutto in terza persona ormai ne vediamo tantissimi, quasi tutti i mesi. Ma Rockstar ha fatto un ottimo lavoro di svecchiamento, proponendo una nuova concezione di sparatutto in terza persona. Il gioco è basato su una serie di tecnologie all'avanguardia come il motore grafico RAGE, già visto in Grand Theft Auto IV, ed euphoria per la gestione delle relazioni tra modello poligonale e scenari.

Max Payne 3 è ambientato otto anni dopo le vicende raccontate nel precedente capitolo della serie. Max è ormai un uomo distrutto, travolto dalle vicende della vita, che ha ottenuto successo solo nella vendetta che stava cercando che i due giochi precedenti ci hanno meravigliosamente raccontato. È sempre dipendente dagli antidolorifici e ha lasciato la polizia di New York. All'inizio del nuovo capitolo incontra un ex-collega, tale Raul Passos, che gli propone un nuovo lavoro di sicurezza personale a San Paolo. Raul gli racconta di trovarsi molto bene nella nuova realtà e sostiene che questo tipo di lavori sono ben retribuiti. Max non ha più niente da perdere, nessuno stimolo per continuare la sua vita a New York, e accetta passivamente.

Ovviamente torna il bullet time. La scena risulta rallentata e tutto intorno a Max si distrugge dinamicamente e realisticamente. Si vedono i proiettili, che sono renderizzati in tempo reale. Le sparatorie beneficiano della consistente base tecnologica offrendo precisione nella mira e dando la possibilità al giocatore di agire in maniera tattica, sfruttando anche gli scenari e le coperture.

Rockstar non ha voluto rinunciare alla visuale in terza persona storica di Max Payne, ma ha ritenuto altresì indispensabile avere la precisione nella mira che si ha in un gioco in terza persona, con grandi risultati soprattutto per il multiplayer. Avere Max sempre su schermo rafforza il legame tra il personaggio e il giocatore, che però può sempre comportarsi in maniera tattica, sfruttando le straordinarie abilità di Max Payne.

La mira viene mantenuta costantemente, mentre il modello poligonale riposiziona la parte superiore del corpo e il busto verso il bersaglio mentre è ancora in movimento in qualsiasi direzione prevista. Il sistema di animazioni, poi, compensa il peso e il rinculo di ogni arma, cambiando l'equilibrio del personaggio che quindi può usare contemporaneamente anche due armi molto diverse tra di loro, come, ad esempio, un fucile e una pistola. Mentre è prono, inoltre, si può continuare a sparare e a rotolare a 360 gradi, mantenendo la stessa precisione dei combattimenti da alzato. Il segreto di Max Payne 3 quindi sono le nuove meccaniche di fuoco e le animazioni, che riescono a dare al giocatore la sensazione di grande reattività e precisione, pur mantenendo la prospettiva in terza persona.

 
^