Ruzzle, il perché del successo del paroliere più famoso della rete

Ruzzle, il perché del successo del paroliere più famoso della rete

In questo articolo trovate il resoconto della nostra intervista a Daniel Hasselberg, co-fondatore di Mag Interactive e product manager di Ruzzle, il paroliere che sta letteralmente facendo impazzire i giocatori italiani, e non solo!

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Fenomeno Ruzzle

Chi l'avrebbe detto che nel 2013 un paroliere sarebbe diventata l'app più giocata sugli smartphone, oltre che un gioco di culto e di moda? Beh, Mag Interactive si, ci ha scommesso e oggi è una delle software house di maggior successo in ambito mobile. Ruzzle è giocato da tutti, giovani e adulti, insomma sfido chiunque di voi ad ammettere di non aver giocato almeno una partita a quello che è il primo fenomeno mobile del 2013.

Ruzzle

E pensare che Ruzzle è uscito addirittura a marzo 2012, ma solamente nell'ultimo periodo è diventato popolare in Italia e negli Usa, come ci spiega Daniel Hasselberg, co-fondatore di Mag Interactive e product manager di Ruzzle, nell'intervista che potete leggere nelle prossime pagine in italiano e in inglese. Come mai un successo così spostato nel tempo rispetto al rilascio originale? Hasselberg parla di difficoltà nella reclamizzazione per una piccola società come Mag Interactive, ma vi rimando assolutamente alla sua risposta completa, che potete leggere semplicemente sfogliando pagina.

Mag Interactive è una piccola società di sviluppo di videogiochi con sede a Stoccolma e fondata nel 2010. Ha ottenuto la popolarità proprio con Ruzzle, che oggi conta oltre 20 milioni di giocatori in tutto il mondo. Secondo dati che ci fornisce la stessa Mag Interactive, a oggi sono state giocate 3 miliardi di partite a Ruzzle, mentre il tempo di gioco complessivo è di oltre 10 mila anni, mentre la distanza totale disegnata da tutti i giocatori di Ruzzle per comporre le parole è pari a 100 giri completi intorno al pianeta Terra.

Un successo senza confini, come solo la viralità e il fiorente mondo mobile riescono oggi a permettere. E pensare, appunto, che Ruzzle è un semplice paroliere. In Ruzzle, così come in altri giochi simili come Scramble With Friends di Zynga o Wordament di Microsoft, i giocatori si sfidano in piccoli match da due minuti con l'obiettivo di rinvenire più parole possibili all'interno di un quadrato di lettere. Le parole possono essere formate unendo le lettere attigue. Se si uniscono le lettere contrassegnate dai simboli, inoltre, si ottengono più punti.

L'app è gratuita, e consente di giocare in multiplayer con gli amici di Ruzzle o con i propri contatti Facebook o, ancora, con i follower di Twitter. Ma molte funzioni rimangono limitate se non si procede all'acquisto, con un prezzo precisamente di € 2,69. Ad esempio, non si può giocare offline, non si possono consultare le statistiche e non si possono affrontare sfide ininterrottamente. Ruzzle è disponibile anche in italiano.

Ma il successo di Ruzzle è così trascinante che negli ultimi giorni altre app a lui legate hanno conquistato i primi posti nelle classifiche delle app più scaricate. Cheater for Ruzzle - Easily earn maximum points with your Ruzzle game! è un chiaro esempio di quello che sta succedendo intorno a Ruzzle, come abbiamo visto qui.

Ma non finisce qui, visto che Ruzzle diventerà anche uno show televisivo in Italia. Mediaset ha infatti acquisito i diritti da Mag Interactive per costruire un programma a quiz condotto da Gerry Scotti, che quindi si avvarrà della licenza ufficiale e probabilmente del logo di Ruzzle. E sappiamo bene che quando un marchio videoludico arriva in TV vuol dire che si tratta di un marchio assolutamente popolare. Mag Interactive, poi, ha rilasciato un altro gioco con il quale vuole bissare il successo di Ruzzle. Si chiama QuizCross, e consente di sfidare ancora una volta gli amici in una serie di quiz divisi per tema.

Gerry Scotti

"Ruzzle non incide minimamente sulla mia vita! Minimamente! Mini, ma, mente, me, te, mite...", recitava una di quelle immagini che fanno il giro di tutti gli utenti su Facebook. E in effetti il gioco in italiano è ancora più assuefacente che in inglese. Nella nostra lingua ci sono tante declinazioni per i verbi e tanti modi di flettere aggettivi e nomi, e ciò consente di individuare sulla griglia più parole che in inglese. Individuata una parola, insomma, è probabile che molte altre simili siano facilmente sbloccabili, il che rende le sessioni di gioco in italiano più frenetiche rispetto a quelle in inglese.

Ma non sono sempre rose e fiori, visto che il dizionario italiano di Ruzzle presenta tante imprecisioni, che finiscono per compromettere molte partite. È infatti possibile vincere "disegnando" sulla griglia parole che effettivamente non esistono nel nostro dizionario. Anche di questo ne abbiamo parlato con Hasselberg, come potete leggere nella pagina successiva, e il co-fondatore di Mag Interactive riconosce che ci sono dei bug e fa sapere che la sua software house è al lavoro per risolverli. Ah, e poi, ci rivela Daniel, Ruzzle sta per arrivare anche su Windows Phone!

Ma per tutte le altre curiosità vi rimando senza altri indugi alle parole di Daniel.

 
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