Simulazioni e Serious Games: innovazioni che risalgono al Medioevo

Simulazioni e Serious Games: innovazioni che risalgono al Medioevo

Negli ultimi anni è emerso un nuovo trend sia all’interno della formazione accademica, sia in quella professionale: in entrambe vengono ora infatti utilizzati Serious Games e simulazioni a supporto del cosiddetto apprendimento interattivo.

di Redazione pubblicato il nel canale Videogames
 

Cosa si intende per Serious Games?

Se fino a 50 anni fa non si sarebbe mai potuto nemmeno ipotizzare l’utilizzo di apparecchi elettronici nelle scuole o in contesti vicini alla formazione professionale, al giorno d’oggi è invece normale scegliere un iPad invece di un quaderno o un computer al posto di un libro. Non è straordinario poi pensare che i mezzi attraverso i quali si riescano a conoscere nuovi prodotti o nuovi servizi non siano più i tradizionali volantini o le classiche inserzioni pubblicitarie sui giornali, quanto invece applicazioni interattive facenti parte del cosiddetto ‘infotainment’.

Schermata del Serious Game “Boarders Ahoy”, sviluppato da Caspian per le forze maritime della NATO

E’ così quindi che simulazioni e Serious Games invadono sempre di più, e in vario modo, la nostra vita quotidiana. Esemplare in questo senso è l’importanza che sono riusciti a guadagnare nell’ambito educativo e nel training avanzato: pensiamo, per esempio alle simulazioni di volo, a quelle di situazioni di emergenza o ai cosiddetti giochi educativi, ormai parti integranti della nostra vita.

Ma queste tecnologie emergenti rappresentano davvero un cambiamento rivoluzionario nel nostro processo di apprendimento o piuttosto si limitano ad adattare idee e concetti ben rodati alle necessità della società contemporanea? Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti e alle quali cercheremo di dare una risposta all’interno di questo articolo.

Prima di tutto è importante capire quali siano state le origini storiche di simulazioni e Serious Games.

Partiamo dal Medioevo: è qui infatti che possono essere scovati i primi esempi di simulazione. A quel tempo si era infatti già compreso quanto potesse rivelarsi utile simulare situazioni poco chiare, imprevedibili o pericolose, così da essere in grado di capirne determinati processi o trovare possibili soluzioni a riguardo: l’allenamento dei cavalieri, per affrontare combattimenti e battaglie future, con l’utilizzo di speciali bambole in legno appositamente create per essere colpite con le spade ne è un esempio lampante.

Più avanti nei secoli, invece, all’inizio del Novecento, si iniziarono a utilizzare simulatori di volo semplificati e modelli di aerei in scala per esplorare rischi e vantaggi dell’aviazione, il cui sviluppo culminò proprio in quegli anni, in un ambiente protetto.

Schermata del pluripremiato Serious Game “Rome in Danger”

Inizialmente il funzionamento di queste macchine fu esclusivamente manuale, ma più avanti si iniziarono a utilizzare anche motori ad aria compressa. Poco dopo la loro invenzione, i simulatori di volo si fecero strada anche nei parchi divertimento e nei cosiddetti folk festival dove svolsero una funzione di puro intrattenimento per i visitatori.

Il passo di sviluppo successivo delle simulazioni fu raggiunto alcuni anni dopo con l’invenzione del volo parabolico che permise ai futuri astronauti di prepararsi all’assenza di gravità.

Con il passare del tempo simulazioni e Serious Games si sono diffusi in svariati settori e ambiti di business e, grazie a questo, la popolarità del cosiddetto Game Based Learning si è incrementata in modo considerevole. A partire dalla fine del ventesimo secolo le simulazioni si sono definitivamente affermate e vengono utilizzate in qualsiasi tipo di ambito. Tuttavia, secondo gli esperti, il primo vero Serious Game risale al 2002: America’s Army: Operations RECON fu realizzato proprio in quell’anno per convincere i giovani adulti ad arruolarsi nell’esercito americano.

 
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