ZombiU: sfruttare Wii U fin da subito

ZombiU: sfruttare Wii U fin da subito

ZombiU è l'unico gioco, fra quelli fin qui rilasciati per Wii U, che consente di valutare in profondità le caratteristiche hardware e di interfacciamento della nuova console di Nintendo. Vi proponiamo il nostro parere sul gioco, insieme alla valutazione del motore grafico.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NintendoWii U
 

Il GamePad è il cuore del gameplay

Tramite il nuovo GamePad di Wii U si può interagire con due meccaniche di gioco fondamentali di ZombiU: Pad e zaino. Il Pad serve per individuare i punti cruciali che si trovano negli scenari, come oggetti con cui è possibile interagire e che è possibile raccogliere, mettere nello zaino e usare. Basta premere il dorsale destro per entrare in modalità Pad e poi muovere il GamePad in modo da inquadrare le parti dello scenario desiderate. Una volta messo al centro della visuale uno oggetto specifico si può premere sul touch screen in modo da avviare l'analisi o l'hacking.

Il sistema preparato da Ubisoft Montpellier per ZombiU è diverso rispetto a quanto visto con gli altri giochi del lancio di Wii U, proprio perché questo titolo è completamente ottimizzato per la nuova console. Sostanzialmente, si possono avere flussi di immagini differenti tra display del GamePad e televisore principale. Chiaramente, per via della debolezza dell'hardware del GamePad, entrambi i flussi vengono renderizzati dal sistema centrale, che poi manda in streaming le immagini al GamePad.

Quando attiviamo il Pad, infatti, nello schermo principale si vede il sopravvissuto di turno guardare nel suo dispositivo, mentre nel display del GamePad si può osservare la parte dello scenario virtuale che il sopravvissuto sta guardando. Ma in ZombiU si possono verificare tantissime circostanze differenti a seconda della situazione: ad esempio si possono usare delle mitragliatrici ancorate in postazioni fisse (anch'esse presentano un uso limitato per via degli scarsi proiettili a disposizione, come qualsiasi arma in ZombiU) e in questo caso si vede una schermata che mostra il protagonista dalle spalle sul televisore, e invece ci sono le immagini provenienti dalla telecamera puntata sull'arma nel display del GamePad. Anche la balestra con dardi infuocati, una delle armi che si sbloccano nelle battute avanzate della storia, funziona in maniera simile.

Veniamo allo zaino. Una volta che si raggiunge una cassa con cui è possibile interagire o quando si vogliono raccogliere gli oggetti lasciati cadere da uno zombi appena ucciso, potremo conservare quanto raccolto appunto nello zaino. Bisogna trascinare gli oggetti verso l'icona dello zaino servendosi proprio del GamePad. Inoltre lo zaino è richiamabile in qualsiasi momento, offrendo la possibilità di combinare gli oggetti e di usarli. Questi ultimi possono anche essere associati al menu rapido, in modo da selezionarli velocemente nelle battute più concitate del gioco.

Come abbiamo visto nella recensione di Batman Arkham City Armoured Edition, si tratta proprio di un sistema di interfacciamento innovativo, che consente ai giocatori di avere un'esperienza di gioco diversa rispetto al solito, anche se altrettanto profonda. Il GamePad fornisce degli spunti di interazione supplementari in confronto alla tradizione, con la possibilità, tra le altre cose, di agganciare un più alto numero di oggetti al menu rapido.

Però, e anche questo lo avevamo visto nella recensione di Batman Arkham City, la nuova console di Nintendo presenta almeno due grandi limiti strutturali. Il primo è legato alla pochezza dell'hardware, specificamente della CPU e della bandwidth della memoria, e l'altro proprio al touch screen del GamePad, costruito sulla vecchia tecnologia resistiva. Interagire con il GamePad insomma è ostico e, anche in considerazione della concitazione di alcuni momenti di gioco che si verifica in ZombiU, tutto questo può tradursi in frustrazione, e nella sensazione di non poter fare con velocità quello che si vorrebbe.

Interagire con le dita con il touch screen si rivela scomodo e alla lunga poco preciso. Dopo alcuni minuti di gioco si finisce inevitabilmente a ricorrere al pennino. Soprattutto le operazioni di trascinamento, come aprire il menu dello zaino o associare gli oggetti al menu rapido, possono essere fatte con disinvoltura solo con il pennino. Anche spostare la telecamera sfruttando il giroscopio interno al GamePad si rivela faticoso nel lungo periodo, e si finisce, perlomeno il sottoscritto ha fatto così, a interagire con la telecamera nel classico modo, ovvero attraverso gli stick analogici.

Insomma, alla fine molte delle presunte innovazioni introdotte da Wii U non sono tali, e i giochi diventano profondi e interessanti perché mutuano alcuni elementi vincenti che abbiamo già visto da diversi anni sulle altre console. Il GamePad di Wii U, insomma, è più una sorta di estensione degli schermi del DS che un tentativo di avvicinarsi al tipo di interfacciamento che abbiamo con i tablet più recenti.

 
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