Spike Vga 2012: annunciati Dark Souls 2 e The Phantom Pain (Mgs5?)

Spike Vga 2012: annunciati Dark Souls 2 e The Phantom Pain (Mgs5?)

L’edizione di quest’anno dei VGA ha vissuto il ritorno di Samuel L. Jackson nel ruolo di presentatore e ha proiettato lo show verso il futuro. Un coverage più esteso, finalmente libero dai fastidiosi blocchi regionali, accostato ad un’attenta programmazione dei contenuti, hanno donato visibilità e maggior carisma all’intera manifestazione. The Walking Dead ha stupito portandosi a casa il premio di gioco dell’anno; bene anche Journey e Borderlands 2. Dishonored e Assassin’s Creed III sono i grandi delusi.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Samuel L. Jackson “boss” di questi VGA 2012. All’insegna dell’evoluzione del medium

Un richiamo al passato, guardando al futuro. Questa potrebbe essere, in estrema sintesi, la frase che racchiude quanto abbiamo potuto vivere in occasione degli Spike Videogames Awards 2012. Quella che è andata in scena nella nottata di venerdì è stata la decima edizione dell’evento prodotto da Gheoff Keighley, per la prima volta trasmessa in live streaming e senza alcun blocco territoriale tramite il sito ufficiale di SpikeTV, ma non solo. Lo show era infatti disponibile anche su Gametrailers - che già da qualche anno ci permette di godere degli ampi coverage dell’E3 – e persino su Xbox LIVE, consentendo così una copertura completa e per la prima volta comune ad un più esteso pubblico.

Spike Vga

Sono segnali. Indici di un’evoluzione costante che sta vivendo il medium, che si esprimono anche nei modi di premiazione della sua industry. Lo scorso anno era stato all’insegna del chiaroscuro, con pochi annunci roboanti e il confezionamento di un format televisivo che sembrava per vari aspetti essere appetibile esclusivamente al pubblico americano, invece di rappresentare un appuntamento di livello internazionale, un evento assimilabile alla cerimonia degli Oscar o ai Grammy Awards, tanto per restare in tema con due delle più rilevanti manifestazioni che riguardano rispettivamente il mondo del cinema e della musica.

Spike Vga

E quale miglior ricetta per celebrare la decima edizione e proiettare l’evento nella sua seconda decade, se non il ritorno del suo miglior mattatore? Stiamo ovviamente parlando di Samuel L. Jackson. Come ricorderanno i più informati, si tratta della quarta partecipazione in qualità di ‘host’ ai Videogame Awards per il buon Samuel, dopo la sua dipartita del 2009. Con tutta la simpatia per Neil Patrick Harris e Zachary Levi – primi attori nelle edizioni 2010 e 2011 – l’icona di Pulp Fiction era la naturale scelta per mettere in scena uno spettacolo che sapesse celebrare a dovere il momento e sposarsi con i rinnovati standard.

Jackson è riuscito a intrattenere il pubblico per le due ore abbondanti di durata dell’evento, grazie al suo modo di fare schietto e pirotecnico e ad una presenza scenica di prim’ordine. Notevoli le gag di cui si è reso protagonista nella fase introduttiva della trasmissione, con frasi efficaci ed esilaranti e un impatto fresco e adatto alla situazione, a dispetto dei sessant’anni suonati. La citazione di ‘Ezechiele 25-17’ da Pulp Fiction, opportunamente rivista e adattata, è solamente uno dei tanti spunti brillanti, per non parlare delle sequenze video che lo hanno visto prendere parte come personaggio ‘attivo’ ai contesti di gioco di The Walking Dead, Black Ops 2, Halo 4 e Dishonored.

Spike Vga

In questa edizione 2012 era presente anche un secondo canale, parallelo allo show vero e proprio, nel quale Daniel Kayser, volto particolarmente noto di GametrailersTV, ha intervistato numerosi insider dell’industria presenti per l’occasione presso il Sony Pictures Studio di Culver City, raccogliendo le loro impressioni a caldo sull’evento e sulle novità mostrate in anteprima mondiale.

Ma al di là dell’eccellente livello qualitativo del contesto, della partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, da Jessica Alba all’immancabile Jack Black, passando per Snoop Dog e i Linkin Park, il vero punto di rottura sancito da questa edizione 2012 è simboleggiato dal vincitore del Game of The Year. Per la prima volta è infatti un ‘outsider’ a portarsi a casa il premio più ambito, rubando la scena a brand molto più blasonati come Mass Effect, Assassin’s Creed e lo stesso Halo (abbastanza a sorpresa non in lizza per il GOTY). The Walking Dead ha stupito e ed è stato il vero protagonista, indicando una direzione che da molti è stata interpretata come chiaro segnale di salvaguardia dell’originalità e dei contenuti indipendenti, in contrapposizione al pericolo di un progressivo appiattimento del mercato e al prevalere della serialità.

 
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