WWE '13: il ritorno dell'era Attitude basta per fare la differenza?

WWE '13: il ritorno dell'era Attitude basta per fare la differenza?

Yuke’s, dopo l’inizio della rivoluzione nel 2012, consolida il proprio simulatore di wrestling. Nessuno stravolgimento, ma fari puntati su una delle più importanti epoche nella storia della WWE.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Conclusioni

WWE ’13 è un ulteriore passo in avanti, per quanto piccolo. Le migliorie principali di quest’anno riguardano, però, elementi chiave del gioco. In particolare il funzionamento (fluidità, controllo e divertimento) dei combattimenti. Rispetto allo scorso anno, infatti, l’azione sul ring è decisamente più coerente e gratificante, con ogni aspetto della lotta più credibile e ‘giocabile’.

Mancano però vere e proprie differenze tra gli atleti. Sia morali, sia fisiche: se si escludono le animazioni personalizzate (che vanno a realizzare le mosse), i wrestler non hanno una vera e profonda diversità tra loro. Questo si traduce in condotte sul ring sempre simili a sé stesse. E sempre alla ricerca delle 3/4 combinazioni più redditizie.

Gradevole la sostituzione delle storyline fittizie di Road to Wresltemania, con quelle che ripercorrono l’età dell’oro della WWE, l’Attitude Era. Sei ‘avventure’, oltre 60 match e personaggi indimenticabili. Utile ripasso per i fan storici, grande occasione per i nuovi ‘adepti’. Oltre a vincere i match, in questa sezione del gioco, saremo chiamati a ‘replicare la realtà’, effettuando, durante gli incontri, mosse e attacchi che sono avvenuti nella sfida reale. Divertente e funzionale. Peccato per una certa avarizia del titolo dal punto di vista di filmati e dialoghi che ‘connettano’ i vari incontri. Avrebbero reso la narrazione più gustosa.

Delude ancora una volta il sempre più limitato WWE Universe, il cuore di WWE ’13 in singolo. Poca profondità, poca libertà ‘registica’ e troppe iniziative prive di senso – in termini narrativi – della cpu.

Tecnicamente – tralasciando il discorso molto deficitario sulle Divas -, i volti e le animazioni dei wrestler convincono quasi sempre, mentre il dettaglio complessivo e la rappresentazione dei corpi dei lottatori non è soddisfacente. WWE ’13 ha un tono un po’ ‘dimesso’, in questo senso. Commento mediocre e suoni ambientali altalenanti completano il quadro.

WWE ’13, quindi, è una buona scelta per tutti i fan del wrestling. Ma la serie di Yuke’s, prima di diventare ‘divertente per tutti’, deve sistemare ancora un buon numero di cose.

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