Assassin's Creed III: al meglio su PC

Assassin's Creed III: al meglio su PC

Dallo scorso 23 novembre è diventata disponibile la versione PC di Assassin's Creed III. Sono diversi gli spunti tecnici che meritano una sottolineatura, a partire dalle sontuose animazioni di Ubisoft Montreal, ma anche in riferimento al supporto DirectX 11 che riguarda principalmente TXAA e tassellazione. All'interno videoarticolo e gallery di screenshot dalla versione PC di Assassin's Creed III.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Anvil Next

Nella recensione di Assassin's Creed III abbiamo già parlato delle caratteristiche di gameplay del nuovo capitolo della serie di Ubisoft Montreal e abbiamo dato il nostro giudizio tecnico/artistico, quindi in questo nuovo articolo su Assassin's Creed III ci concentreremo esclusivamente sul motore grafico del gioco e sulle peculiarità della versione PC. Il nuovo capitolo della serie di giochi platforming/stealth è basato su un motore grafico costruito per l'occorrenza, Anvil Next.

[HWUVIDEO="1259"]Assassin's Creed III: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Questa piattaforma tecnologica è molto importante per Ubisoft perché costituisce il punto di partenza anche per il motore grafico di Watchdogs, l'attesissimo e diffusamente promettente gioco di free roaming rivelato all'E3, ambientato stavolta in un contesto moderno.

Con Assassin's Creed III, Ubisoft Montreal ha voluto da una parte migliorare gli elementi vincenti del comparto tecnico di Assassin's Creed, e quindi la capacità di gestire enormi centri urbani che riproducono fedelmente scenari storici effettivamente esistiti e, principalmente, la fedeltà delle animazioni. Non credo di poter essere smentito se dico che le animazioni dei giochi Ubisoft Montreal sono quanto di più realistico e credibile sia oggi riscontrabile nell'intero panorama videoludico.

Ma d'altra parte lo sviluppatore canadese si è ritrovato a risolvere alcuni problemi storici della sua tecnologia, perché con il nuovo capitolo di Assassin's Creed ha voluto affrontare delle sfide inedite per il franchise. Principalmente avere enormi spazi aperti entro i quali contestualizzare le battaglie con i moschetti tipiche della Guerra d'Indipendenza Americana. Gli scenari del terzo capitolo della serie sono quindi più ampi e riescono ad accogliere un numero più alto di poligoli, con scontri a fuoco che coinvolgono centinaia di modelli poligonali che stanno alla base dei soldati americani e britannici coinvolti nel conflitto.

Anvil Next, poi, assicura cambiamenti metereologici dinamici, con lo scenario che può cambiare in connotazione visiva e colorazione con l'improvvisa caduta della pioggia, o che può tingersi di bianco nelle stagioni invernali. Si passa, dunque, dal verde lussureggiante tipicamente estivo a una coltre di bianca neve che copre tutto, e che porta i personaggi a muoversi con maggiori difficoltà, lasciando oltretutto sulla neve i segni del loro passaggio.

Proprio l'adattabilità delle animazioni dei personaggi alle differenti caratteristiche architettoniche dei livelli di gioco è ciò che colpisce di più in Assassin's Creed. Ci sono animazioni differenti per ogni situazione: dalla corsa alle azioni che portano i personaggi protagonisti ad aggrapparsi agli edifici o agli alberi; dai combattimenti, viscerali come non mai in Assassin's Creed, alle azioni stealth; dall'interazione con gli oggetti alle fasi di dialogo nelle sequenze di intermezzo. La fedeltà con cui questi movimenti vengono riprodotti dà all'intera produzione Ubisoft Montreal un grandioso senso di spettacolarità.

La riproduzione dello scenario della Guerra d'Indipendenza Americana è fondamentale in un gioco come Asssassin's Creed III, principalmente perché Ubisoft Montreal intende strutturare fortemente il suo titolo sulla componente narrativa e cinematografica. Come visto in sede di recensione, infatti, tutto ciò si traduce in un gameplay che perde identità in molti punti dell'avventura (soprattutto nella parte iniziale). Assassin's Creed III non ha delle meccaniche di base predominanti, anzi il modo di interagire con personaggi e situazioni è sempre cangiante, in modo da garantire principalmente la varietà di intervento per il giocatore. Il tutto proprio per favorire la storia: più che nell'interazione con il mondo di gioco, dunque, il giocatore è coinvolto dalle vicende che hanno portato alla creazione degli Stati Uniti d'America, sulle quali ha un ruolo attivo in prima persona.

 
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