Far Cry 3 Insane Edition: primo contatto

Far Cry 3 Insane Edition: primo contatto

Finalmente è uscito! Parlo di Far Cry 3, terzo capitolo della saga iniziata da Crytek e poi finita nelle mani Ubisoft. Far Cry 2 non ha saputo accontentare tutti gli amanti del genere; evidenti problemi e generale malumore hanno surclassato i pregi del secondo episodio, lasciando di sasso tutti gli amanti della saga. La domanda è lecita dunque, ed anche abbastanza monella: il terzo capitolo saprà riottenere l'approvazione del grande pubblico?

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftFar Cry
 

Gameplay

Il Gameplay è un altra cosa che si fa amare sin dal primo movimento di mouse. Le animazioni delle armi convincono ed il suono è preciso. Il feeling che si prova a sparare è reso bene.

I movimenti di Jason sono fluidi e ricordano in parte Mirror's Edge. Le animazioni del salto, delle cadute e dello scavalcare oggetti provocano un piacere immenso; non siamo pezzi d'acciaio in corsa, abbiamo finalmente una sensazione di movimento convincente; o per lo meno, non a la “Skyrim”.

La struttura di gioco alterna sapientemente fasi “stealth” a fasi più adrenaliniche. Più che il gioco in sé, saremo noi a scegliere quando utilizzare la furtività o le maniere forti, e questo è vero per tutto l'arco del gioco. L'intelligenza artificiale ben si presta al duplice ruolo, anche se non sempre riesce a convincere: ci troveremo spesso soddisfatti dalle reazioni nemiche, e qualche volta ci ritroveremo a ridere dell'ingenuità dei nostri amati nemici. In tutti e due casi, però, sarà bene non sottovalutare la loro forza; in Far Cry 3 si muore in fretta, se non si presta attenzione.

Un'altra peculiarità, sempre legata al sistema d'intelligenza artificiale, sono gli incontri casuali. Ho sempre avuto i miei dubbi nel sentir parlare di casualità e caos nei videogiochi, tanto da averci quasi perso le speranze. Far Cry 3, per fortuna, sembra aver ridonato nuova speranza alla definizione di “Casuale” in un mondo fatto di pixel e di eventi scriptati. Gli incontri ci sono, e sono molti, e sono vari e...alcuni sono assolutamente deliranti ed unici!

Vorrei raccontarvi delle storielle simpatiche accadute per puro caso, ma temo che il tempo sia nostro nemico; sappiate solo che molte delle conoscenze che farete non saranno assolutamente voluti o programmati, e non tutti avranno un impatto importante con voi o con il mondo di gioco; alcuni saranno solo un contorno per rendere più viva l'esperienza di gioco. E se ve lo state chiedendo (e probabilmente è così se avete giocato Far Cry 2), le “sempre assillanti” pattuglie di gioco del secondo capitolo non ci sono più: niente più posti di blocco, niente respawn selvaggio, anzi. Dopo aver ripulito una zona sotto il controllo nemico, quello che più vi mancherà sarà proprio l'assenza di nemici armati, che si azzarderanno a colpire il cuore del vostro regno solo in rare occasioni.

La mappa di gioco si presenta ricca e piena di sorprese. Il modo con cui si scoprono nuove attività o luoghi d'interesse è vicino a quello di Assassin's Creed: per visualizzare obiettivi e missioni sulla mini mappa, infatti, dovremmo prima "scalare" delle torri radio affidate alla zona di interesse. No, non ci sono mucchi di paglia alla base, ma un comodo cavo da cui calarsi, alla Indiana Jones.

Taglio netto rispetto al passato è l'introduzione di un sistema di Perk e di Crafting. Il primo permette al giocatore di scegliere fra 3 rami diversi di specializzazione: Airone, Squalo e Ragno, ognuno associato a particolari Perk tra cui scegliere, come furtività, vita e bonus al movimento. Le abilità sono numerose e ben caratterizzate e non possono essere sbloccate sin dalla prima missione della campagna single player; questo probabilmente per non sbilanciare sin dall'inizio gli scontri, a favore del giocatore.

Il sistema di crafting, invece, è semplice e farraginoso; si tratterà per la maggior parte delle volte di uccidere l'animale giusto e nelle giuste quantità, per poi semplicemente doppio-cliccare il pezzo di equipaggiamento voluto. Anche in questo caso vi saranno dei limiti, per impedire di sbloccare tutto e subito: bisognerà prima trovare il territorio di caccia dell'animale ricercato. Inoltre, aggiungendo un minimo di profondità alle meccaniche di creazione degli oggetti, gli sviluppatori hanno introdotto dei “Super predatori”: questi sono solitamente degli animali aggressivi molto pericolosi e decisamente intenzionati a non darvi tanto facilmente la loro pelliccia. Uccidere questi animali leggendari ci permetterà di creare l'ultimo stadio degli oggetti creabili.

 
^