Devil May Cry: reinventare Dante...all'italiana

Devil May Cry: reinventare Dante...all'italiana

Abbiamo provato i primi livelli di gioco del nuovo reboot di Devil May Cry, ridisegnato dall'artista italiano Alessandro Taini, che si è ispirato a Caravaggio. Ecco le nostre sensazioni sull'hack and slash beat 'em up che arriverà il 15 gennaio su PlayStation 3 e Xbox 360, e successivamente su PC.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
XboxPlaystationMicrosoftSony
 

Sensazioni dal passato, ma più potenti

Pad in mano, si è letteralmente bombardati dal mondo del nuovo DMC. Il gioco è estremamente aggressivo, sia dal punto di vista visivo, sia da quello sonoro. E’ in particolare il Limbo a stupire: lo scenario si fa molto più complesso (muta in continuazione, le sue componenti sono attive e ostili, gli effetti di luce e sfocatura sono onnipresenti e molto articolati) e della musica techno martella le nostre orecchie, perfetta per sottolineare ogni scontro.

I combattimenti si articolano similmente a come la serie ci ha abituato: in un mix di evoluzioni mirabolanti, dovremo avere ragione di orde di aggressivi demoni attraverso l’uso combinato di spada e pistole, cercando di essere al contempo spregiudicati e stilosi. Rispetto ai precedenti capitoli della saga, salterà immediatamente all’occhio un’accresciuta facilità delle nostre imprese. Caratteristica di DMC, infatti, era la salute cedevole dell’eroe che – non appena sfiorato da un nemico, anche di bassa lega – perdeva grandi quantità di energia vitale. Il tutto in clamorosa antitesi con l’indistruttibilità messa in mostra da Dante nelle cut-scene.

Adesso non è più così: i nemici fanno molto meno male, Dante è decisamente più devastante. Un bene? Un male? Certo il tutto risulta molto più coerente. Però sorge qualche dubbio sull’effettivo livello di sfida che il gioco potrà rappresentare. Anche perché, giocando un intero capitolo a livello normale, non siamo mai stati a ‘rischio morte’ e, fatto ancora meno positivo, abbiamo avuto ragione del boss di fine livello con sconcertante facilità. Certo, questo è solo un appunto legato a una prova temporalmente limitata. Ma è bene segnalare la cosa.

Per il resto, DMC diverte come ai bei tempi. Come detto, la struttura ‘cuore’ del gioco è piuttosto simile al passato, ma sembra che tutto sia stato ‘snellito’, rendendo anche le evoluzioni più articolate gestibili con precisione dal giocatore (similmente a quanto visto in Dante’s Inferno, laddove – a fronte, magari, di combo leggermente meno coreografiche – l’utente sapeva sempre cosa fare e come farlo).

Insomma, il prodotto è artisticamente da urlo, narrativamente curioso e ludciamente divertente. Tecnicamente, nei livelli di gioco, non si notano evidenti passaggi a vuoto. Qualcosa da rivedere, invece, nelle cut-scene.

Dal 20 novembre, DMC è disponibile in formato demo su PlayStation 3 e Xbox 360. Il gioco completo sarà nei negozi il 15 gennaio sempre nei formati PlaySattion 3 e Xbox 360, mentre su PC arriverà successivamente.

15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
illidan200027 Novembre 2012, 11:04 #1
leggendo le pagine 4 e 5, il primo pensiero è stato: "minchia!!"
sulla carta sembra un capolavoro assoluto!
Babbo Natale27 Novembre 2012, 12:01 #2
sembra troppo facile, quindi noioso e poco entusiasmaste, non lo comprerò
!fazz27 Novembre 2012, 12:18 #3
la grafica pare ben fatta e anche l'ambientazione in comune tra la vita di tutti i giorni e il limbo è una bella trovata

ma cavolo quel personaggio non è dante, imho meglio quello passato il figlio di sparda ribelle e assurdo che si magna una pizza mentre combatte un orda di demoni senza farne cadere neanche un pezzo e che per divertimento fà air surf sopra una testata missilistica intercettata a bruciapelo

non so questa nuova veste grafica pare troppo "normale" per un pg come dante, brutta anche la facilitazione del gioco dmc non è mai stato un gioco amichevole ed era difficile da masterare, era anche il bello di quel gioco
illidan200027 Novembre 2012, 13:11 #4
Originariamente inviato da: !fazz
la grafica pare ben fatta e anche l'ambientazione in comune tra la vita di tutti i giorni e il limbo è una bella trovata

ma cavolo quel personaggio non è dante, imho meglio quello passato il figlio di sparda ribelle e assurdo che si magna una pizza mentre combatte un orda di demoni senza farne cadere neanche un pezzo e che per divertimento fà air surf sopra una testata missilistica intercettata a bruciapelo

non so questa nuova veste grafica pare troppo "normale" per un pg come dante, brutta anche la facilitazione del gioco dmc non è mai stato un gioco amichevole ed era difficile da masterare, era anche il bello di quel gioco


se fanno le cose fatte bene, basterà impostare un livello di difficoltà più alto...
Vash8827 Novembre 2012, 13:15 #5
il reboot stilistico ci può stare, ma il gameplay complesso e la difficoltà moderatamente "alta" per questo tipo di gioco è imprescindibile. altrimenti si crea un Gear of wars e basta.
JackZR27 Novembre 2012, 13:51 #6
Gli scenari sono molto belli ma il personaggio non è un granché, ben lontano dallo stile del Dante originale il che fa scadere parecchio il gioco.
Faster_Fox27 Novembre 2012, 14:29 #7
mha...io ho visto un po' di gameplay sul tubo....una figata
Rinha28 Novembre 2012, 09:46 #8
Anche io ho visto un po' di video sul tubo... Il nuovo Dante è IMHO inguardabile! Troppo pischello e troppo "anonimo" per un personaggio con quel nome... mhà...
illidan200028 Novembre 2012, 10:24 #9
Originariamente inviato da: Rinha
Anche io ho visto un po' di video sul tubo... Il nuovo Dante è IMHO inguardabile! Troppo pischello e troppo "anonimo" per un personaggio con quel nome... mhà...


non avendo giocato ai precedenti, tranne pochi livelli del 4 (che non mi è piaciuto...), non faccio confronti, quindi ben venga chiunque, basta sia fatto bene!
Beelzebub28 Novembre 2012, 10:43 #10
Non sono mai stato un fan della serie, anche se il personaggio di Dante lo conosco e trovo che la nuova versione perda moltissimo del suo carisma proprio per via dell'occidentalizzazione di cui si parla nell'articolo. La forza dei personaggi che nascono stilisticamente in oriente è proprio l'esagerazione del loro look e della loro caratterizzazione; farne una copia in versione occidentale significa spuntare le armi principali di quei personaggi.

A parte questo, quando ho letto questa frase il mio interesse è salito a palla: "La nuova metropoli è un agglomerato di stili decisamente europei: a seconda del quartiere si riconosceranno spaccati di Genova, di alcune città inglesi o tedesche."

Non mi dispiacerebbe affatto maciullare orde di demoni in quartieri che ricalcano la mia città... Avete qualche screen esemplificativo, per capire fino a che punto si nota la somiglianza?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^