Devil May Cry: reinventare Dante...all'italiana

Devil May Cry: reinventare Dante...all'italiana

Abbiamo provato i primi livelli di gioco del nuovo reboot di Devil May Cry, ridisegnato dall'artista italiano Alessandro Taini, che si è ispirato a Caravaggio. Ecco le nostre sensazioni sull'hack and slash beat 'em up che arriverà il 15 gennaio su PlayStation 3 e Xbox 360, e successivamente su PC.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Una città viva e ostile

La città, dicevamo. Alessandto Taini ci ha descritto con minuzia l’idea che sta dietro la ‘grande arena’ del nuovo DMC. Tanto per cominciare, è divenuto prioritario fornire uno scenario credibile alle gesta di Dante.

Basta città gotiche, fantasiose, dal gusto marcatamente retrò, nessun realismo e vuote. La nuova metropoli è un agglomerato di stili decisamente europei: a seconda del quartiere si riconosceranno spaccati di Genova, di alcune città inglesi o tedesche. Il tutto risulterà credibile e, soprattutto, sarà animato. Infatti – come detto – la città sarà viva e pulsante: nelle sue fasi ‘normali’, sarà densamente popolata e Dante vivrà fianco a fianco con le altre persone.

Quando ‘scatterà’ il Limbo, invece, l’eroe si troverà alle prese con le aree originali pesantemente ‘sfigurate’ e percepirà le persone reali (al momento presenti in loco) solo come pallide ombre. Le particolarità, però, non finiscono qui: la distruzione portata alle strutture cittadine durante le sessioni di Limbo, infatti, si ripercuoterà nella dimensione reale (venendo riconosciuta come dovuta ad attacchi terroristici, visto che su tutta la vicenda aleggerà la figura di una sorta di giustiziere che – essendo in aperta opposizione ai potenti corrotti – verrà additato dai media come pericoloso criminale).

Ma non solo. Nella versione Limbo, la città acquisisce una personalità viva e ostile. Parteciperà, come i Demoni, alla caccia a Dante. Di fatto, mentre l’eroe correrà per le sue strade, essa mostrerà inquietanti messaggi sulla propria pavimentazione. Per poi mutare, crollare e trasformarsi, nel tentativo di ostacolare o distruggere il cacciatore di Demoni.

Tutte le arterie cittadine risulteranno così permeate di Malice un liquido nero e melmoso che sprizzerà letteralmente da tutti i pori, quando la città muterà o sarà ferita da Dante.

Limbo è a tutti gli effetti un personaggio a sé stante, un pericoloso e fastidioso antagonista, che terrà il giocatore sempre sul chi vive.

 
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