Call of Duty Black Ops II: Treyarch si rimbocca le maniche

Call of Duty Black Ops II: Treyarch si rimbocca le maniche

Elementi RTS, nuovo sistema Create a Class, Codcasting, rivisitazione Classi di Prestigio, modalità Zombies a un nuovo livello, motore grafico DirectX 11: sono tantissime le novità del nuovo capitolo di Call of Duty, che di fatto porta la serie su un diverso livello di qualità.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Introduzione

Essere alle prese con la recensione di un capitolo recente di Call of Duty, non è mai facile. Il franchise di Activision è una delle serie di videogiochi più celebri (e vendute) di tutti i tempi.

Tra i cosiddetti hardcore gamer, però, si è sempre più fatta strada l’idea che la serie si sia ‘svenduta’, mettendo sugli scaffali – anno dopo anno – episodi sempre uguali a loro stessi, che cercano di fare presa su dinamiche ludiche spettacolari e adrenaliniche, ma prive di sostanza. Tanto nel multiplayer, come nel singolo. La recente diaspora di Infinity Ward – team creatore della serie -, poi, nel parere di molti, sembrava aver messo la parola ‘fine’ alle speranze di ‘ritorno’ di COD.

Effettivamente, le ultime uscite della saga milionaria, si sono contraddistinte per un sostanziale mantenimento di un modello di gioco divertente ed estremamente efficace, che però aveva ‘messo al bando’ ogni pretesa di realismo e profondità. Risultando godibilissimo, ma solo per ‘giocate superficiali’. Con il grande limite di ridottissime velleità innovative.

Questo secondo capitolo di Black Ops – serie spin-off, che si alterna a quella principale, Modern Warfare -, si presenta però con numerose frecce al proprio arco. E con l’ambizione per nulla celata di ‘dare una scossa’ all’intero franchise. Dimostrando che COD ha ancora qualcosa da dire dal punto di vista ludico. Per sancire, infine, che Treyarch ci sa davvero fare.

 
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