Assassin's Creed III: la nuova frontiera degli assassini

Assassin's Creed III: la nuova frontiera degli assassini

Assassin’s Creed III è un pioniere. Finalmente, dopo aver spremuto senza pietà tutte le possibilità offerte dal setting rinascimentale e dalle vicende della famiglia Auditore, Ubisoft compie un deciso passo oltre. Sia in termini di setting storico, sia in termini di situazioni ludiche e narrative. Con il (vero) terzo capitolo della saga, infatti, le vicende rivissute da Desmond Miles, attraverso l’Animus, saranno legate ad antenati attivi sul continente americano nella seconda metà del 1700. A ridosso, durante e immediatamente dopo la Rivoluzione Americana. Alla recensione, seguirà l’analisi tecnica della versione PC di Assassin’s Creed III.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Realizzazione tecnica e contorno multiplayer

Alti e bassi, dal punto di vista tecnico: gli scenari sono ampi e ben realizzati. Spesso molto popolati. Anche le animazioni dei personaggi sono sempre degne di nota. Quello che torna meno, però, sono i primi piani e gli effetti di luce/ombra. Da menzionare anche bug evidenti, come la compenetrazione dei poligoni e il diffuso effetto pop up, specialmente nelle scene più ampie.

In generale, si può parlare di un motore grafico scostante. In grado di sorprendere come di deludere, a seconda delle occasioni. Anche nella realizzazione degli stessi elementi, si riscontrano differenze: prendiamo per esempio l’acqua, che in mare convince molto più che sulla terra ferma.

Del resto, la tecnologia alla base di AC III denuncia il peso degli anni. Il comparto sonoro, invece, è di tutto rispetto: effetti sonori e doppiaggio (a parte la caratterizzazione inesistente dei pellerossa che parlano in inglese e la poca credib) sono di alto livello. La colonna sonora non sfigura mai, pur non essendo realmente emozionante.

Non si tratta certo del cuore di AC III, ma può risultare un’utile aggiunta. Ritorna, infatti, la modalità multiplayer caratterizzata dalla competizione online in un ‘mortale nascondino’, in cui saremo chiamati a uccidere e mimetizzarci per avere salva la vita. Si aggiungono anche ‘Storia dell’Abstergo’, con missioni dal punto di vista Templare (interessante) e ‘Branco’, modalità online cooperativa, in cui il gruppo formato dai giocatori dovrà assassinare il maggior numero possibile di nemici, prima dello scadere del tempo concesso.

 
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