Assassin's Creed III: la nuova frontiera degli assassini

Assassin's Creed III: la nuova frontiera degli assassini

Assassin’s Creed III è un pioniere. Finalmente, dopo aver spremuto senza pietà tutte le possibilità offerte dal setting rinascimentale e dalle vicende della famiglia Auditore, Ubisoft compie un deciso passo oltre. Sia in termini di setting storico, sia in termini di situazioni ludiche e narrative. Con il (vero) terzo capitolo della saga, infatti, le vicende rivissute da Desmond Miles, attraverso l’Animus, saranno legate ad antenati attivi sul continente americano nella seconda metà del 1700. A ridosso, durante e immediatamente dopo la Rivoluzione Americana. Alla recensione, seguirà l’analisi tecnica della versione PC di Assassin’s Creed III.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Capitani di lungo corso

Una delle sottosezioni di AC III maggiormente affascinanti, è quella dedicata al comando dell’Aquila, la goletta degli Assassini. Anche in questo caso, le modalità con cui arriveremo al timone saranno decisamente raffazzonate, all’interno degli equilibri del gioco, ma tant’è. Anche perché i momenti trascorsi a bordo, saranno tra quelli maggiormente ispirati di tutto il gioco.

Intendiamoci, le dinamiche nautiche di AC III sono piuttosto semplici e non del tutto realistiche, ma sanno essere divertenti e sufficientemente tattiche. In più, tutto il comparto ‘marino’ è magistralmente realizzato, tanto nell’audio, quanto nella visuale. Le indiavolate battaglie navali che combatteremo – al timone di un’Aquila pulsante di credibile vita -, saranno memorabili.

Si tratterà di timonare la nostra goletta, attraverso tratti di mare più o meno pericolosi, inseguendo navi corsare o inglesi, cannoneggiando installazioni costiere, oppure scortando mercantili amici. Quando si ingaggerà battaglia, diverrà fondamentale gestire la nave, in ragione della direzione del vento, attraverso lo spiegamento completo, al 50% o l’ammainamento delle vele. Lo scopo è sempre quello di mettersi in condizione di cannoneggiare le navi nemiche, eludendone le bordate.

Il tutto, quindi, si concretizza in esaltanti manovre nautiche, dove cercheremo di prendere l’iniziativa, dando il fianco all’avversario solo fin tanto che sarà necessario per prendere la mira e fare fuoco. Dopodiché si virerà, cercando di offrire una superficie minore al rivale. Ci aiuteranno, in questo senso, anche i cannoni rotanti, che permetteranno di sparare bordate meno potenti, ma effettuabili anche quando la nave non sarà in giusta posizione. In difesa, invece, potremo comandare alla ciurma di chinarsi e coprirsi, per diminuire l’efficacia del fuoco nemico.

La nave è potenziabile in ogni proprio componente: dal numero dei cannoni, alla tipologia di proiettili e scafo. Soldi ben spesi.

 
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