Peter Molyneux e il ritorno al God Game

Peter Molyneux e il ritorno al God Game

Il nuovo progetto dell'autore di Populous e Black & White, che si chiama Curiosity: Cosa c'è Dentro il Cubo?, ha attirato le attenzioni della rete e segna in qualche modo un ritorno alla metafisica nel media videoludico per Molyneux.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Curiosity: Cosa c'è Dentro il Cubo? è un'app rilasciata ieri su App Store e recentemente divenuta disponibile su Google Play che prevede la collaborazione di massa al fine di raggiungere uno scopo. Il meccanismo di questo "videogioco", ma questa categorizzazione non gli si addice perfettamente, è estremamente semplice: i giocatori devono distruggere dei cubetti che sono collocati su un grande cubo. Quando tutti i cubetti che formano la superficie più esterna del cubo sono stati distrutti dalla massa dei giocatori si scende più in profondità, fino a raggiungere l'ultimo strato e decretare il vincitore del contest, ovvero colui che distrugge l'ultimo cubetto che si trova sulla superficie del cubo che sta al cuore della struttura.

Curiosity: Cosa c'è Dentro il Cubo?

Invito chiunque a scaricare l'app e provarla, anche perché gratuita. Il meccanismo che sta alla base di Curiosity, infatti, è assuefacente: su internet trovate in giro vari pareri e potete verificare come ci sia gente che è letteralmente rimasta affascinata e prolungatamente coinvolta. Questo livello di coinvolgimento non può essere spiegato facendo riferimento all'efficacia del gameplay, proprio perché è troppo semplice per divertire. E non si può fare riferimento neanche alle possibilità di vittoria: è così difficile essere quell'ultimo utente che schiaccia il cubetto finale che nessuno può avere speranze concrete di essere il vincitore. C'è qualcos'altro che invoglia la gente a continuare a schiacciare i cubetti.

Il gioco mette tutti i giocatori sullo stesso piano e li porta a collaborare per conseguire un obiettivo comune. Insieme a tutti gli altri giocatori, l'utente è insomma invogliato a scoprire, ad essere curioso, perché fa parte di un meccanismo di ricerca collettiva di un perché. Curiosity promette, insomma, un significato ultimo, la cui scoperta porta la collettività a lavorare insieme, ad aiutarsi per conoscere, scoprire qual è lo scopo del sistema ideato da Molyneux. Cosa c'è nel cuore del cubo? Perché questo significato finale ci attira così tanto?

L'uomo per natura è portato a farsi delle domande, a cercare di capire il perché delle cose, il perché della sua esistenza. Proprio questa voglia di scoperta porta gli esseri umani a co-operare per raggiungere lo scopo finale e questo può essere visto sia in senso metafisico sia nell'ottica della ricerca scientifica. Il desiderio di conoscenza regola il progredire della società.

La proiezione mentale che tutti abbiamo su quello che sarà lo scopo finale del cubo è quindi il motivo per cui la gente continua a impegnarsi, ad aiutare la comunità a risolvere il cubo.

22 Cans, la software house fondata da Molyneux che ha allestito il progetto, spiega che c'è un unico cubo e che è custodito presso i server della software house. Anche se ci sono dei limiti dovuti alla latenza della connessione internet, il cubo appare nella stessa forma a tutti coloro che prendono parte all'esperienza. È necessario che la collettività rimuova uno strato di cubetti prima che lo strato successivo diventi disponibile per la distruzione. Il numero di strati non è noto, potrebbero essere anche migliaia e la risoluzione completa del cubo potrebbe durare mesi.

La persona che rimuoverà l'ultimo cubetto dello strato finale vincerà il contest e riceverà automaticamente un link ad un video che spiegherà che cosa si trova al centro del cubo. A quel punto il vincitore avrà il potere di decidere se condividere il segreto con la community o tenerlo per sé.

In tutto questo c'è anche una sfida del tipo macchina contro uomo. Il cubo non viene generato allo stesso modo con cui si genera tradizionalmente un videogioco, ovvero non viene fatto manualmente. Non ci sono elementi artistici da creare e non c'è la necessità di tirar fuori dei livelli di gioco variegati per tenere viva l'attenzione dei giocatori. Gli sviluppatori semplicemente creano la struttura e poi è la macchina a gestirne la sua complessità, a stabilirne le sue dimensioni.

Il cubo di Curiosity, per questo, è immenso. Puoi zoomare con le gesture sul display dello smartphone o del tablet e scorrerlo, ma queste operazioni richiedono tanto tempo perché il numero di cubetti che compongono le superfici è nell'ordine dei milioni. Anche questo fatto pone il giocatore di fronte a una nuova emozione, che concerne stavolta la vastità del "mondo" con il quale si trova a interagire. Distruggere tutti i cubetti insomma è una sfida non indifferente, che richiede moltissimo tempo, anche per una community di migliaia di giocatori come è ormai diventata quella di Curiosity.

Complessivamente ci sono 100 milioni di cubetti per ogni strato del cubo. Nel momento in cui scrivo oltre 160 mila utenti hanno iniziato a giocare a Curiosity e hanno quasi completamente distrutto alcune delle superfici di cubetti del primo cubo.

Ma i giocatori stanno già sperimentando vari modi per procedere. Dopo aver scoperto che l'app supporta il multitouch ecco che hanno iniziato a premere con tutte e dieci le dita in modo da rimuovere il più velocemente possibile i cubetti e guadagnare più punti. Questi ultimi servono per sbloccare degli strumenti molto potenti per la distruzione dei cubetti, come petardi, scalpelli e bombe. Gli strumenti possono essere comprati anche con acquisti in-app.

Certo, Curiosity non è esente da difetti. Come dicevamo, l'app è molto pesante per via della complessità del cubo e ciò porta a rallentamenti con gli smartphone e i tablet di qualche generazione fa, oltre che a frequenti crash. I server di 22 Cans, poi, non sempre riescono a gestire il carico di lavoro, per cui capita di venire disconnessi o di non potere accedere al gioco. Inoltre, la situazione sul cubo non viene aggiornata in tempo reale, ma a intermittenza. Capita dunque di distruggere dei cubetti che in realtà sono già stati distrutti e quindi di aver fatto del lavoro inutile (anche se le monete guadagnate rimangono comunque nel conteggio).

Su internet, come dicevamo, trovate varie testimonianzie sullo stato del cubo, quasi che sia un "problema reale" per la collettività. Con gli amici che stanno dedicando tempo a Curiosity inoltre sei portato a scambiarti degli aggiornamenti: "Una delle facce è ormai quasi completa", scrivevo in un messaggio di ieri ad un amico. "Ma sotto il primo strato c'è un disegno particolare", mi rispondeva lui. Insomma si innesca quel fenomeno di viralità che diventa fondamentale per il successo nel mondo delle app e del mobile, e che riguarda ormai molti aspetti del mondo della tecnologia di oggi e di internet.

La libertà concessa alla collettività chiaramente ha dispiegato anche il lato oscuro che inevitabilmente fa parte dell'animo umano. Sulla superficie del cubo, infatti, si può scrivere distruggendo accuratamente certi cubetti, e ovviamente le scritte rimangono ben visibili per chiunque accede al cubo. Ecco che i messaggi più scurrili e offensivi appaiono sulla superficie del cubo, evidenziando come l'uomo è intrinsecamente sempre in lotta con sé stesso, come nascano continuamente delle fazioni in perenne rivalità tra di loro. Ecco che i messaggi dei Repubblicani rispondono alle provocazioni dei messaggi dei Democratici, mentre qualcun altro osanna con troppa magnificienza il proprio ego.

Curiosity diventa così un microcosmo che evidenzia la dualità dell'essere umano. Ognuno di noi è inevitabilmente diverso dall'altro, ma la verità è che abbiamo bisogno del nostro opposto per motivare la nostra presenza nel mondo. Pensiamo che stiamo lavorando per contrastarci l'uno con l'altro, ma il vero obiettivo di qualsiasi essere umano rimane sempre lo stesso: l'avanzamento della specie umana. Curiosity riesce a evidenziare in maniera estremamente geniale e immediata questo spirito che c'è nella specie umana e che la spinge continuamente a progredire.

Molyneux non è nuovo ad elementi di forte genialità. Nei giochi che hanno sancito la sua fama internazionale come game designer, e penso ovviamente a Popolous e Black & White, che per certi versi costituisce un'evoluzione del primo, bisognava guidare il popolo verso le varie tappe dell'evoluzione. Chiaramente il giocatore era Dio, e riceveva quindi preghiere e richieste che doveva cercare di esaudire. Doveva, inoltre,definire i parametri del percorso evolutivo del suo popolo e insegnaredelle cose alle sue creature. Il rapporto con la metafisica di quei videogiochi era così tanto evidente che la community dei gamer li definì proprio God Game.

Quindi, è proprio questa presenza del metafisico che accomuna il passato e il presente videoludico di Molyneux. Una ricerca del significato che segna il progredire della società e che spinge i giocatori a interessarsi e a rimanere legati ai giochi del designer nato a Guilford. Sono indizi sufficienti che giustificano le speranze dei giocatori sulla produzione di un videogioco in cui tutta questa creatività possa essere iscritta all'interno di un gameplay finalmente efficace e divertente, proprio come quelli che Peter Molyneux ci ha regalato nel passato.

16 Commenti
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cadmoz07 Novembre 2012, 15:14 #1
Mi incuriosisce... leggevo ieri la notizia e pensavo fosse solo per Ios... se c'è su Google Play è perfetto ma non riesco a trovarlo...
Avatar007 Novembre 2012, 19:35 #2
Tutto 'sto papiro per un' app che non ha alcun senso se non attirare i fessi che sperano "tocchi a loro" pigiare sull' ultimo cubo .... WOW !
Ormai, associare ancora Molyneux ai videogame dovrebbe essere considerato reato.
CYRANO07 Novembre 2012, 20:03 #3
fico voglio provarlo !


https://play.google.com/store/apps/...sity&rdot=1



Cmls,lòs,lòs,òs,lòs,lò
cadmoz07 Novembre 2012, 20:30 #4
Originariamente inviato da: CYRANO
fico voglio provarlo !


https://play.google.com/store/apps/...sity&rdot=1



Cmls,lòs,lòs,òs,lòs,lò


Eccolo si, ora lo scarico e lo provo, grazie!
CYRANO07 Novembre 2012, 20:35 #5
si , uno straccio di link o qr lo potevano mettere nell'articolo



C.òsà.-s.s.à.àò
Raghnar-The coWolf-07 Novembre 2012, 22:51 #6
Errore di connessione al server..sia in mobile che wifi...
Goofy Goober08 Novembre 2012, 06:51 #7
e perchè dovrei collaborare alla vincita di qualche altro utente in qualche altra parte del mondo?

per curiosità? mmm, no
cadmoz08 Novembre 2012, 08:08 #8
Si, è impossibile connettersi sia in mobile che in wi-fi... riprovo più tardi...
NighTGhosT08 Novembre 2012, 10:25 #9
Sinceramente parlando.....oltre che alla pesca d'altura........il signore menzionato e' giusto solo adatto a fare apps su Android o iOs.....e NIENT'ALTRO.
Raghnar-The coWolf-08 Novembre 2012, 11:07 #10
Ma poi perchè tutta questa visibilità per un gioco che ha 2.8 stelle dato che la maggior parte dell'utenza mondiale manco riesce a connettersi?

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