Recensione Halo 4: torna la legge di Master Chief

Recensione Halo 4: torna la legge di Master Chief

Il prossimo 6 novembre sarà uno dei giorni più importanti per l'attuale generazione di console: quello che è uno dei giochi più costosi di tutti i tempi, infatti, raggiungerà i negozi, aprendo una nuova fase, forse l'ultima, nel ciclo vitale di Xbox 360.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Arsenale: varietà e occasioni precise

L’arsenale di Halo 4 è numericamente imponente. Prevedibilmente è suddiviso in tre macro categorie, legate all’origine stessa delle armi. Generalizzando, potremmo dire che le armi umane rappresentino la via di mezzo più equilibrata tra potenza, rateo di fuoco e precisione.

Le armi Covenant, invece, puntano sulla potenza. Ma hanno le modalità di fuoco più complicate e il rateo meno elevato. Quelle Promethean, infine, sono le più rapide e aggressive.

Personalmente, ho sempre trovato l’arsenale Covenant il meno adatto alle mie esigenze. Per cui mi sono sempre concentrato su quello dei Promethean e degli umani. Con una marcata preferenza per quello di questi ultimi. In particolare per la mitragliatrice pesante Saw. La mia scelta è quella di concentrarsi su alcune armi il cui utilizzo ci sembra particolarmente efficace. Insistendo, si potrà padroneggiare ogni fucile a fondo, ottenendone il meglio.

Certo, bisogna restare pronti a raccogliere le armi più potenti, che il gioco ci farà trovare al momento giusto, prima degli scontri maggiormente impegnativi. Peccato, però, che siano sempre i fucili con la minor scorta di proiettili. Per cui non sarà facile farci affidamento fino in fondo.

Quel che è certo è che sarà assolutamente impossibile non trovare uno strumento d’offesa in grado di soddisfarci a fondo: la scelta è ampia e variegata.

 
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