Port Royale 3: simulazione economica e territoriale nei Caraibi

Port Royale 3: simulazione economica e territoriale nei Caraibi

Dopo diverse sessioni di gioco al nuovo gestionale di Gaming Minds Studios ecco il nostro giudizio definitivo. Ripropone alcune caratteristiche "vecchio stampo" all'interno di uno scenario Caraibico ottimamente ricostruito. Alcune recensioni lo hanno stroncato: Gamemag conferma questi giudizi?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Le meccaniche di base, ovvero i traffici commerciali

Vediamo quali sono le meccaniche di base di Port Royale 3 che, ripetiamo, sono le medesime di Patrician IV e dei precedenti giochi di Gaming Minds Studios. La meccanica fondamentale riguarda la compravendita delle risorse. Ogni città si specializza in certe risorse in base alle attività commerciali che si trovano al suo interno. Per ogni risorsa l'interfaccia grafica di Port Royale 3 mostra una notifica che si suddivide in quattro barre: se almeno due barre sono colorate di verde, allora quella città produce grandi quantità della risorsa corrispondente. Le due barre in associazione a una risorsa, quindi, indicano al giocatore che è conveniente acquistare presso quel porto la risorsa, per poi rivenderla in un altro porto.

Una volta caricata la risorsa nella stiva e giunti nel porto di destinazione, perché si produca un guadagno sostanziale è necessario che a quella risorsa vengano associate meno di due barre verdi. Si tratta di un meccanismo piuttosto complesso nelle prime battute, ma che a lungo andare si rivela facilmente gestibile dal giocatore con un minimo di esperienza. Ma, a quel punto, le sfide diventano altre, legate principalmente all'organizzazione di complesse rotte commerciali, oltre che al risolvimento di missioni a tempo o per conto di autorità o altri personaggi.

È un meccanismo sulla carta interessante, che però si scontra con la cronica staticità di Port Royale 3. Non ci sono altri mercanti che ci fanno competizione nell'acquisto e nella vendita delle risorse: per ogni città, insomma, ritroveremo sempre la situazione economica che avevamo lasciato e che noi stessi avevamo "provocato". Inoltre, è controverso il meccanismo della popolarità: se compriamo risorse in una città fino a provocare la scomparsa di tutte le barre verdi, la popolarità in quella città scenderà.

Se all'inizio del gioco basta fare manualmente le compravendite, a lungo andare si ha a che fare con ingenti quantità di denaro, e serve pertanto organizzare delle complesse rotte commerciali. Con l'apposito strumento interno al gioco si possono stabilire tutti gli scali per ciascuno dei convogli a disposizione dei giocatori e, per i giocatori più esperti, decidere le singole merci da vendere e da acquistare per ciascuno dei porti in cui si fa scalo.

Peccato che di tutto questo non si possa godere pienamente, a causa di una delle peggiori e meno comprensibili interfacce utenti della storia dei videogiochi. Non si capisce realmente perché Gaming Minds Studios la riproponga pedissequamente in tutti i suoi giochi. A parte che i menu interni sono imcomprensibili e che convenga quasi sempre rivolgersi all'ottimo manuale cartaceo fornito a corredo, ma alcune sistemazioni sono proprio insiegabili. Ad esempio, per conoscere la situazione delle risorse o delle attività relative a una città bisogna entrare dentro la città perché non c'è un esplicativo menu esterno.

Per non parlare del tutorial, che ancora una volta è statico, poco chiaro e terribilmente noioso. Ma se non si segue questo tutorial è praticamente impossibile padroneggiare le meccaniche di base di Port Royale 3. Pensate che la prima volta in assoluto che ho giocato con il titolo di Gaming Minds non mi era chiaro che le navi si spostano liberamente con il tasto destro del mouse, così come accade in un tradizionale RTS. Gioco al PC dagli anni '80, non penso si possa dire che mi manca esperienza, ma il tutorial ha fatto di tutto fuorché farmi capire come funzionava questo pur elementare meccanismo di spostamento.

Per evitare tutte queste complicazioni, il giocatore standard imposterà degli ordini generali per le rotte commerciali. Dopo aver deciso gli scali, infatti, si può ottimizzare il convoglio affinché operi traffici con l'obiettivo di aumentare la prosperità della zona, oppure per accrescere i profitti dell'intera compagnia, per procurare le materie prime, per svuotare o riempire di merci i magazzini, oppure si può perseguire la propria strategia personale, come abbiamo spiegato prima.

I giocatori possono gestire anche le attività commerciali e amministrative delle città. Una volta costruito un magazzino, infatti, si ha la possibilità di acquisire delle licenze per la costruzione di edifici. Si possono avviare attività commerciali come officine, segherie, stabilimenti tessili e per la produzione di mattoni, fonderie, fabbri, sarti, distillerie, edifici per la produzione di frutta, zucchero, canapa, cotone, caffè e molte altre ancora. Ogni edificio commerciale ha bisogno di un certo numero di lavoratori per funzionare, ai quali va destinata una residenza. Gli edifici commerciali, naturalmente, producono delle risorse che vanno in magazzino e poi possono essere destinate ai traffici con i convogli.

Nelle città ci sono poi degli edifici interattivi: il molo consente di accedere alle informazioni di base sulla città; la taverna di incontrare degli edifici che assegnano missioni secondarie e gli addestratori di capitani che migliorano le skill dei capitani dei propri convogli; l'architetto che fornisce le licenze edili attraverso il quale si impartiscono gli ordini su quale tipo di edificio costruire; il cantiere navale che ripara le imbarcazioni e consente di acquistare di nuove e di vendere le vecchie; la chiesa che offre l'opportunità di aumentare la popolarità e il numero di coloni dell'insediamento: il palazzo della città che assume funzioni diverse a seconda che in città risieda un amministratore, un governatore o un vicerè.

Una volta che si guadagna una certa reputazione attraverso l'ingrandimento del proprio patrimonio, si hanno più di 10 attività commerciali in una città e quest'ultima si trova in uno stato di prosperità alto, il vicerè che la govera ci trasferirà i diritti amministrativi. Questo ci consentirà di prendere il controllo di tutte le attività interne alla città, di stabilire una tassazione e di ottenere i vantaggi del pagamento delle tasse. Ma la città può essere conquistata anche in maniera ostile, scardinando le sue difese con i convogli militari in nostro possesso e avviando la campagna militare terrestre (che si svolge in maniera statica, lontano dagli occhi del giocatore) per la cattura degli edifici diplomatici interni all'insediamento urbano.

 
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