Call of Duty Black Ops II: obiettivo competizione divertente a qualsiasi livello

Call of Duty Black Ops II: obiettivo competizione divertente a qualsiasi livello

Dopo aver visto un nuovo livello di gioco della campagna single player e aver giocato le nuove modalità di multiplayer introdotte da Black Ops II ecco che possiamo pubblicare le prime impressioni sul nono capitolo di Call of Duty. All'interno, trovate anche l'intervista a Jay Puryear di Treyarch.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Tutto quello che i fan si aspettano da Cod

Call of Duty è la serie che più in assoluto ha decretato il successo del modello dei giochi scatolati venduti a 60 euro. Sappiamo che gli ultimi capitoli di Cod detengono i record di vendita nel panorama videoludico e sappiamo che Activision è aggressiva come non mai a proteggere il suo brand e a portarlo avanti. Anche se molti giocatori detestano Cod, bisogna dire che si tratta di uno dei titoli multiplayer in assoluto più giocati e con la community più impegnata e devota.

Un modello di business che però si è incrinato, principalmente per l'emergere del modello free to play. La cadenza dei rilasci di Cod, il sistema di gioco fortemente basato sulla competizione e il supporto continuo sulla componente multiplayer, oltre che la natura enormemente stratificata di quest'ultima, avvicinano Call of Duty a un MMO.

Quindi, per la prima delle due considerazioni fatte nel precedente paragrafo, Cod potrebbe rappresentare un rischio per Activision e non vendere come negli anni precedenti. Ma, per altri versi, si tratta di un gioco con un modello di business unico, che attira i suoi fan per motivi diversi rispetto a quanto fanno altri giochi venduti nel tradizionale formato scatolato.

Ma, venendo alle cose più concrete, quali sono i principali obiettivi di Treyarch con il nuovo Call of Duty? Principalmente vuole introdurre tante innovazioni che possano attirare ogni tipo di giocatore. Dal punto di vista promozionale, Activision e Treyarch parlano di tre giochi in uno: single player, multiplayer e modalità Zombie. In realtà si tratta dell'offerta più completa in assoluto per i fan di Call of Duty, visto che possono ritrovare in un unico pacchetto tutte le modalità di gioco che preferiscono, l'estensione massima del multiplayer e una nuova storia single player.

Ma lo scopo principale in assoluto è, come abbiamo visto nel titolo del pezzo, rendere la competizione divertente a qualsiasi livello: quindi sia per chi non ha mai giocato un Cod nella sua vita, sia per coloro che invece hanno dedicato gli ultimi anni allo shooter Activision. Anche se il nostro hands-on non è stato prolungato possiamo dire che la prima sensazione è che questo traguardo sia stato pienamente raggiunto: il feeling è proprio di un gioco che, se da una parte richiede una certa dimestichezza e una certa esperienza, dall'altra è in grado di far sentire a proprio agio qualsiasi tipo di giocatore.

Treyarch punta a riprodurre queste sensazioni anche nel single player, visto che si tratta di una modalità di gioco che accompagnerà progressivamente i giocatori nel mondo di Cod e che, naturalmente, può essere giocata anche da coloro che non hanno alcuna esperienza con gli sparatutto in prima persona. Il single player di Call of Duty, come sempre, è altamente spettacolare, cinematografico e coinvolgente, come vedremo meglio nella pagina successiva.

La presentazione a cui abbiamo assistito era fondamentalmente basata sulla quantità. Come vedremo nelle prossime pagine, infatti, Treyarch ci ha comunicato una mole sterminata di caratteristiche, che naturalmente riportiamo fedelmente ai nostri lettori. Soprattutto per il multiplayer, Treyarch vuole inserire in un unico gioco proprio tutto quello che i fan si aspettano da Cod.

 
^