Call of Duty Black Ops II: obiettivo competizione divertente a qualsiasi livello

Call of Duty Black Ops II: obiettivo competizione divertente a qualsiasi livello

Dopo aver visto un nuovo livello di gioco della campagna single player e aver giocato le nuove modalità di multiplayer introdotte da Black Ops II ecco che possiamo pubblicare le prime impressioni sul nono capitolo di Call of Duty. All'interno, trovate anche l'intervista a Jay Puryear di Treyarch.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Hands-on

Ma è arrivato finalmente il momento di esprimere un parere più personale sul nuovo multiplayer di Call of Duty. Nel giorno dell'evento di presentazione per l'Italia, infatti, è stato possibile giocare su tre mappe non rivelate fino a oggi. 12 Xbox 360 erano collegate in System Link per il divertimento dei giornalisti presenti, che hanno potuto fare esperienza con un multiplayer ancora una volta frenetico e rapidissimo, con un feeling in qualche modo nuovo rispetto al passato.

Le tre mappe presenti in questa build erano Express, Overflow e Highjack. La prima si ambientava in una stazione della metropolitana di Los Angeles con un treno incidendato e i segni evidenti del conflitto che si è svolto poco prima che l'azione prenda inizio. Questo livello di gioco evidenzia ai massimi livelli la connotazione futuristica dello scenario di Black Ops II con oggetti tecnologici ed edifici di un'epoca prossima. Si giocava nella modalità Kill Confirmed, che debutta in Black Ops e che invece i giocatori di Cod avevano avuto modo di sperimentare in Modern Warfare 3.

In questa modalità bisogna raccogliere le tag lasciate cadere dai nemici uccisi per confermare l'uccisione stessa e non basta semplicemente mettere fuori combattimento un avversario per segnare un punto. Si giocava in quattro squadre e noi, nei panni di un soldato cinese, abbiamo palesato non poche difficoltà contro avversari sicuramente più allenati. Bisogna padroneggiare le armi, le granate, i perk e i nuovi ScoreStreak per avere la meglio, con un sistema ancora una volta fortemente basato su spostamenti rapidissimi e sul giusto feeling con le varie armi a disposizione.

Notiamo la nuova interfaccia di gioco, assolutamente chiara e subito funzionale, con la mini-mappa visualizzata in alto a sinistra. Anche per via del velocissimo ritmo dell'azione, consultare la mini-mappa è come sempre fondamentale per notificare gli spostamenti dei soldati delle altre squadre.

Overflow invece si giocava nel classico Team Deathmatch. Si tratta di una mappa più tradizionale che mostra una location fatisciente, mutuata dai bassifondi di una città industriale del futuro. Più interessante Highjack, in cui si poteva giocare nella nuova modalità di gioco Hardpoint, una new entry assoluta per Call of Duty. Le due squadre devono conquistare una zona e difenderla dagli attacchi del nemico. Ma la zona sensibile muta continuamente, un po' come accade nella classica modalità Re della Collina. Come in Headquarters, inoltre, controllare a oltranza la zona sensibile consente di accumulare un sempre maggiore quantitativo di punti ma, a differenza dell'altra modalità di Cod, qui il respawn è sempre consentito, il che rende l'azione rapidissima come per le altre due modalità descritte in questa pagina.

Highjack prevede una nave da crociera come base dello scenario. La nave è suddivisa in tantissimi locali sia esterni che interni, oltre che in lunghi e fitti corridoi. Il giocatore più esperto di Cod deve conoscere a menadito tutti questi locali per competere al meglio. L'azione si svolge al tramonto.

Si può notare come le aggiunte alle armi si rivelino di vitale importanza: ad esempio il Target Finder consente di evidenziare i bersagli, mentre Wave Scanner identifica i player immobili. Si possono adesso piantare a terra degli scudi anti-sommossa, in modo da generare una copertura mobile; mentre le nuove Shock Charge sono granate che rilasciano una scarica non letale che immobilizza i bersagli per qualche secondo. Si può attivare anche un minuscolo mech armato di torrette, che può essere agganciato a terra o guidato direttamente dal giocatore.

Il Drone Sentinella, invece, guarderà le spalle del giocatore, difendendolo dagli attacchi improvvisi fin quando è possibile. La connotazione futuristica dello scenario del nuovo Call of Duty è poi corroborata dalla nuova Microwave Turret, che proietta un poderoso fascio di microonde che produce un ingente quantitativo di danni sui soldati che incontra. Questa potente arma consente di approcciare i match in maniera più strategica del solito, visto che potranno interdire alcuni passaggi.

Che dire quindi del multiplayer di Black Ops II? Le sensazioni di base sono quelle di sempre. Si apprezza l'azione rapida e un comparto tecnico comunque solido, anche se non bisogna aspettarsi chissà quali progressi sul piano del dettaglio visivo. Ottimo l'audio con effetti credibili e sempre diversi per ogni arma: suoni sordi e boati rendono l'azione ampiamente spettacolare.

Ma, d'altra parte, è un Call of Duty sensibilmente diverso dagli albori della serie. Si ha la sensazione che il gioco si lasci facilmente padroneggiare anche dal giocatore meno esperto. Chiunque ha un'opportunità per imparare e per fare qualche frag anche se non ha passato sere interminabili con Cod negli ultimi anni. Si tratta di un sistema non completamente punitivo, che appunto agevola l'ingresso progressivo dei giocatori meno esperti. Chiaramente chi ha giocato di più, e sa come sparare e come spostarsi, è sempre notevolmente avvantaggiato.

Ma se Treyarch vuole rendere il multiplayer di Cod più alla portata del grande pubblico, perlomeno è la nostra prima sensazione, ha raggiunto pienamente il suo obiettivo. Questo non vuol dire che il nuovo multiplayer non sia divertente, anzi le prime sensazioni sono ampiamente positive. È rapido, richiede una certa abilità e una certa strategia, ed è spettacolare, offrendo un feeling diverso per ogni arma e per ogni modalità di gioco. Tutti questi elementi spiegano il forte interesse che ogni anno suscitano i Call of Duty e le dimensioni, ormai enormi, della community di fan che orbita intorno a questo franchise.

 
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