Far Cry 3: ritorno alle origini per la serie

Far Cry 3: ritorno alle origini per la serie

Dopo due ore di prova su PC le idee sul nuovo capitolo di Far Cry sono più chiare. Cominciamo ad analizzare la natura sandbox del mondo di gioco, le possibilità di interazione, l'intelligenza artificiale, il motore grafico e gli altri elementi di contorno di Far Cry 3. All'evento di presentazione ha partecipato anche Jamie Keen, Lead Designer di Far Cry 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Far Cry
 

Da civile indifeso a guerriero

Subito dopo il crafting, Dennis ci spiega il funzionamento del sistema di skill. Man mano che risolve le missioni, infatti, Jason è in grado di sbloccare nuove mosse e di migliorare i propri attributi. Come dicevamo, è inizialmente un ragazzo impreparato a sopportare le insidie di un'isola imprevedibile come Rook Island: deve diventare, dunque, un guerriero Rakyat per affrontare l'isola e liberare i suoi amici. Le skill sono disposte ad albero: si parte dal centro e poi si percorrono i vari rami che circondano la skill centrale man mano che si portano a termine le missioni.

Ci sono tre alberi di abilità distinti, contrassegnati da nomi di animali: airone, squalo e ragno. Distribuendo i punti skill in un ramo piuttosto che in un altro si propende per un certo stile di gioco, trascurando altri aspetti. L'albero airone, infatti, privilegia gli attacchi dalla distanza e la mobilità, mentre distribuendo i punti nell'albero contrassegnato dallo squalo si diventerà più forti negli assalti con le armi e nel ripristino di energie vitali. Infine, ragno riguarda le capacità stealth e di sopravvivenza. Una volta distribuito un nuovo punto abilità vedremo che il tatuaggio sul braccio di Jason diventerà di volta in volta un po' più grande: la strada verso il guerriero che Jason sta diventando prosegue.

La prima missione vera prevede l'assalto a un campo dei pirati con l'aiuto di tre Rakyat. Si raggiunge la zona a bordo di una jeep guidata da Dennis: questo spostamento, per certi versi, ricorda Far Cry 2. La gestione dei veicoli però è notevolmente migliorata e più realistica. Ubisoft Montreal ha, infatti, usato il middleware allestito da Ubisoft Reflections per Driver San Francisco. Chi ha giocato questo titolo di guida arcade avrà notato il realismo dei movimenti delle mani sul volante, oltre che l'efficacia nella simulazione degli impatti e delle collisioni con gli altri veicoli. Avremo tutto questo anche in Far Cry 3, dove la componente di guida è estesa perlomeno come lo era nel secondo capitolo. Colpiscono soprattutto gli impatti con la vegetazione, con urti più intensi e che producono un danno più evidente sia sulla vegetazione che sulla carrozzeria dell'auto rispetto al capitolo precedente di Far Cry.

Una volta ripulito il campo dei pirati, i Rakyat si insedieranno in esso e inizieranno a controllarlo. Potremo tornare quando vorremo in questo villaggio, acquistare armi e scambiare merci con le altre persone che lo popolano, che iniziano a svolgere le loro mansioni indipendentemente dall'operato del giocatore.

Dopo aver completato questa missione, visto lo scarso tempo a nostra disposizione, abbiamo deciso di caricare un salvataggio e di provare così una missione che si trova in uno stato avanzato della campagna. Si chiama Medusa's Call e ci ha consentito di esaminare la profondità delle interazioni con l'intelligenza artificiale che si riscontra in Far Cry 3. Bisogna recarsi in un punto molto lontano della mappa e recuperare dei dati di intelligence che i pirati custodiscono all'interno della carena di una nave arenata sulla spiaggia.

Per coprire l'ampia distanza utilizziano un deltaplano, che consente di attraversare l'isola velocemente. Sul deltaplano possiamo ammirare l'isola nelle sue enormi dimensioni, mentre il PC su cui gira Far Cry 3 non perde prestazioni anche se stiamo giocando in 1980x1020. La visuale di Jason, per via della velocità, risulta disturbata con pesante effetto di motion blur.

Durante l'attraversamento notiamo come l'isola sia molto più dinamica rispetto al Far Cry precedente, con pattugliamenti e lotta tra le varie fazioni, oltre che improvvisi combattimenti tra uomini e animali. Questi ultimi possono essere considerati come una fazione a parte, e quelli più selvaggi sono in grado di mettere seriamente in difficoltà il giocatore, anche se ben equipaggiato e ormai trasformato in guerriero. Come in Far Cry 2, poi, bisogna stare attenti ai pattugliamenti, perché se ci si imbatte in un veicolo dei pirati, questi inizieranno a inseguirci, tentando di ucciderci.

 
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