Un gioco per divertirli e nello humor incatenarli: Lego Il Signore degli Anelli

Un gioco per divertirli e nello humor incatenarli: Lego Il Signore degli Anelli

Quanti di voi sono rimasti “shockati” dall'annuncio di Lego Il Signore degli Anelli? Se devo essere sincero, io no, anzi: mi aspettavo già da anni una trilogia o un capitolo sulle gesta degli eroi Tolkeniani. Già, perché a pensarci bene è abbastanza sorprendente che Lego “Il signore degli anelli” non sia uscito prima per le nostre piattaforme di gioco preferite. La storia, i personaggi, il mondo; tutto era già pronto per essere messo sotto forma di mattoncino. Nell'attesa di poterci dilettare con il gioco vero e proprio, diamo un occhiata a cosa ci riserverà la Terra di mezzo scaturita dalle menti geniali della Traveller's Tales.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
 

Tutti i personaggi Lego

Benché la storia voglia essere il più possibile vicina alla Saga originale, non mancheranno le scene comiche rivisitate in chiave “mattoncinosa”. E dopo il successo ottenuto con “Dc Super Heroes”, non potremmo chiedere di meglio.

Gli stessi personaggi sono un misto di comicità ed attenzione ai dettagli: benché visibilmente preoccupati e pieni di rughe da tensione, manterranno quello stile unico ed inconfondibile da “Omini Lego”. Gli eroi saranno tutti utilizzabili durante la campagna di gioco, ed in co-op il divertimento raddoppia. Girare in tandem con Gimli e Aragorn potrebbe non aver prezzo (ho sentito lancio del nano, sbaglio?), per non parlare della possibilità di usare decine e decine di personaggi secondari, sia dalle file amiche, sia da quelle nemiche, come il temibile Sauron o il bianco Saruman.

A renderci ancora più interessati è l'inserimento di spezzoni di dialoghi del film nel gioco. E, meraviglia tra le meraviglie, il doppiaggio inglese sarà rifatto appositamente dagli attori in carne ed ossa. La speranza è che questa chicca possa essere trasportata anche in lingua Italiana.

In un braccio di ferro continuo tra re-styling del gameplay e fedeltà al brand, anche questa volta Traveller's tales riesce sapientemente ad unire nuove opportunità di gameplay alle invariate meccaniche di gioco. Dovremmo sempre scegliere quale personaggio usare, in base alle situazioni, dovremmo sempre dare un occhio intorno a noi per eventuali tesori nascosti, e dovremmo sempre “ricostruire” macchinari e spezzoni di mappa distrutti.

Quello che cambia, però, è l'inserimento “leggero” di alcune meccaniche proprie del GDR. Queste piccole aggiunte non potevano essere più azzeccate, in virtù proprio del “Lore” della storia narrata, che ben si sposa con armi magiche e poteri di diverso tipo.

E come in ogni sano GDR, inizieremo con armi decisamente sotto tono, per poi guadagnarci, man mano che si prosegue, spade ed armature sempre più brillanti e potenti. La gestione degli oggetti viene affidata allo zainetto da spalla, che potremmo consultare in ogni momento per un cambio d'arma repentino.

Non solo saremo in grado di collezionare gli oggetti più importanti, ma saremo in grado anche di migliorarli. Come in ogni fantasy che si rispetti, un artigiano elfico (non nanico, sigh), con la sua sapienza, sarà a nostra disposizione per aumentare le statistiche delle nostre armi preferite.

Ad ogni modo, non aspettatevi lunghe pagine di statistiche e level up; come già detto in precedenza, i leggeri tratti GDR saranno, per l'appunto, leggeri. Ma questo certamente non dispiace.

 
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