Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Può sembrare paradossale, ma nella stagione che sancisce il definitivo (?) declassamento della Serie A da campionato di prima fascia a lega di second’ordine (per lo meno in termini di qualità e top player presenti), veniamo ‘graziati’ da uno dei migliori Fifa di sempre.

di Stefano Carnevali, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Per quanto le informazioni sulle future console siano ancora pari a zero, è evidente che gli attuali hardware abbiano già da tempo espresso tutto il loro potenziale. Già diversi insider dell’industria hanno esternato in questi mesi una certa ‘smania’ di poter finalmente svelare al pubblico su quali progetti si stia già lavorando. Eppure non per tutti la strada verso la next generation sembra rappresentare uno scalino da salire in tempi ragionevolmente rapidi. E uno di questi è proprio David Rutter, ormai da anni al timone del team impegnato nello sviluppo di FIFA.

Pochi giorni fa il producer di EA Sports ha esplicitato il suo pensiero in merito all’evoluzione del medium, facendo notare come, nel caso di FIFA, gli sviluppatori non stiano affatto sentendo il bisogno di un passaggio di testimone. “Se getto uno sguardo a questa generazione di console, non siamo ancora arrivati al punto in cui ci sarebbe qualcosa che desideriamo implementare e non ci viene concesso", ha spiegato Rutter riferendosi ai limiti degli attuali dispositivi.

"Ci sono cose che non possiamo fare su questa generazione di console? A noi non sembra. Ci sono cose che non abbiamo ancora fatto? Assolutamente. Ed il motivo per cui non vi abbiamo provveduto è dovuto alle priorità.". Certo, detto così sembra difficile pensare che, dopo l’innumerevole quantità di innovazioni che è stata apportata al franchise negli ultimi cinque anni, ci possa ancora essere spazio per nuove sperimentazioni, un approfondimento del gameplay e una sempre più certosina ricerca del realismo. Eppure FIFA 13 - come avrete modo di capire leggendo la nostra approfondita analisi – costituisce una prova tangibile di questa encomiabile filosofia di sviluppo. Se rivolgiamo lo sguardo all’indietro e riflettiamo sulla fase conclusiva della precedente generazione, quando Pro Evolution Soccer si ergeva ancora come la prima scelta in senso assoluto, è facile ricordare come le differenze di anno in anno fossero particolarmente stringate. Nella fase intercorsa tra PES 4 e PES 6 ci furono alcuni miglioramenti, ma sempre di portata limitata e tendenzialmente contenuta.

Calcolando l’immobilismo di cui oggigiorno vengono spesso accusati gli sviluppatori, viene proprio da pensare che il merito sia tutto di uno studio che non si è voluto (anzi, non vuole) adagiare sugli allori del successo mediatico, ma vive il proprio lavoro come una continua sfida e una progressiva ricerca del miglioramento, pur disponendo dei medesimi strumenti tecnici già da qualche tempo.

"FIFA 13 è di gran lunga il miglior tentativo nella creazione di un'esperienza calcistica definitiva. Ho realizzato giochi per oltre 15 anni e non sono ancora completamente soddisfatto di quanto abbiamo fatto. Questo capitolo contiene alcune cose fantastiche, e ne siamo estremamente felici. Ma so anche che dopo tre, quattro o cinque mesi dall'uscita, con milioni di persone impegnate a giocarci, ci sarà già un'ampia lista di cose da provare a inserire il prossimo anno", ha concluso Rutter nelle sue recenti esternazioni, dimostrando ancora una volta lucidità e forte spirito critico. Vediamo allora cosa ci offre a questo giro di boa FIFA 13. Pronti?! Let’s go!

 
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