Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Fifa 13: la prossima generazione calcistica può attendere

Può sembrare paradossale, ma nella stagione che sancisce il definitivo (?) declassamento della Serie A da campionato di prima fascia a lega di second’ordine (per lo meno in termini di qualità e top player presenti), veniamo ‘graziati’ da uno dei migliori Fifa di sempre.

di Stefano Carnevali, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Sfidiamo il mondo

Torna l’apprezzato metodo delle Stagioni online. Dove saremo chiamati a scalare le Serie del mondo di Fifa, attraverso singole stagioni da 10 partite l’una. In ogni lega, avremo un quantitativo di punti da raggiungere per salvarsi, essere promossi o vincere il titolo. Da segnalare la possibilità di ‘imbrogliare’, comprando pareggi, vittorie o partite in più attraverso lo shop dell’EAS FC.

Le stagioni sono un po’ il cuore pulsante di Fifa, sicuramente la sezione maggiormente adrenalinica. E fa quindi piacere che siano state discretamente ottimizzate, con la possibilità di memorizzare tattica e formazioni delle squadre che utilizziamo con regolarità, senza dover settare tutto prima di ogni match. Buona anche l’introduzione del filtro per la coerenza del matchup: in questo modo si potrà decidere di giocare con una Nazionale solo contro le Nazionali. E con un club solo contro un club. Un peccato che non si possa selezionare la tenuta di gioco una volta conosciuto l’avversario: in questo modo non si riescono a evitare abbinamenti cromatici confusi.

Sorprende poi che l’interessantissimo aggiornamento settimanale di formazioni, stati di forma, infortuni e squalifiche risulti escluso dalle stagioni classificate online. Felice introduzione la bacheca che celebra i nostri trionfi, mettendo in mostra le coppe conquistate.

Interessante, come sempre, anche tutto il comparto dedicato al Pro Club. Sarà possibile inserire in tutto e per tutto il proprio calciatore virtuale in una squadra di amici o utenti. Sia nei match di campionato, sia nelle sfide migliora-skill.

Va segnalata, tuttavia, una certa instabilità della connessione: durante le stagioni capita di frequente che ci siano difficoltà nel trovare l’avversario e, successivamente, nell’effettivo ingresso in partita. Quando il fenomeno comincia a farsi insistito, la soluzione più efficace pare quella di disconnettere il proprio profilo, per poi tornare immediatamente online.

Nuovo look: nessuno stravolgimento grafico. Anche se va segnalato come si sia arricchito il comparto del face-scan. In Italia, le novità principali riguardano il Napoli, all’estero il PSG la fa – come ovvio da padrone. Molto bene, invece, per quanto riguarda le animazioni: la rosa è decisamente stata ampliata e resa più credibile. Soprattutto per quanto riguarda i portieri. Bene anche gli stati, più lussureggianti che mai – anche se manca il Camp Nou.

Qualcosa da ridire sulla scelta della palette cromatica, che non favorisce il riconoscimento di maglie e giocatori, soprattutto nelle partite pomeridiane a sole pieno. Anche per via della pesante ombra gettata dalle sovrastrutture degli stadi. Quanto ai fenomeni atmosferici, ben fatta è la pioggia. Sia visivamente, sia per l’influsso sul match.

Meno bene, invece, il comparto audio: il commento è stato rinfrescato (anche con l’aggiunta – al duo Caressa-Bergomi - di Matteo Barzaghi da bordo campo), ma risulta ancora pieno di errori dovuti alla scarsa sincronia con quello che avviene in campo. E rapidamente risulta frustrante.

 
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